venerdì 15 luglio 2011

I’m back - Sono tornato

Un titolo volutamente epico per segnalare il ritorno alla corsa dopo due mesi di fermo totale.
Ieri sera ho rotto gli indugi e sono stato tentato dal “giro dei fontanì” a Casaglia, nella bassa bresciana. Un percorso non competitivo, pianeggiante, attraverso strade sterrate e rogge dove affiorano le risorgive (i “funtanì”) bello spettacolo della natura semplice e sempre immutato nel tempo, almeno finchè l’uomo non interviene, spesso in malo modo.
Con l’amico Bara ci siamo recati a Casaglia dove siamo giunti verso le 19.30 per trovare già una discreta folla di podisti e il primo problema è stato quello di trovare da parcheggiare. Sbrigate le modalità di iscrizione alla spicciolata incontriamo altri amici e compagni di squadra, in primis Beppe e Claudio Sbarbi, ognuno con il proprio obiettivo.
Il mio obiettivo era quello di provare a vedere come ne sarei uscito: allenamento nullo, ad eccezione dei quotidiani 42 Km di bicicletta, caldo appena appena mitigato ma con umidità molto elevata, tendine…… boh, è lui l'osservato speciale e la cosa mi dà un tantino di inquietudine.
Alle 20 vien data la partenza e noi ci sia pone buoni buoni in coda al gruppone. I primi passi di corsa mi provocano un’emozione incredibile, non mi par vero di essere ancora lì, in calzoncini, canotta e scarpette, mescolato con altri podisti. Erano sensazioni che da troppo tempo non provavo.
Al bivio tra il percorso corto e quello lungo saluto i  miei amici e viro decisamente verso l’indicazione dei 6 Km. Stò già sudando, il “fontanì” sono io ma le gambe vanno bene, il tendine non si esprime, il fiato… è un po’ corto.
Al 4° Km e mezzo mi metto al passo, non tanto per il fiato quanto per il caldo opprimente che ha raggiunto il limite di guardia, sono una fontana vivente! Rifiato e poi riprendo a correre e vado fino al traguardo. Non avevo né garmin né cronometro ma credo di aver impiegato all’incirca una quarantina di minuti, ma oggi il responso cronometrico era l’ultima mia preoccupazione.
La buona notizia è che il tendine è rimasto buono, nessun fastidio, pare che sia tutto ok; devo solo accumulare chilometri ma per quello c’è tempo; il caldo afoso non aiuta ma basta solo pazientare e in autunno cominciano a interavedersi alcune “tentazioni” podistiche. Un passo per volta, senza fretta, l’importante è ricominciare.

giovedì 7 luglio 2011

Alla finestra...

Salve ragazzi!
Il mio blog langue, ma in effetti non ci sono novità, stò ancora alla finestra e partecipo solo virtualmente alle prestazioni podistiche di tanti di voi.
Ogni tanto mi piace riandare a leggere quello che scrissi di questi tempi un anno o due anni fa e mi sorprendo di come il tempo sia letteralmente volato.

Capitolo corsa: è ancora un capitolo chiuso, per precauzione  (forse un tantino eccessiva) non ho più corso un solo metro di strada e penso di rimandare il rientro non prima della fine di luglio; poi c’è Agosto, fa caldo e dunque prima di parlare di corsa vera e propria occorrerà aspettare che finisca questa estate…
Nel frattempo cerco di tenermi in movimento con la bicicletta con cui ho preso la bella abitudine di andare e tornare dal lavoro, sono 21Km all'andata e altrettanti al ritorno, praticamente una mezza maratona al mattino e una alla sera (quasi quasi proverò anche a farla di corsa, che dite?). Non sono certamente un ciclista, ci metto all’incirca un’ora per ogni viaggio ma con la mia city bike non posso pretendere di più.
Ogni tanto bazzico su Facebook mentre si è interrotta la mia partecipazione a Running Forum, ma questa è un’altra storia e non mi va di parlarne ora.
Dulcis in fundo, approfitto per  fare un augurio al mio amico Beppe (rennino); nella foto sopra lo "accompagno" durante la Mezza di Camignone del 25 giugno scorso: BUON COMPLEANNO!!!

