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lunedì 11 febbraio 2013

Giro dei due ponti: fiato corto, gambe molli, soddisfazione.


Dopo dieci giorni di assenza assoluta dal mondo della corsa a causa di un fastidioso e subdolo raffreddore con corollario di intasamento, sinusite e quant’altro, ieri sono tornato a mettere le scarpette e rituffarmi nel mondo podistico. Ho scelto di partecipare alla non competitiva “Giro dei due Ponti” organizzata con ottima professionalità (ancorchè di stampo volontaristico) dal Gruppo podisti Urago Mella, gli stessi che ogni anno danno vita alla famosissima Strabrescia.
La grande partecipazione di podisti (circa 380) a dispetto del fatto che a pochi Km di distanza ci fosse in contemporanea il Cross della Badìa organizzato dalla FIDAL in collaborazione con l’AICS, la dice lunga sulla bontà della manifestazione.
La giornata era bellissima, fredda e limpida come spesso succede nelle giornate invernali.
Sono partito senza aspettare l’orario ufficiale (avrei dovuto attendere oltre mezzora) anche perché molti si erano già avviati. I primi Km si è transitato lungo lo sterrato che costeggia il Mella verso Collebeato. Le gambe erano molli, il fiato corto e ho capito subito che non sarebbe stata una corsa soddisfacente sul piano cronometrico, ma l’importante era essere di nuovo “in campo” e ciò mi bastava. Da Collebeato è iniziata la salita lungo sentieri sterrati: l’ho sofferta parecchio e l’ho fatta gran parte al passo, non ero decisamente in forma. In quota però c’è stata la bellissima soddisfazione di gettare lo sguardo fino all’orizzonte e godere di un panorama stupendo! Rapida picchiata in discesa, dove ho persino rischiato seriamente una rovinosa caduta che ho evitato per un nonnulla, ed eccomi al traguardo. Poco più di 12 Km e una grande soddisfazione. Per migliorare non ci vuole molto, basta solo che la salute torni ad essere piena, anche perché ho in programma la mezza di Brescia il mese prossimo e vorrei arrivarci in condizioni meno critiche.

lunedì 14 gennaio 2013

CorriCrema d'inverno


Prima partecipazione a una non competitiva per iniziare il 2013, la CorriCrema d'inverno.
Ancora una volta ho scelto questa bella città per godermi una corsa, stavolta non competitiva, dopo la bella impressione che ne ebbi nella precedente esperienza della mezza maratona del 2011.
Allora la nebbia mi impedì di goderne appieno le bellezze, stavolta la nebbia non c’era ma il cielo era grigio e una lieve pioggerellina mi ha accompagnato per un buon tratto del percorso.
Crema, porta Ombriano - zona partenza
Mi sono svegliato alle 6 resistendo alla tentazione di girarmi dall’altra parte vedendo il clima poco favorevole. A Crema sono giunto verso le 7.15 trovando addirittura di parcheggiare appena dentro porta Ombriano, a ridosso della partenza. Mi sono aggirato in zona partenza cercando di vedere se trovavo qualche faccia conosciuta ed ho aspettato una buona mezzora poi, non riconoscendo nessuno, ho deciso di partire. Tre erano i percorsi: 8, 13 e 20 Km ed ho deciso di affrontare quello più lungo anche per vedere se avrei retto alla distanza che, dopo la ripresa post infortunio, non sentivo ancora mia.
Oltre a ciò mi preoccupava lo stato dei miei alluci che presentavano le unghie nere e doloranti che ho preventivamente fasciato con cotone e cerotti. Probabilmente il mio modo di correre e l’anatomia dei miei piedi mi porta a spingere più con le dita che con l’avampiede o forse le scarpe le devo prendere di un ulteriore numero in più.
Il primo tratto della corsa attraversa il centro storico fino a porta Serio, l’equivalente dell’ultimissimo tratto della maratonina; poi si va su uno sterrato che costeggia il fiume. Il fondo è abbastanza corribile e mi trovo in compagnia di tantissima gente che corre, corricchia, cammina, parla, spinge passeggini…. È bella questa variopinta umanità che fa di questo sport una bella occasione di vita. Mi fisso un paio di “avversari” che hanno più o meno la mia andatura e li terrò a vista finchè potrò ma uno dei due lo perderò  a metà gara .
Siamo in aperta campagna, il grosso del gruppo ha tagliato per i percorsi più brevi ma ci sono ancora parecchi podisti sul percorso da 20 Km. Ripalta, Capergnanica, Ombriano sono le località che si attraversano e il mio passo è regolare, non veloce ma mi sento abbastanza bene e i Km passano. Dal 14° Km si passa dal comodo asfalto a uno sterrato a volte un po’ troppo fangoso e il ritmo e la fatica ne risentono un po’. Finalmente si torna verso la città: la corsa è finita, l’altro podista che avevo preso a riferimento l’avevo raggiunto e staccato ed è una piccola soddisfazione.
Dopo aver ritirato il pacco gara (belle le calze Diadora) e aver goduto del meritato ristoro sono pronto a tornare a casa dove arrivo poco prima delle 11. Dunque 20 ci sono, ancora poco e poco veloci ma è un altro tassello da aggiungere. A presto.

