lunedì 20 dicembre 2010

Sono arrivato primo!!!

Ieri mattina ho partecipato alla corsa di Babbo Natale organizzata dal circolo dopolavoro dipendenti comunali di Brescia. Era la prima volta che mi cimentavo in una manifestazione così "particolare". Dal Castello di Brescia tutti bardati con l'abito rosso di Babbo Natale e la barba bianca ci siamo goduti un percorso molto suggestivo attraverso le vie e le piazze del centro storico della città. I percorsi erano due: 10 e 5 Km e io ho scelto di fare quello corto per non rischiare inutili e dannose sollecitazioni al mio malandato tendine. Il via, tutti insieme, alle 9 è stato molto suggestivo: una lunga fila di Babbi Natale giù dalla discesa del Castello con il fondo stradale imbiancato a rendere ancora più natalizia tutta la scena. In piazza Duomo ho seguito l'indicazione per il percorso breve e... mi son trovato da solo! Ho attraversato piazza della Loggia e via San Faustino senza nessuno a farmi compagnia, i camminatori erano indietro mentre i podisti erano praticamente quasi tutti sul percorso lungo. Ho provato una sensazione strana e bella con i bambini, e non solo,  che mi guardavano incuriositi e sorpresi. La salita del Castello dal parco della Montagnola è stata abbastanza impegnativa e anche a causa dell'abbigliamento poco adatto l'ho dovuta percorrere praticamente al passo per poi riprendere la corsetta in vista del traguardo che ho varcato...per primo! Sì, fa un pò ridere ma è una sensazione che non avevo mai provato: sono arrivato primo!!! Gli organizzatori mi hanno guardato sorpresi, stavano ancora allestendo il tavolo del ristoro, e subito ho chiarito che non avevo fatto il percorso intero.

Chiudo così un 2010 podisticamente parlando un pò anomalo: primavera intensa ed esaltante con la perla della mia seconda maratona di Roma e poi l'infortunio al tendine che mi ha praticamente fatto chiudere anzitempo l'attività sportiva. Mi aspetta adesso un 2011 ancora più difficile con l'intervento chirurgico che spero sia il prima possibile e il necessario, lungo e faticoso periodo di recupero. 
Per adesso non mi pongo obiettivi, ma ne riparlerò. 
Auguri a tutti cari amici!

mercoledì 15 dicembre 2010

Per sciogliere le amarezze

Le tensioni all'interno della mia società sono finalmente giunte all'epilogo.
Alla fine il rischio di estinzione è stato scongiurato: l'AVIS SPORT CAZZAGO SAN MARTINO resterà in vita e anche se saremo in pochi si continuerà a correre per testimoniare i valori della solidarietà e della gratuità.
Con una lettera non firmata recapitatami nella giornata di sabato, una trentina di persone mi hanno notificato la loro decisione di non voler rinnovare il tesseramento FIDAL per il 2011 con la mia società.
Ne prendo atto e auguro loro di trovare in altri lidi la realizzazione delle proprie aspirazioni.
E' mancato da parte loro il coraggio di assumersi le proprie responsabilità: meglio un foglio anonimo piuttosto che il confronto faccia a faccia. Paura? Opportunismo?

Dopo la serata di sabato in cui si è girato pagina e posto le basi per il prossimo triennio con un gruppo nuovo e motivato, domenica mattina ho deciso di andare a fare una corsetta per sciogliere le troppe tensioni che avevo accumulato, incurante delle precauzionali proibizioni del mio fisioterapista. A Castenedolo ho corso la non competitiva di poco meno di 4 Km conclusa appena prima che venisse data la partenza ai competitivi, tra cui erano presenti tre miei ormai ex compagni di squadra. Non ho evitato di salutarli e prendere un caffè insieme, ma era abbastanza grottesco vederli con indosso ancora la divisa sociale (anche se ufficialmente sono ancora della mia società fino al 31 dicembre).

Ieri pomeriggio ho voluto replicare con una corsetta di quasi 6 Km alle 17:30. Faceva un bel freschino, un paio di gradi sottozero, ho fatto un pò fatica a tenere un ritmo di circa 5:30/Km ma sono tornato appagato e soddisfatto. La lunga assenza dalla corsa si è inevitabilmente fatta sentire; il tendine non mi ha fatto male ma sono consapevole che devo stare attento a non forzarlo troppo.
Speravo che mi operasero prima delle feste, invece se tutto andrà bene l'appuntamento sarà a gennaio....

lunedì 6 dicembre 2010

Gàrdaland.... visti da vicino!

