giovedì 11 novembre 2010

Così ti voglio!


Non ho praticamente niente da scrivere perchè non posso correre e stò attendendo di essere chiamato a fare l'intervento chirurgico al mio tendine. 
Ci sono altri problemi ma, francamente, non è che me ne interessi più di tanto. 
Io voglio solo che arrivi presto il giorno in cui potrò tornare a indossare una canotta e un paio di calzoncini e ritrovare quelle belle sensazioni di fatica, di liberazione della mente che solo una corsa può dare. 
Ogni tanto ritorno qui a dare un segnale sul mio blog che SONO VIVO.
Buone corse, amici.

venerdì 5 novembre 2010

Scelta, dono e merito

La vita è una continua scelta
Per scegliere bene occorre discernere, e qui stà la sfida più importante, soprattutto con sè stessi. 
Anche il non scegliere, in fondo è una scelta, per cui eccoci di nuovo al punto di prima.

A fine anno scadrà il mio mandato da presidente dell'AVIS SPORT CAZZAGO SAN MARTINO e in dicembre saremo chiamati a scegliere il nuovo gruppo dirigente.
Cosa c'è di particolare in questo? Basta fare un consuntivo da proporre all'assemblea ed evidenziare i traguardi sempre più gratificanti che come società abbiamo raggiunto in questi tre anni di vita, presentarlo all'assemblea, riproporsi e continuare con rinnovato entusiasmo.
O no?
Sono consapevole che per qualcuno le scelte e le decisioni fatte non sono state gradite; meglio ancora sono consapevole che più d'uno all'interno della mia società mi vorrebbe fuori dai piedi. Le avvisaglie le ho avute quando, a conclusione della nostra gara di maggio, dopo aver rischiato di schiattare per lo stress della organizzazione e realizzazione, ho avvertito qualche "segnale" da parte di qualcuno. La causa scatenante pare siano state queste mie esternazioni (clicca qui). Non importa se l'obiettivo non era fare una critica verso alcuni dei miei atleti ma rendere conto della consapevolezza delle difficoltà che si possono trovare ad organizzare una gara, ragion per cui concludevo "quando (finalmente) andrò a correre da qualche parte per una gara competitiva o non competitiva cercherò di apprezzare e comprendere gli aspetti positivi e gli sforzi di chi deve stare "dall'altra parte della barricata"."
Credevo di aver chiarito il concetto ma evidentemente le cose non stanno così.
Negli ultimi tempi mi è stato proposto (abbastanza vivacemente) che prima del rinnovo delle cariche sarebbe necessario modificare lo statuto sociale perchè vi sono delle clausole che sembrano togliere autonomia e libertà di azione.
Il nostro statuto si richiama ai valori dell'AVIS: solidarietà, gratuità, attenzione ai bisognosi. Si vorrebbe cancellare proprio questa "appartenenza".
Non voglio fare qui una replica per difendere le mie posizioni, non è il posto giusto.
Mi rimane in fondo un pò di amarezza, non riesco a non essere turbato a fronte di atteggiamenti così poco rispettosi della sensibilità altrui.
In questi giorni stò vagliando le possibili opzioni al fine di decidere la miglior scelta da fare.

Qualcuno pensa che piazzarsi ai vertici di una classifica sia questione di merito.
Io invece penso che la realizzazione di una buona prestazione atletica sia "anche" un dono
Il merito semmai dipende dalla maniera in cui si utilizza il dono ricevuto. 
E magari ogni tanto ricordarsi di pronunciare un "grazie", parolina semplice e preziosa che non impoverisce chi la pronuncia ma arricchisce chi la riceve.

mercoledì 3 novembre 2010

Tu vivrai...

Tempo di riflessioni, di scelte, di decisioni.... benvenuto Novembre!


Se sei nato già vincente,
ma sai essere alla buona,
se ti fidi della gente,
ma non credi alla befana,
se non dai la colpa agli altri,
degli sbagli che tu fai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se sei forte quando serve,
ma sai chiedere anche scusa,
se vai piano in certe curve,
ma sai vincere in ripresa,
se sai mettere d'accordo,
chi non c'è riuscito mai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se non ti stanchi mai,
di addormentarti stanco,
se c'è un bambino in te
e te lo porti a fianco,
se non ti prendi mai
troppo sul serio,
comunque tu vivrai,
vivrai davvero.