lunedì 22 ottobre 2012

5 campanili

Finalmente! Si, dico, finalmente sono riuscito a partecipare a questa bellissima non competitiva che da almeno 5 anni avevo in programma di fare ma che per un motivo o per l'altro ho sempre lasciato perdere.
E rischiavo di saltare anche quest'anno a causa di un banale incidente che m'è occorso il giorno prima quando facendo dei lavori a casa sono inavvertitamente scivolato procurandomi una bella e vasta escoriazione alla gamba destra.
Era anche una domenica podisticamente parlando di quelle che offrono più di una occasione e precisamente erano in programma la maratonina di Cremona, sempre bella, ben organizzata e molto partecipata (e c'erano un bel pò di compagni di squadra impegnati là) e la scalata della Maddalena, gara FIDAL in città (pure questa da qualche anno è sotto osservazione).
Ho scelto la 5 campanili perchè oltre che essere non competitiva e quindi da prendere solamente dal lato allegro della corsa, anche per la finalità sempre lodevole degli organizzatori, i podisti di Urago Mella, gli stessi della Strabrescia che ogni anno rende un bel gruzzolo a favore di chi è nel bisogno all'ospedale.
Tre erano i percorsi: 6 Km facili facili, 14 Km un pochino impegnativi e 21 Km, distanza che ancora non sento mia. Ho scelto i 14 Km ma non pensavo fossero così duri, in particolare la salita alla Santissima (in foto) dove a un certo punto mi sono messo al passo, al pari di quasi tutti i compagni d'avventura, e ancor di più la ripida discesa con la paura di scivolare sull'erba bagnata. Bello il percorso attraverso stradine ora asfaltate ora sterrate del comune di Gussago in piena Franciacorta e bella anche la giornata con sole che non dava fastidio ma faceva ancor più belle le bellezze dei luoghi. Con il mio gambone fasciato che mi ha un tantino impedito la fluidità di corsa sono arrivato al traguardo in poco più di 1 ora e 22 minuti. Corsa da ripetere sicuramente nei prossimi anni, magari con un pizzico di preparazione in più.

lunedì 21 maggio 2012

Fine settimana di corsa: Monterotondo e monte Maddalena.

I miei amici romani faranno fatica a crederci ma anche qui in Franciacorta esiste una località che si chiama Monterotondo ma, a differenza della cittadina romana, questo è un piccolissimo borgo, di circa un migliaio di abitanti, in cui ogni anno si organizza una bellissima corsa podistica serale a favore dell’AIDO, organizzazione del volontariato per la donazione degli organi. La gara si snoda attraverso le colline poco distanti da casa mia e quindi ne ho approfittato per essere presente tra i numerosi appassionati che rendono omaggio all’organizzazione. Venerdì sera dunque, graziati dal tempo pazzo di questo periodo, ho portato a casa questa bella corsetta di poco meno di 8,5 Km ma con una buona dose di saliscendi tra stradine sterrate e ciottoli che hanno richiesto attenzione ed equilibrio.

Ieri mattina invece ho scelto di partecipare per la prima volta a una non competitiva in città con partenza da viale Venezia, poco distante dalla zona di arrivo della Mille Miglia e percorso che si è snodato per circa una decina di chilometri lungo i sentieri della Maddalena, la collina cittadina. Decisamente messi a dura prova i non molti podisti presenti ma fortunatamente il meteo ci ha graziato concedendoci una tregua con solamente qualche piccola spruzzata (nella foto il  mio arrivo). I miei tendini sono stati ben sollecitati e, complice anche il clima molto umido, il pomeriggio mi sono dovuto sorbire il solito doloretto.

Tutto bene dunque, la corsa è sicuramente una bella cosa ma le tragedie di questi giorni, a Brindisi per l’assurda pazzia di qualcuno e in Emilia per l’imprevedibilità della natura, hanno certamente turbato non poco i sentimenti di molti. Crediamo di possedere il mondo e invece siamo solo appesi a un filo fragile e provvisorio. Ma questa è un’altra storia…
A presto amici!




lunedì 14 maggio 2012

StraBrescia, stra..bagnata!