lunedì 20 giugno 2011

300Km da Bergamo a Valvasone

E' la distanza che un gruppo di volontari dell'AIDO di Grumello del Monte ha intrapreso partendo dalla città orobica venerdì per arrivare al piccolo centro in provincia di Pordenone per onorare la memoria di un grande uomo: Giorgio Brumat, fondatore appunto dell'AIDO costituita proprio a Bergamo nel 1971 (DOB donatori organi bergamaschi che diventerà AIDO due anni dopo). In questo loro tragitto sono arrivati anche nel nostro paese, alle 3 del mattino la staffetta dei volontari è giunta alla rotonda Bonomelli per proseguire attraverso via Rizzini, via Bonfadina e poi in direzione Brescia.. All'uscita del casello autostradale di Rovato, proprio sul confine in ingresso al Comune di Cazzago S.M. li abbiamo accolti e un paio in bicicletta (con Oscar Zamboni da sempre amico dell'AIDO) e un paio a piedi li abbiamo affiancati fino alla Bertola dove erano ad attenderli i responsabili AVIS e AIDO di Cazzago S.M. E' stata una bellissima esperienza, una festa notturna che ci ha gratificato molto. Oltre al sottoscritto c'erano anche Bara Pouye, Mauro Rossini e Roberto Vergari mentre al punto d'incontro alla Bertola c'era il presidente AVIS Elia Coradi insieme a Gian Battista Lancini, Giovanni Cadei, Oldofredo Franzoni, Lavinia Franzoni e la responsabile AIDO Domenica Zini. Scambio di targhe ricordo, qualche foto, un caffè e poi il saluto con un ulteriore accompagnamento con la fiaccola in mano che ci siamo scambiati per qualche decina di metri a testa, noi dell'AVIS SPORT. Non c'erano "autorità" ad accoglierci e un pochino spiace ma noi volontari sappiamo che non servono palcoscenici o podi ma tanta passione e generosità, spesso nascosta e silenziosa, per testimoniare i valori Veri. Grazie amici dell'AIDO di Grumello e grazie a tutti i volontari AIDO e AVIS.

giovedì 9 giugno 2011

Un obiettivo per ricominciare....

Sì, ma quale?
Ma come?
Ma dove?

Mentre aspetto buono buono che passi il tempo e che il mio tendine giunga alla perfetta guarigione non posso fare a meno di angustiarmi vedendo che stanno passando tutti gli appuntamenti podistici più belli e più desiderati senza che io ne possa far parte.
Sì, lo sò che l'uomo saggio è quello che sà aspettare e pazientare ma.... beh, insomma, sapete com'è!
Trascorro il tempo libero facendo qualche camminata, qualche giretto in bicicletta ma nulla più, però adesso sono assillato da mille dubbi.
Posto che ho deciso che reinizierò a correre non prima dell'ultima settimana di giugno, mi chiedo: che cosa faccio? Come imposterò i primi allenamenti? Ma soprattutto, quale obiettivo devo pormi?

Senza un obiettivo da raggiungere risulta difficile anche percorrere la strada, si rischia di girare a vuoto, un pò come capitò a Bastiano, il protagonista de "La storia infinita" che senza aver in mente un obiettivo preciso si avventurò in un viaggio senza senso che lo riportò inevitabilmente al punto di partenza. Solo dopo aver dato corpo a un desiderio preciso il suo viaggio potè riprendere e condurlo finalmente alla "Torre d'avorio".

Ma la mia personale Torre d'avorio quale potrebbe essere? Una mezza entro fine anno? Una maratona primaverile? O semplicemente riuscire a tornare a correre sotto i 5/Km?
Lo chiedo anche a voi lettori (graditissimi) del mio blog e per adesso vi lascio il mio più cordiale saluto.
A presto amici!

giovedì 19 maggio 2011

Rapido dietro front.