Se ti sai svegliare presto,
quando vai a letto tardi,
se rimani quasi onesto,
in un giro di miliardi,
se sai piangere di gioia,
senza vergognarti mai
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se non ti stanchi mai,
di cose da imparare,
se non disprezzi mai,
quel che non puoi avere,
nessuno riuscirà
a manovrarti
saprai di cosa e
chi innamorarti.

Se sai perdere e cadere,
senza mai toccare il fondo,
se sai toglierti dal cuore,
chi ti stava derubando,
se sai dare tanto amore,
quanto ne riceverai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

venerdì 22 ottobre 2010

In lista d'attesa

Dopo l'ecografia, ecco fatta anche la risonanza magnetica. Adesso ho tutta la situazione, fotogramma per fotogramma, del mio piede destro. Mi hanno infilato le gambe all'interno di un macchinario simile a quello in figura e per circa 10 minuti sono stato "vivisezionato", ovviamente senza avvertire alcun fastidio se non il rumore dei magneti che sembrava di tanto in tanto come una raffica di mitragliatrice...
Se ci penso bene devo ammettere che qui da noi ci possiamo ritenere fortunati con tutta questa tecnologia medica a disposizione. Il risultato è stato messo su un CD dal quale è possibile vedere la sequenza dei fotogrammi, proprio come un filmato. Fa una certa impressione vedere il piede che si forma e si scompone piano piano, proprio come se lo si attraversasse.
Cosa dice l'esito clinico? Boh, io con i paroloni medici non vado molto d'accordo ma, tra le righe, mi pare di leggere che...beh...insomma... prima si interviene chirurgicamente e meglio è, il tendine è malconcio, leso, ingrossato, presenta frammenti calcarei....
Ci penserà il chirurgo a vagliare tutto; io metto il mio piede nelle sue mani e spero di riaverlo indietro ancora funzionante e pronto a darmi future soddisfazioni atletiche.
Sono in lista d'attesa; spero che l'attesa non sia lunga perchè poi sarà lunga anche la fase di recupero.... è come un'ultramaratona, sono sulla linea di partenza e aspetto che venga dato lo start!

giovedì 7 ottobre 2010

A mali estremi...

..estremi rimedi!

Ho rotto gli indugi, ho sciolto le riserve, ho deciso di prendere di petto la situazione e così eccomi già in lista di attesa.
L'intervento chirurgico al tendine d'Achille è la soluzione che mi è stata prospettata e che, dopo consulto anche col mio medico di base, ho scelto di fare.
L'operazione chirurgica sarà finalizzata a far rigenerare il tendine che è piuttosto malconcio e la tecnica dovrebbe essere, a quanto ho capito, consistente nell'incisione longitudinale al fine di favorire l'irrorazione sanguigna e poi con l'ausilio di fattori di crescita piastrinici accelerare la ricostruzione delle parti danneggiate.
Sono fiducioso anche se la prospettiva di finire sotto i ferri non mi riempie di gioia.
Tornerò a correre? Io lo voglio tanto, altrimenti avrei potuto evitare tutto ciò che mi si prospetta. Tempi di recupero? Dopo l'operazione (che se tutto va bene non sarà prima della fine di novembre) ci vorranno almeno tre mesi per riprendere a usare la gamba e reiniziare a provare le prime corse.
Pazienza! Vuol dire che mi riaggiornerò alla versione 2.0.

lunedì 4 ottobre 2010

Sai di essere un runner quando...