Amici della Strabrescia
Pioggia, grandine e vento, la gente della strabrescia e della Su e giu` per le colline bresciane non e` mancata,ha sfidato il tempo da tregenda.
1590 iscritti , 1000 i partecipanti che si sono si sono cimentati sui percorsi proposti km.6 – 14 – 21 – 35 – 42.
Grazie della collaborazione e partecipazione.
Brescia li, 13/05/2012

Il comunicato di cui sopra da parte del presidente Francesco Taglietti del G.S. Podisti di Urago Mella dice in sintesi delle difficoltà che hanno caratterizzato la tradizionale corsa non competitiva che ogni anno richiama numerosi appassionati.
Anch’io questa volta ero intenzionato a disputare il percorso da 21 Km che mi avrebbe fatto affrontare, dopo la sempre suggestiva escursione sul Castello di Brescia, anche un tratto della Maddalena, la collina cittadina. Ma davvero al risveglio il tempo era bruttissimo con secchiate di acqua, tuoni e nuvoloni neri minacciosi. Il mio amico Pietro mi chiama e mi comunica che decide di rinunciare, a malincuore, e per un attimo penso anch’io di prendere la medesima decisione ma poi, visto che la pioggia si assesta a ritmi meno drammatici decido di andare ugualmente e di passare al “piano B” ossia rinunciare al tragitto da 21 Km e optare per quello da 14. Alle 8.30 quando ci viene dato il via siamo lo stesso un bel numero anche se immagino che con un tempo più clemente ne sarebbero giunti almeno il doppio. Come per miracolo cessa persino di piovere e tanti che erano coperti con giubbini antipioggia, io compreso, non sanno se tale scelta sia appropriata. Non pioverà praticamente più per buona parte del percorso anche se il cielo non si apre e ogni tanto qualche spruzzata ci mantiene bene in ammollo. La corsa è bella: attraversare i vicoli e le tresande acciottolate della Brescia antica è sempre emozionante così come suggestivo è il passaggio in Castello attraverso le porte e i passaggi sui ponti levatoi e sotto i camminamenti. Quasi quasi mi dispiace che i 14 Km finiscano troppo presto ma davvero affrontare ulteriori pendenze su sentieri sterrati e fangosi non era certamente una prospettiva allettante, se ne parlerà semmai il prossimo anno.
Adesso mi ritrovo ancora con qualche acciacco di troppo: il piede sinistro mi duole appena sopra il calcagno, credo sia ancora il tendine che per me è appunto come il tallone di Achille, la parte più delicata e fragile. Certo che correre con questa spada di Damocle non è il massimo…

martedì 10 aprile 2012

A pasquetta una corsetta...

Tradizionale appuntamento di pasquetta quello di Trenzano che quest’anno prevedeva anche una vera e propria gara competitiva sul percorso da 11,5 Km. Io però ho optato per la distanza lunga, di 21 Km, non competitiva. Sono partito alle 8.30 senza aspettare il via ufficiale che sarebbe stato dato solamente alle 9.15, un po’ troppo tardi per poter tornarmene a casa in tempo per dare una mano a Cecilia per il pranzo in compagnia dei nostri amici.

La mattinata era fredda, un freddo improvviso e imprevisto (8° C) nonostante la giornata di sole. Nonostante ciò ho corso in calzoncini corti e canotta (con sotto, a pelle, una seconda maglia smanicata) ma soprattutto ho inaugurato le mie nuove scarpe e devo dire che la risposta è stata molto positiva: nessun dolore ai tendini!
Il percorso lo conoscevo ma solo nella versione “breve” e lo sapevo misto sterrato, anche un tantino fangoso, e asfalto. Dal 10° Km in poi ho fatto la parte inedita ma tutto sommato abbastanza corribile. Ho corso per lunghi tratti da solo con al massimo un paio di atleti come riferimento, però non mi sono annoiato, anzi ho avvertito buone sensazioni e il vento freddo non mi dato fastidio per nulla. La media finale si è attestata sui 5’.17”/Km ma considerando anche il fondo stradale non posso che esserne soddisfatto.
A casa poi più tardi ho dovuto fare i conti col freddo: mi si è chiuso lo stomaco e ho rischiato di star male, se non altro mi sono risparmiato la prevista abbuffata. Peccato perché quei pizzoccheri erano una goduria solo a vederli (ma ho recuperato poi in serata!).
E adesso speriamo che questa primavera si faccia vedere e sentire, ho troppa voglia di correre….