Il fascino di una mezza maratona che avrei messo tra quelle da non perdere, unito alla prospettiva di una giornata all'insegna del divertimento mi hanno fatto decidere di esserci. Non a fare la mezza, purtroppo. Ma ho colto l'occasione di portare le mie figlie Anna Chiara e Francy a fare la "family run", corsetta non competitiva che è risultata alla fine lunga Km 4,350.
Partenza all'alba (ore 7) di una giornata freddissima (il termometro dell'auto segnava all'esterno addirittura -5°C) ma finalmente priva di precipitazioni atmosferiche.
Arriviamo verso le 8 e troviamo tutto chiuso (il cancello del parco indica che l'apertura sarà alle 9.30): che fare? Ci rechiamo al Gàrdaland hotel resort per l'iscrizione e almeno dentro ci si può riparare al tepore. Prima novità: la family run non partirà alle 10, come previsto, bensì alle 11, in coda alla half marathon. E fino ad allora cosa si fa? Restiamo lì ad aspettare e mentre sorseggio un caffè mi sento avvicinare da un runner che mi chiede "ma tu sei quello che scrive sul forum?", è Runn1ng (non gli ho neppure chiesto il suo vero nome...) e sarà l'unico degli amici "virtuali" che troverò. Ci facciamo una foto e poi si va verso la partenza. 
C'è una coda lunghissima dall'hotel al parcheggio del parco (distante circa 1 Km) ma finalmente arriviamo e andiamo subito a fare i biglietti. Prima del via porto le figlie a visitare il "Sea life" ma il tutto in maniera molto veloce perchè sono già le 10.30 e la partenza è alle 11. E finalmente si parte: Ed eccoli i runners, visti da vicino, una lunga teoria di atleti schierati per la mezza maratona, e un pizzico di rammarico per non essere lì anch'io.
La corsetta è divertente, le figlie ci provano un pò a correre e un pò a camminare, ci facciamo un pò di risate e di foto. La giornata prosegue con il divertimento sulle attrazioni del parco (ho anche fatto un bel giro sulla giostra cavalli, proprio come un bambino!). Il freddo cerchiamo di vincerlo rifugiandoci nei luoghi più riparati e riscaldati. Poi, tutti a casa mentre il sole è già stato vinto da una nuova perturbazione in arrivo: una giornata insolita ma bella.





giovedì 2 dicembre 2010

La storia infinita: e sono 53...

« "Tutto ciò che accade, tu lo scrivi", disse.
"Tutto ciò che io scrivo accade", fu la risposta. »

Atreiu crolla ai piedi dell'Infanta Imperatrice, non osando alzare gli occhi verso di lei. Tuttavia, l'Infanta Imperatrice non appare per niente turbata o preoccupata, ma comincia a ridere, dicendogli di essere molto soddisfatta di come ha portato a termine la missione che gli aveva affidato, poiché aveva portato con sè un figlio dell'uomo.
Dopo una lunga attesa, l'Infanta Imperatrice decide di passare all'azione: dopo aver rassicurato Atreiu, lo fa addormentare e lo affida, insieme a Fucùr, a tre dei suoi sette Poteri; presi con sè gli altri quattro, va su una lettiga da loro trasportata alla ricerca del Vecchio della Montagna Vagante, che scrive in un libro la Storia di Fantàsia, per costringere Bastiano ad entrare in Fantàsia.

Oggi compio 53 anni: una storia che si ripete, fantastica e imprevedibile, reale e immaginaria nello stesso tempo. 
E' un viaggio verso una meta che non sempre sò riconoscere. Mi guidano i desideri, le passioni, i sentimenti e un pensiero di Amore che mi ha voluto qui. Guardo dentro me stesso e scopro che ancora ci sono cose che non conosco e che il tempo che mi verrà concesso riuscirà, forse, a svelare. 
GRAZIE a chi mi ha accolto, amato e dato la motivazione per continuare la mia "grande ricerca".

domenica 21 novembre 2010

Opposti estremi

Alla vigilia della Garda Trentino Half marathon, gara che avrei voluto fare ma che ho dovuto cancellare, sono andato a Riva del Garda per salutare gli amici, tra cui i miei compagni di squadra Ivan e Giuseppe.
Una pazzia andare e tornare tutto solo il sabato sera fino a Riva del Garda? Sarà, ma quella serata mi ha davvero dato tanto: amici veri, gente semplice e spontanea. Una pizzata in loro compagnia mi ha fatto un enorme piacere. Eravamo in tanti e variegati, atleti che non osano neppure definirsi tali e che hanno tempi sulla mezza attorno se non oltre le due ore ed atleti veramente d'elite, capaci di chiudere la mezza in poco più di 1 ora ma che non hanno disdegnato di condividere una bella serata con tutti gli altri, con tanta umanità e semplicità. Così mi piace, così dovrebbe essere lo spirito autentico dello sport.

Venerdì sera, al contrario, ho avuto quello che immagino sia stato l'ultimo incontro con alcuni iscritti alla mia società. Come previsto è stata una serata ad alta tensione e a un certo momento mi ha addirittura attraversato un attimo di terrore quando immaginavo che sarebbe bastato un nulla perchè qualcuno, più esaltato del solito, mi mettesse le mani addosso! I migliori (atleticamente parlando) se ne vanno, escono dalla mia società e ne fondano un'altra perchè non condividono più i valori su cui abbiamo fondato la società. In realtà se ne vanno perchè offesi da alcune mie affermazioni, scritte anche in questo blog. Io pensavo di avere chiarito e di aver già fatto un passo avanti, invece sono riaffiorate situazioni addirittura di due anni fa. Basta poco a distruggere, non solo un gruppo ma anche una possibile amicizia. Peccato davvero....
Rimarremo in pochi ma andremo avanti lo stesso. Sarà più difficile raggiungere buoni risultati sportivi ma ne gioverà, spero, il clima di amicizia che finalmente potrà svilupparsi.
Ne riparlerò.
Buone corse amici.

giovedì 11 novembre 2010

Così ti voglio!