Pensavo, anche su suggerimento del fisioterapista dopo aver concluso la riabilitazione, di poter tornare gradatamente a correre e infatti mi ero cautamente già messo a farlo partecipando anche a una non competitiva.
L'altro giorno ho sostenuto la visita di controllo con il chirurgo che mi aveva operato.
Appena gli ho accennato che avevo fatto un paio di corsette ma che alla fine mi ero ritrovato con la parte ancora gonfia, mi sono sentito letteralmente investito di un "NO" secco:
Ma come? Vuole rovinare tutto?
E mi ha prescritto, anzi direi INTIMATO di non correre assolutissimamente almeno per altri 50-60 giorni!
Immaginatevi come mi sono sentito...
ne ho parlato col mio medico di base e lui, sorridendo, mi ha tranquillizzato consigliandomi però di fare come mi è stato prescritto e dunque niente corsa fino alla fine di giugno.
Nel frattempo che faccio?
Credo di aver messo sù qualche chilo (sigh) e la pancetta inizia a farsi vedere....
Sono tornato al lavoro, almeno così riprenderò uno stile di vita con meno eccessi.
Faccio qualche giretto in bici (ma anche su questo mi è stato consigliato di non esagerare) e aspetto che il tempo passi veloce e sia davvero un buon medico.
Ciao a tutti.

mercoledì 27 aprile 2011

Il ghiaccio è rotto!


Finalmente!
Oggi ho fatto la prima corsetta dopo l'intervento.
Stò facendo fisioterapia e la mobilità della caviglia è buona; c'è solo ancora un pò di gonfiore che mi impedisce di calzare la scarpa.
Però oggi, su consiglio del fisioterapista ho messo un cerotto compeed e ho provato a inoltrarmi sulla strada.... sensazione stranissima e bellissima! Il consiglio era di non "strafare" ma di alternare corsetta a camminata; ho fatto poco meno di 3 Km e mezzo tutti di corsa e dopo il terzo Km ho cominciato a sentire un pò di dolore. Una volta a casa mi sono riposato, soddisfatto, ma poi la gamba ha iniziato a gonfiarsi un pò e così 'ho dovuto applicare il ghiaccio.
Ma la bella notizia è che si ricomincia, piano piano.....

domenica 17 aprile 2011

Buona Pasqua

Inizia oggi la Settimana Santa. 
Ogni anno sogno che sia un periodo in cui odi e cattiverie, ingiustizie e superficialità, tristezza e dolore se ne vadano via travolti da un'onda di PACE e di AMORE.
Ogni anno mi dico che tutto ciò è possibile se inizio io a farlo.

BUONA PASQUA amici miei!



martedì 5 aprile 2011

Ciao ragazzi!!!

Eccomi qui. L'intervento al tendine è stato fatto e adesso devo solo avere tanta pazienza e aspettare che pian piano il recupero si completi. Non sento male, tecnicamente dovrebbe essere andato tutto bene.
Sono stato ricoverato giovedì mattina e nel pomeriggio alle 15 sono stato operato. La durata dell'intervento è stata di circa un'ora e mezza tra anestesia e uscita dalla sala operatoria.
Mi hanno fatto l'anestesia spinale per cui era addormentata solo la gamba interessata dall'intervento, però ovviamente non ho visto praticamente nulla e avevo una sensazione strana come quella di avere la gamba sospesa nell'aria con l'impossibilità di muoverla. Mi è stata fatta l'incisione longitudinale del tendine con scarificazione dello stesso al fine di asportarne la guaina esterna e i residui calcarei; poi mi è stato applicato un gel piastrinico (ottenuto da una mia sacca di sangue che mi avevano prelevato qualche giorno prima) che dovrebbe permettere un'accelerazione della ricrescita dei tessuti tendinei, infine a operazione conclusa sono stato immobilizzato al piede con una steccatura rigida che me lo tiene ben fermo. Per un paio di settimane non devo caricare e dunque eccomi qui ad armeggiare con le stampelle (che fatica!) e a farmi praticamente servire....
La mattina dopo mi hanno dimesso!
Venerdì ho la visita di controllo e poi vedremo cosa mi diranno circa i tempi di recupero.
Nel frattempo... vi leggo. Ciao runners!!!