domenica 9 ottobre 2011

Pompiano, non competitiva

Due uscite consecutive venerdì sera e sabato mattina hanno preceduto la mia partecipazione di stamattina alla corsa FIASP di Pompiano. Il clima decisamente cambiato ha spazzato via assieme all'afa e al caldo fastidioso tutte o quasi le mie difficoltà e stò riprovando sensazioni bellissime a correre, sensazioni che stavano nascoste nel più profondo del mio inconscio e che sono riemerse con grande soddisfazione.
Venerdì sera ho fatto un lunghetto collinare in solitudine mentre ieri mattina assieme a Roberto e Alessandro abbiamo fatto una serie di lavori di qualità che mi hanno spremuto ben bene ma che "dovrebbero" aver accelerato il processo di riallenamento.
Stamattina mi sono recato a Pompiano, bel sole ma temperatura decisamente fresca tanto che ho optato per correre con maglietta a maniche corte sotto la canotta.
Poco prima del via ho avuto la bella sorpresa di conoscere dal vivo un amico di running forum il cui nick è "Bradipolento" e che come nelle migliori tradizioni ha smentito nei fatti il suo appellativo: è arrivato circa un paio di minuti prima di me.
E io?
Ho iniziato a correre bene, poi dopo qualche centinaio di metri mi son dovuto fermare a riallacciare una scarpa! Niente male, sono ripartito e ho tenuto senza eccessivo affanno la media dei 5/Km. Era sì tutta pianura ma c'erano tratti su sterrato e anche alla fine un attraversamento di un campo.
Mi gratifica l'essere riuscito ad abbassare la media, anche se devo ancora lavorare se voglio togliermi qualche ulteriore soddisfazione.
Gara ben organizzata e stranamente poco frequentata, ma chi c'era ha avuto più di un motivo di soddisfazione, dalle segnalazioni e assistenza sul percorso al ristoro finale. Prima di ritornare a casa ho anche incontrato mio cognato che era arrivato... a gara iniziata, e ha dovuto rincorrere.
Se il clima si mantiene così, domenica a Cremona ci sarà da divertirsi (e da faticare, ovviamente).

domenica 27 febbraio 2011

E allora corro.... o almeno ci provo! Ma lo faccio per lui.

Detto del rinvio al 31 marzo della mia operazione al tendine mi sono trovato a dover decidere cosa fare in questo ulteriore mese supplementare di attesa. E allora..... provo a correre.
Ieri, sabato, ho fatto un giretto di circa 7 Km solo per vedere se riuscivo a tenere la distanza: niente garmin, niente abbigliamento da runner, solo una corsetta a sensazione e alla fine sono riuscito senza grosse difficoltà ad arrivare a casa, sano e salvo e senza dolori al tendine.
Stamattina allora sono andato con tre miei compagni di squadra a Roncadelle per una garetta FIASP. Purtroppo la sorpresa è stata il tempo meteorologico: dopo la bella giornata di sole di ieri non mi sarei aspettato di vedere la pioggia, addirittura mista a neve!
A Roncadelle la seconda sorpresa: il percorso non era di soli 7 Km ma di 11. Pazienza, anzi meglio! Mi sono assestato nelle retrovie e, incurante della pioggia e del freddo (non ero vestito pesante) mi sono goduto la mia corsa a ritmo molto tapascionesco.
Ne sono usciti 10,68 Km alla media di 5'23"/Km e per adesso mi accontento così.
Arrivato a casa la pioggia si è trasformata in una nevicata abbondante... e io che pensavo fosse già vicinissima la primavera!!!
Oggi è l'anniversario della morte di mio papà, sono 11 anni (come passa il tempo!): dedico a lui questa corsetta, sò che da lassù mi ha accompagnato.
Ciao papà.

domenica 6 febbraio 2011

Villaggio Sereno: trofeo Gabusi-Prandelli-Forti

Ieri pomeriggio ho sostenuto la visita medica agonistica: sono soddisfatto perchè pare che vada tutto bene, il mio cuore è sano e sotto questa pesante e lenta scorza d'uomo si cela ancora un runner!
Stamattina ho disputato l'ultima gara prima dell'intervento al tendine: una non competitiva al Villaggio Sereno, rione sud di Brescia. La gara era valida per il circuito Hinterland Gardesano, quindi, volendo, era anche competitiva. Ma ho preferito non indossare il pettorale e farla da non competitivo, partendo in coda al gruppo. Tra l'altro ero in compagnia degli amici Beppe (con Claudia), Roberto e Alessandro, ultimo acquisto della mia società, mentre il nostro atleta di punta, Bara (senegalese di nascita) era schierato con i competitivi (e alla fine è stato autore di una prova molto buona, circa 50' per completare il percorso). C'era anche un amico di Running Forum, Alessandro73 che era alla sua prima gara in assoluto.
Si è dunque partiti tutti insieme ad un ritmo "lento-ma non troppo", attorno ai 5'30"/Km.
Poco dopo il quarto chilometro ho leggermente aumentato e li ho persi ma sapevo che eravamo comunque vicini.
Lungo il tratto sull'argine del Mella mi si è riaffiancato Alessandro73 ed abbiamo fatto un bel tratto insieme.
A 3 Km dall'arrivo mi raggiunge Beppe, lui bello fresco, io invece già in "zona cottura" ma poi è ritornato indietro a recuperare Claudia... poco dopo sento sopraggiungere, a sorpresa, Roberto con cui ho affrontato in progressione l'ultimo Km (a 4'50" di media!) e ho addirittura sprintato sul traguardo, ovviamente facendomi battere... Poco più tardi tutta la compagnia si è ricompattata in zona ristoro fino a quando ci siamo salutati. Alla prossima...
si?
ma quando?
speriamo non tanto in là nel tempo.