In attesa di sapere cosa farò da grande, nel frattempo alterno passeggiate a uscite in bici e comunque stò sempre aspettando come e se evolverà il mio infortunio. Per tutto ottobre non farò nessuna corsa e poi vedrò se potrò ricominciare oppure no. Ieri mattina sono andato a Manerbio ma non a correre, bensì a trovare gli amici che erano là a quella bella gara non competitiva. Mi sono armato di macchina fotografica e ho aspettato di vederli. Mi sono emozionato quando prima Ivan, poi Giuseppe e poi via via gli altri mi hanno riconosciuto e ci siamo fermati a fare due chiacchiere e un paio di foto. Poi... non avevo neppure l'abbigliamento da runner, tranne le scarpe ma mi sono ugualmente iscritto per fare, al passo, il percorso breve da 5 Km. I primi 2 corsetta lenta con Ivan e poi al bivio (lui è proseguito per fare i 23) mi sono messo a camminare e alternando camminata e corsetta molto blanda mi sono ritrovato all'arrivo. Non ho aspettato che giungessero gli altri, sono subito ritornato a casa. Sensazione strana, inedita, mi sono immaginato quando non avrò più le forze per correre e l'unica possibilità sarà quella di fare come ho fatto.... brutti pensieri da cancellare subito. Rimane una bella soddisfazione e un pensiero: "Sai che sei un runner quando..... parti in macchina per farti 40 Km di andata e altrettanti di ritorno solo per salutare gli amici e fare una foto con loro..."

mercoledì 15 settembre 2010

Divieto di corsa!

Adesso è ufficiale: se voglio avere speranze e probabilità di tornare a correre senza problemi devo dare ai miei tendini malandati il tempo e le cure necessarie per rimettersi in forma.
Domenica scorsa ho trasgredito i consigli del fisioterapista e mi sono immerso in una bella gara, sia pure non competitiva, a Camignone organizzata per raccogliere fondi a favore dell'associazione Raphael e del costruendo ospedale oncologico di Rivoltella del Garda. Purtroppo mi sono lasciato ingolosire dalla bellezza del percorso e anzichè fare la corsetta da 5 Km ho seguito il gruppo che faceva il percorso più lungo che alla fine è risultato di ben 15,5 Km anzichè 14 come annunciato e per di più non mancavano saliscendi e sterrati.
(qui i dettagli).
Al pomeriggio e per tutto il giorno dopo ho zoppicato e avvertito un bel dolore al tendine d'Achille. Il fisioterapista mi ha detto che era contento di ciò perchè così ho capito, a mie spese, lo sbaglio che ho fatto. Allora adesso per un mese mi autoimpongo, come mi ha suggerito, un divieto assoluto di fare gare e corse impegnative. Posso fare qualche corsetta blanda, di durata breve e non impegnativa e, se mi va, qualche pedalata in bici ma senza spingere con la punta del piede bensì col tallone.
Va da sè che cancello frettolosamente tutti i possibili impegni autunnali rinunciando ad attingere al ricco menù di gare e mezze maratone che da ottobre in poi mi avrebbero attirato e ingolosito. Riprenderò piano piano; intanto anche la forma fisica è scaduta ma in primis voglio che questo malanno si risolva il prima possibile. Dunque, divieto di correre!!!

mercoledì 8 settembre 2010

Tra sconforto e speranza....

Prima di partire per Senigallia ho fatto l'ecografia ai miei tendini e l'esito non è, mi pare, molto incoraggiante. La diagnosi, o meglio il sospetto clinico è: tendinopatia achillea. In pratica si evidenzia l'ingrossamento dello spessore postero anteriore che raggiunge i 12 mm a destra e gli 8 mm a sinistra. Le dimensioni normali dovrebbero essere attorno ai 6-7 mm.
Vedrò col fisioterapista che possibilità di ripresa ci sono (se ci sono!) e nel frattempo lascio nel limbo ogni programma futuro.
Per quanto riguarda la corsa ne consegue che le mie uscite si sono drasticamente ridotte e ne stò subendo le conseguenze: sono nervoso, stò aumentando di peso, le poche corse che faccio noto che la velocità è diminuita, insomma mi si prospetta un indecoroso viale del tramonto con il fatidico chiodo già pronto nel muro a cui appendere le scarpette....

A Senigallia ho partecipato a una gara competitiva (che spero non sia l'ultima della mia carriera podistica) organizzata dall'ARCA (associazione culturale e ricreativa dei dipendenti delle aziende elettriche del gruppo Enel). Bello il contesto di vacanza, bella la corsa in cui ho scoperto con sorpresa che anche tra i colleghi di lavoro ci sono appassionati di corsa che corrono come campioni. Mi sono piazzato al 44° posto su 80 partecipanti, un onorevole piazzamento nell'anonimato di metà classifica, ma di questi tempi bisogna sapersi accontentare. 10 Km quasi esatti al centimetro fatti in 48'.27" alla media di 4'.51"/Km [vedi gàrmin cònnect]