Non ho praticamente niente da scrivere perchè non posso correre e stò attendendo di essere chiamato a fare l'intervento chirurgico al mio tendine. 
Ci sono altri problemi ma, francamente, non è che me ne interessi più di tanto. 
Io voglio solo che arrivi presto il giorno in cui potrò tornare a indossare una canotta e un paio di calzoncini e ritrovare quelle belle sensazioni di fatica, di liberazione della mente che solo una corsa può dare. 
Ogni tanto ritorno qui a dare un segnale sul mio blog che SONO VIVO.
Buone corse, amici.

venerdì 5 novembre 2010

Scelta, dono e merito

La vita è una continua scelta
Per scegliere bene occorre discernere, e qui stà la sfida più importante, soprattutto con sè stessi. 
Anche il non scegliere, in fondo è una scelta, per cui eccoci di nuovo al punto di prima.

A fine anno scadrà il mio mandato da presidente dell'AVIS SPORT CAZZAGO SAN MARTINO e in dicembre saremo chiamati a scegliere il nuovo gruppo dirigente.
Cosa c'è di particolare in questo? Basta fare un consuntivo da proporre all'assemblea ed evidenziare i traguardi sempre più gratificanti che come società abbiamo raggiunto in questi tre anni di vita, presentarlo all'assemblea, riproporsi e continuare con rinnovato entusiasmo.
O no?
Sono consapevole che per qualcuno le scelte e le decisioni fatte non sono state gradite; meglio ancora sono consapevole che più d'uno all'interno della mia società mi vorrebbe fuori dai piedi. Le avvisaglie le ho avute quando, a conclusione della nostra gara di maggio, dopo aver rischiato di schiattare per lo stress della organizzazione e realizzazione, ho avvertito qualche "segnale" da parte di qualcuno. La causa scatenante pare siano state queste mie esternazioni (clicca qui). Non importa se l'obiettivo non era fare una critica verso alcuni dei miei atleti ma rendere conto della consapevolezza delle difficoltà che si possono trovare ad organizzare una gara, ragion per cui concludevo "quando (finalmente) andrò a correre da qualche parte per una gara competitiva o non competitiva cercherò di apprezzare e comprendere gli aspetti positivi e gli sforzi di chi deve stare "dall'altra parte della barricata"."
Credevo di aver chiarito il concetto ma evidentemente le cose non stanno così.
Negli ultimi tempi mi è stato proposto (abbastanza vivacemente) che prima del rinnovo delle cariche sarebbe necessario modificare lo statuto sociale perchè vi sono delle clausole che sembrano togliere autonomia e libertà di azione.
Il nostro statuto si richiama ai valori dell'AVIS: solidarietà, gratuità, attenzione ai bisognosi. Si vorrebbe cancellare proprio questa "appartenenza".
Non voglio fare qui una replica per difendere le mie posizioni, non è il posto giusto.
Mi rimane in fondo un pò di amarezza, non riesco a non essere turbato a fronte di atteggiamenti così poco rispettosi della sensibilità altrui.
In questi giorni stò vagliando le possibili opzioni al fine di decidere la miglior scelta da fare.

Qualcuno pensa che piazzarsi ai vertici di una classifica sia questione di merito.
Io invece penso che la realizzazione di una buona prestazione atletica sia "anche" un dono
Il merito semmai dipende dalla maniera in cui si utilizza il dono ricevuto. 
E magari ogni tanto ricordarsi di pronunciare un "grazie", parolina semplice e preziosa che non impoverisce chi la pronuncia ma arricchisce chi la riceve.

mercoledì 3 novembre 2010

Tu vivrai...

Tempo di riflessioni, di scelte, di decisioni.... benvenuto Novembre!


Se sei nato già vincente,
ma sai essere alla buona,
se ti fidi della gente,
ma non credi alla befana,
se non dai la colpa agli altri,
degli sbagli che tu fai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se sei forte quando serve,
ma sai chiedere anche scusa,
se vai piano in certe curve,
ma sai vincere in ripresa,
se sai mettere d'accordo,
chi non c'è riuscito mai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se non ti stanchi mai,
di addormentarti stanco,
se c'è un bambino in te
e te lo porti a fianco,
se non ti prendi mai
troppo sul serio,
comunque tu vivrai,
vivrai davvero.

Se ti sai svegliare presto,
quando vai a letto tardi,
se rimani quasi onesto,
in un giro di miliardi,
se sai piangere di gioia,
senza vergognarti mai
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se non ti stanchi mai,
di cose da imparare,
se non disprezzi mai,
quel che non puoi avere,
nessuno riuscirà
a manovrarti
saprai di cosa e
chi innamorarti.

Se sai perdere e cadere,
senza mai toccare il fondo,
se sai toglierti dal cuore,
chi ti stava derubando,
se sai dare tanto amore,
quanto ne riceverai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.