domenica 30 gennaio 2011

31a camminata pandinese

Stamattina con gli amici Beppe e Claudio ci siamo recati a Pandino nella pianura cremasca. Partiti da casa mia alle 7.10 (Beppe er a come al solito in leggero ritardo...) siamo arrivati sul posto dove ci attendeva Giampis che erano quasi le 8. Tantissimi i podisti come nella miglior tradizione delle non competitive di quelle zone al punto che ho faticato a trovare uno spazio per parcheggiare l'automobile. Faceva freddo, attorno allo zero, e qua e là qualche spruzzata di neve rendeva abbastanza suggestivo l'ambiente.
Approfittando del mio urgente pit stop pre-partenza i miei amici sono partiti subito senza aspettarmi ma io avevo in mente di fare solo il percorso breve (9 Km) mentre loro avevano l'obiettivo di un lungo da 30 Km (21+9). Ho però avvertito subito buone sensazioni e, visto anche che il percorso era agevole, quasi interamente su asfalto con solamente un tratto di sterrato molto ben tenuto, ho deciso di puntare ai 14 Km del percorso intermedio.
Scaricato i dati del garmin ho notato che ho tenuto la stessa media di Verdello pur con un maggior percorso. (1h.16'.14" per 14,00 Km media 5'24"/Km)
Il tendine? Nessun disturbo! Quasi quasi mi verrebbe voglia di evitare l'intervento...
E' stata una bella mattinata.
Grazie ai miei due amici. Alla prossima!

lunedì 24 gennaio 2011

Verdello: non competitiva "tra i ghiacci"

Nonostante il mio basso e scarso livello di forma, in attesa del lungo stop che mi si prospetta, ne ho approfittato per una bella corsetta non competitiva, così tanto per divertirmi un pò. La scelta è caduta su Verdello, nella pianura bergamasca dove in compagnia di Beppe e Claudio(Sbarbi) abbiamo raggiunto il "mitico" Giampis che ci attendeva. La giornata era bellissima e serena ma la temperatura era abbondantemente sotto lo zero. Poco male perchè gran parte del percorso era su sterrato con numerose pozzanghere che erano completamente ghiacciate. Almeno il fatto positivo è che le scarpe non si sono nemmeno sporcate. Il mio braccio faceva male ma era un dolore sopportabile, causato dalla flebite che mi è stata regalata dall'ultima donazione AVIS. I miei amici optavano per il percorso lungo da 18 Km mentre io ho deciso prudenzialmente per i 12 Km. Dopo aver bisticciato un pò col garmin che non ne voleva sapere di agganciare i satelliti, finalmente si parte e ho dovuto forzare un poco per riprendere gli amici che erano già partiti. Al 3° Km però li ho lasciati andare col loro passo più veloce del mio e io ho tenuto la mia andatura. Alla fine sono soddisfatto, ho fatto più Km di quanti ne avevo fatti nelle uscite precedenti con un ritmo leggermente più veloce. Ma la cosa più gratificante è stata la compagnia degli amici runners. Penso che ci ritroveremo anche domenica prossima a Pandino.

lunedì 26 luglio 2010

25 luglio: Filago, camminata AVIS-AIDO


Prosegue la mia azione di recupero dall'infortunio del tendine. Ieri mattina, prestissimo (partenza da casa alle 6:15) con Roberto sono stato a Filago per fare quella che è risultata una bella garetta non competitiva attraverso un bellissimo percorso immerso nel parco del fiume Brembo. Ad attenderci un collega di Roberto, Eric, che abita in quelle zone e che è il "coach" di Roberto, infatti ci ha suggerito lui di partecipare a questa gara. Arrivati sul posto decidiamo di iniziare a correre, sono le 7 e c'è un clima veramente invidiabile: 19° con una leggera brezza, una goduria! L'obiettivo era quello di assestarci sui 5-5.10 ma io pur avendo il fidato garmin al polso mi lascio trasportare a sensazione e in effetti, considerando anche il fatto che il terreno è perlopiù sterrato e immerso nella vegetazione, riesco a tenere il ritmo attorno ai 5/Km. Ho riprovato momenti di soddisfazione come non percepivo da tempo. Al 6° Km Roberto rimane un tantino attardato e io proseguo fianco a fianco con Eric fino a quando negli ultimi 2 Km lo lascio andare in progressione. Lui arriverà 1 minuto prima di me e Roberto 1 minuto dopo. Appena arrivato mi sono messo a sudare come una fontanella ma non ero stanco e credo che ne avrei avuto ancora per un pò. Adesso posso dirlo: il peggio è passato e davanti si spalancano nuove prospettive... speriamo!

lunedì 5 aprile 2010

Trenzalonga: 11,5 Km (di fango)

Tradizionale gara di Pasquetta stamattina a Trenzano. Dopo la giornata di Pasqua fredda e piovosa, stamattina il cielo si è aperto ma alla partenza faceva ancora tanto freddo. A Trenzano sono andato in compagnia di Valter C. e Claudio D. La partenza è stata data alle 8.30 e pur essendo una non competitiva mi ha fatto piacere il fatto di partire tutti in gruppo. Il primo Km l'ho corso un pò veloce più per riscaldarmi che altro, ma poi il tracciato ci ha portato su stradine sterrate in mezzo alla campagna che erano ovviamente piene di pozze d'acqua e fango. Ho fatto fatica a mantenere l'equilibrio. Al 3° Km, dopo che avevo staccato i miei due compagni di viaggio, mi ha raggiunto Walter F. e sono rimasto con lui per altri 3 Km prima di perdere quei 2-300 metri fino alla fine per lo stato del terreno, ma mi ha fatto piacere correre fianco a fianco con uno dei miei migliori atleti.
Ho terminato in progressione facendo fermare il gàrmin sui 55'10" per un totale di 11,5 Km alla media di 4'46"/Km.
[dettagli su gàrmin cònnect]

domenica 7 marzo 2010

Lunghissimo a Offanengo

Giornata da brividi con vento a raffiche e temperatura in picchiata ma fortunatamente nessuna precipitazione piovosa o nevosa, come invece minacciavano le previsioni meteo.
Dopo il medio collinare di venerdì sera, con Roberto (10,86 Km - vedi gàrmin cònnect) stamattina avevo in programma l'ultimo lunghissimo in preparazione della maratona di Roma. Ho cercato di trovare delle non competitive in zona ma purtroppo non ne erano in programma; fare oltre 30 Km in solitaria non mi andava e allora ho deciso di recarmi a Offanengo (Cremona), un paese alla periferia est di Crema. I percorsi a scelta erano di 7-13-15-21 Km. Ho fatto il primo giro di 21 Km e subito dopo ho preso per quello da 15 Km. Avevo saltato tutti i ristori ma al secondo giro ho avuto l'amara sorpresa di ritrovarmi tutto solo e... nessun ristoro se non dopo aver fatto 30 Km. Gli ultimi 4 Km si è levato un vento fortissimo, naturalmente contrario come nelle migliori tradizioni podistiche, ma son riuscito a chiudere i 36 Km esatti in 3 ore e 19 minuti. Al ristoro finale mi hanno simpaticamente offerto ogni ben di Dio quando hanno saputo che avevo percorso ben 36 Km. La cosa bella che mi conforta è stato la relativa facilità, considerando che il percorso era quasi interamente su strade sterrate, spesso corredate di belle pozzanghere da aggirare con un pò di difficoltà se si voleva evitare di infangarsi per bene.
[dettagli su gàrmin cònnect]
E per finire, sabato mattina mi sono fatto un regalo: le scarpe nuove (ovviamente non usate oggi): sono tornato alle Mizuno e ho preso le Wave Fortis 3. Spero di essere stato consigliato bene.

venerdì 12 giugno 2009

11 giugno: un rischio non previsto: i “soliti idioti”

Non voglio parlare di politica, ho le mie idee e me le tengo, nel senso che su questo blog non voglio allargare ad altri temi che non siano la corsa le mie riflessioni. Giusto o sbagliato? Non importa, è una mia decisione e voglio rimanere coerente con essa.
Quello che è capitato ieri sera però mi ha fatto aprire gli occhi su uno dei rischi che mai avrei paventato fossero insiti nella corsa, quello di vedersi l’auto scassinata ed essere derubati di tutto ciò che conteneva, documenti, soldi, persino vestiti di ricambio.
Non è successo a me (ed è un colpo di culo incredibile) ma ad almeno 4 automobili parcheggiate vicino alla mia.
Sgomento e rabbia dei proprietari alla incredibile scoperta, dopo che si erano sciroppati una bella sgroppata di 10 chilometri nella campagna di Barbariga, sede della corsa non competitiva a cui ho partecipato.
Nessuno dell’organizzazione ha visto? Nessuno ha pensato di fare un giro nella zona in cui ci hanno fatto parcheggiare le auto? Nessuno ha visto nulla, nessun delinquente che si aggirava furtivo e che ha potuto agire indisturbato scassinando e rubando? E poi ci si chiede come mai la gente quando vota diventa “estremista”…. Mah!

Questa macchia ha oscurato la bella serata di ieri in cui sono andato a fare una gara non competitiva in compagnia, finalmente, di mio figlio Alberto (che ha corso la distanza breve di 5 Km).

Il percorso non era particolarmente suggestivo, si è nella bassa pianura bresciana per cui ci si è inoltrati attraverso campi e strade sterrate con brevi tratti di asfalto, niente salite, tutto piano, solo il terreno soffice ha rallentato un po’ gli ardori agonistici. Come sempre il primo Km l’ho fatto ad andatura abbastanza sostenuta, sufficiente per allungare rispetto alla massa dei partecipanti ed evitare di rimanere imbottigliato nel successivo sentiero prospiciente un corso d’acqua. Dopo il primo tratto ho tenuto un’andatura più consona alle mie possibilità, ho saltato a piè pari i punti di ristoro ed ho seguito il percorso da 10 Km. Attorno al 6° Km mi sono agganciato a un trenino di tre podisti che andavano alla mia velocità e così ho potuto fare il tratto forse più noioso senza quasi accorgermene.
In totale ho chiuso i 10260 metri in 49’03” alla media di 4’46”/Km.
Direi che sono abbastanza soddisfatto. All’arrivo poi ho rintracciato mio figlio, stanco ma contento di avercela fatta, e poi la notizia spiacevole dell’impresa dei “soliti idioti”.

[dettagli su MB]

Stamattina avevo appuntamento con Roberto che ieri sera era allo stadio ad assistere alla partita Brescia-Empoli. Mi sono alzato alle 5:30 e quando ho raggiunto casa sua… era ancora tutto chiuso, me l’aspettavo che non ci sarebbe stato, da Brescia credo sia ritornato non prima di mezzanotte. Così ho fatto un giro da solo con andatura abbastanza blanda, defaticante, 7,96 Km in 42’37” alla media di 5’21”/Km.
[dettagli su MB]

sabato 23 maggio 2009

22 maggio: Monterotondo trofeo AIDO

Ieri sera alle 20:00 appuntamento "da non perdere" a Monterotondo, frazione del comune di Passirano, a due passi da casa. In programma la non competitiva organizzata dal gruppo AIDO. L'anno scorso la serata fu purtroppo funestata da un bell'acquazzone ma un centinaio di irriducibili pazzi del running sfidarono Giove Pluvio. Quest'anno invece bel sole, invero piuttosto caldo, e record di partecipanti: gli organizzatori parlavano di circa 800 podisti! Forse erano alcuni di meno ma il colpo d'occhio era formidabile. Cosa spinga così tanti a partecipare a questa corsa è presto detto: il percorso suggestivo che si snoda tra sentieri e sterrati attraverso il cuore della nostra bella terra di Franciacorta ma, soprattutto, fa da richiamo il fornitissimo stand gastronomico all'arrivo capace di soddisfare ogni esigenza. Infine la partenza alle 20 è di per sè una bella trovata, quando si arriva alla fine si apprezza la frescura della sera.
La mia corsa? Credo di essere andato bene: Valter C. mi ha detto che per un lungo tratto mi ha tenuto sotto occhio a un centinaio di metri di distanza ma poi verso la località Dossello (circa al 7° Km) mi ha perso di vista. In effetti dopo lo strappo di Bornato che ho sofferto un pochino, quando il dislivello è diventato favorevole mi sono gettato in picchiata e ho tenuto la scia di un gruppetto di podisti che mi precedeva di poco. E' stata una bella sudata ma sono arrivato soddisfatto.
Il tempo? Il chilometraggio? Boh! Stavolta sono stato tradito dal Garmin. Vedevo che anzichè darmi i numeri mi dava una scritta sul display ma non mi sono fermato a leggere e solo al traguardo ho visto che era un avvertimento sulla memoria piena. Purtroppo i dati non me li ha registrati e oggi ho fatto quello che avrei dovuto fare da tempo: cancellare la cronologia più vecchia. Strano però perchè io pensavo (e c'è anche scritto sul libretto delle istruzioni) che se la memoria è piena vengono sovrascritti i dati più vecchi. Invece no. Ho perso sia i dati cronometrici (ma pazienza, era una non competitiva e penso che alla fine ci avrò messo circa 40-42 minuti per un tragitto di circa 9 Km) sia i dati del percorso (e questo è quello che mi dispiace di più).
Alla fine la soddisfazione è stata anche l'aver ricevuto il premio come gruppo tra i più numerosi: un cesto di piantine fiorite che abbiamo lasciato alla nostra Elena; io avrei preferito una bella bottiglia di Franciacorta da stappare in compagnia...

venerdì 26 dicembre 2008

26 dicembre - maratonina di Zanica

Dopo le abbondanti libagioni (magnate & bevute) natalizie ci voleva proprio una bella sgambata per ristabilire (o almeno cercare di farlo) il giusto equilibrio.
Sono due-tre giorni che ho un intasamento delle vie respiratorie profonde con tosse fastidiosissima, catarro e testa pesante ma, sfidando anche le terribili previsioni meteo che davano maltempo con freddo e neve anche a bassa quota, ho raccolto l'invito di Valter C. e sono andato con lui a Zanica, nella bassa bergamasca, paese famoso per aver dato i natali al celebre "Giupì". Era in programma una gara non competitiva del circuito FIASP che in provincia di Bergamo raccoglie sempre una massa considerevole di appassionati di ogni età. Il cielo era sereno ma la temperatura da brividi, comunque ho fatto il percorso lungo che alla fine si è rivelato essere di ben 23,440 Km. Ho fatto abbastanza fatica perchè sentivo che le gambe non giravano a dovere, il respiro non era certamente agevole e il freddo mi ghiacciava le mani (sciagurata la scelta di correre senza guanti!). Però alla fine, dopo una imprevista ma impellente sosta tecnica all'8° Km (la pancia era da qualche minuto che mi dava segnali sempre più forti) ho corso in maniera abbastanza omogenea chiudendo in 2.01.20 alla media finale di 5'10"/km. Valter ha ceduto leggermente negli ultimi 4 Km (eravamo affiancati fino al 18°) ed è arrivato circa 3 minuti dopo, ma credo che sia pronto per fare anche qualche gara competitiva, a partire dalla Montefortiana del 18 gennaio prossimo. Quanto a me devo continuare con il programma della tabella per Roma... la vedo dura!

dettagli del percorso

domenica 9 novembre 2008

9 novembre: corsa FIASP Monticelli Brusati - Campioni del Mondo 100 Km

Fino a ieri pomeriggio avevo deciso di fare una corsetta di una decina di Km nei dintorni di casa ma poi, scorrendo il calendario FIASP, ho notato che oggi c'era in programma la "Maratona di Franciacorta" a Monticelli Brusati.
Oltre alla gara lunghissima da 42 Km si poteva optare per distanze inferiori: 21 Km, 12 Km o 6 Km.
Facendo due conti e visto che dovevo essere assolutamente a casa per le 10:30 al massimo, ho deciso per la distanza da 12 Km.
Arrivato a Monticelli ho trovato i miei amici Pierangelo, Walter C., Piero ed Elena e mio cognato Alessandro. Appena il tempo di scambiare due parole e poi il via; ci siamo persi subito di vista perchè il loro percorso da 21 Km si separava poco dopo da quello di 12.
E' stata una corsa abbastanza "tosta" con un paio di salite spaccagambe e stendifiato...infatti le ho fatte al passo (ma non ero l'unico). Alla fine ho concluso in 1.02.17, abbastanza soddisfatto. Le corse FIASP però mi piacciono sempre meno: anche oggi segnalazioni approssimative (più di uno infatti ha sbagliato percorso) e indicazioni chilometriche inesistenti, per non parlare dei ristori, solo uno posto in cima alla salitona e attrezzato solo con acqua e tè...
Ieri intanto il nostro Giorgio Calcaterra si è laureato Campione del Mondo sulla distanza di 100 Km: complimenti vivissimi all'ultramaratoneta che ho conosciuto da vicino a Colonna (RM) in occasione del raduno blogtrotters. Complimenti anche a Marco D'Innocenti e Andrea Rigo (anche loro bloggers) che hanno completato il trionfo con la medaglia d'oro della classifica a squadre maschile, mentre Monica Carlin ha conquistato il bronzo nella classifica femminile. E che tempi! Sono letteralmente impressionato... davvero bravissimi (ma la TV ci darà almeno la notizia di questo "orgoglio" nazionale? Bah...).

domenica 27 luglio 2008

27 luglio: Azzano Mella

Stamattina somo partito alla volta di Azzano Mella dove era in programma una corsa FIASP di 12 Km lungo l'argine del Mella: percorso non eccezionale, pianeggiante, su strade sterrate, anzi sentieri che mettono un pò a dura prova le caviglie. Avevo già fatto la stessa corsa l'anno scorso e sò che non l'avevo messa tra quelle da ripetere però visto che dalla calda serata di Roma del 27 giugno non ho partecipato a gare organizzate, sentivo la necessità di rituffarmi nel clima da gara. Per la verità non c'era molta gente, le vacanze ormai vicine e il clima poco favorevole hanno decimato la partecipazione. Con sorpresa mentre stavo aspettando il via ho incontrato Valter C. che era in compagnia di moglie e amiche, e Alessandro B., il mio cognato che qualche anno fa correva più regolarmente ma adesso, anche per impegni di lavoro (con frequenti trasferte anche all'estero), corre molto più sporadicamente.
Appena dopo il via si è messo a piovere per circa 10 minuti e così, dopo, il tasso di umidità è cresciuto notevolmente. Ho fatto uno stop "tecnico" a circa metà gara e poi, nel ritorno sull'argine del fiume dall'altra parte in territorio di Capriano del Colle, ho ripreso con minor fatica. Tempo finale 59'48", di un niente sotto l'ora. Valter è giunto dopo circa 5 minuti e Alessandro con calma dopo un quarto d'ora. Ho anche vinto un bel cappellino che a casa è stato subito accaparrato da mio figlio Alberto.