Uno strappo alla regola oggi ci stà perchè la mia Anna Chiara compie i "fatidici" 18 anni e diventa maggiorenne e dunque ritaglio uno spazio extra sportivo al mio blog per farle i miei auguri.
E' la regola della vita: il tempo inesorabilmente passa e si porta via con sè tanti ricordi, tante apprensioni, tante gioie e speranze e ti ritrovi quasi senza rendertene conto con i figli ormai grandi...
Spero solo che quello che è stato seminato in loro quando erano piccoli si riveli un buon seme che li aiuti a trovare la loro buona strada nel cammino della loro vita.
Capitolo corsa: ho deciso, quasi da incosciente, di rimettermi in gioco e sarò al via del Trofeo dell'Assunta, a Marone, sabato sera. Il percorso (due giri da 5 Km) non è per niente agevole essendoci un bel dislivello da superare e il rischio di fare una figuraccia è più che probabile, però non importa, ho troppa voglia di tornare nel clima di gara. Obiettivo? Arrivare penultimo!
Ultimamente mi sono allenato poco ma ho scoperto un bel percorso qui in città, poco più di 8 Km, da fare in pausa pranzo: con le belle giornate di questo periodo sarebbe un delitto non approfittarne.
giovedì 11 agosto 2011
martedì 2 agosto 2011
Vita per la Vita 2011
Ieri mattina ho partecipato, con emozione, alla staffetta Vita per la Vita, giunta quest'anno alla 37a edizione che porterà la fiaccola della solidarietà fino nella lontana Australia. La manifestazione è organizzata ogni anno dal gruppo sportivo dell'AIDO di Coccaglio, coordinato dall'infaticabile Lino Lovo, e si propone di diffondere in tutto il mondo i "nostri" valori della solidarietà e della gratuità. Negli anni scorsi la fiaccola ha attraversato via via l'Italia, l'Europa, l'America e praticamente il mondo intero.
Quella stessa fiaccola ho avuto dunque l'onore di riceverla nelle mani e portarla correndo nel tratto dalla rotonda Bonomelli fino al cimitero di Cazzago, insieme all'amico Mauro R. e ai marciatori che andranno poi in Australia. Sono stati solamente poco più di un paio di Km ma vi assicuro che ero emozionatissimo e orgoglioso.
Il volontario non è solamente chi dedica il proprio tempo agli altri ma è chi libera il proprio tempo per donarlo, gratuitamente, a chi ne ha bisogno. E i bisogni sono tanti.
Quella stessa fiaccola ho avuto dunque l'onore di riceverla nelle mani e portarla correndo nel tratto dalla rotonda Bonomelli fino al cimitero di Cazzago, insieme all'amico Mauro R. e ai marciatori che andranno poi in Australia. Sono stati solamente poco più di un paio di Km ma vi assicuro che ero emozionatissimo e orgoglioso.
Il volontario non è solamente chi dedica il proprio tempo agli altri ma è chi libera il proprio tempo per donarlo, gratuitamente, a chi ne ha bisogno. E i bisogni sono tanti.
Questa è la mia filosofia che mi fa interpretare la corsa principalmente come testimonianza di appartenenza a un'associazione che fa del volontariato, spesso nascosto e silenzioso, la propria ragione di essere. E ringrazio per il fatto che sono ancora nel numero di chi è in grado di dare e non ancora nel numero di chi è nella necessità, purtroppo, di ricevere.
Altre foto della manifestazione sul mio profilo facebook: clicca qui.
venerdì 29 luglio 2011
Impegno e fatica
Periodo di stanca: fisica, mentale e tutto il resto.
Sarà che è giunta l’ora delle ferie? Mah.
Faccio fatica a correre alla media dei 5.30/Km, roba da matti!
E pensare che il clima è semplicemente stupendo, non c’è afa e le temperature sono lontanissime dalle medie roventi di fine luglio.
Mi dava fastidio anche solo l’aver indosso l’abbigliamento da running minimale (canotta e calzoncini svolazzini) però non posso correre nudo come il tipo in foto…
Ieri sera per esempio insieme all’amico Roberto ho fatto un giretto di circa 9 Km ma già al quinto lui mi aveva distanziato di una cinquantina di metri e io faticavo a tenerne il ritmo e l’ho lasciato andare. Sudavo abbondantemente come una fontana ed ero preoccupatissimo di veder sanguinare i capezzoli dato che il cerotto si era già staccato ed ero bagnatissimo. Sarà che avevo già nelle gambe i 40 Km di bici con cui giornalmente vado e torno dal lavoro, però questo calo di prestazioni mi preoccupa un po’.
Vedo ancora molto lontane le previsioni di tornare a cimentarmi almeno su una mezza maratona prima di fine anno.
Uniche note positive:
Devo fare ancora un po’ di fondo e poi mi dedicherò ai lavori di qualità, ma non posso affrettare i tempi.
Ed ecco i dettagli degli ultimi allenamenti:
Sarà che è giunta l’ora delle ferie? Mah.
Faccio fatica a correre alla media dei 5.30/Km, roba da matti!
E pensare che il clima è semplicemente stupendo, non c’è afa e le temperature sono lontanissime dalle medie roventi di fine luglio.
Mi dava fastidio anche solo l’aver indosso l’abbigliamento da running minimale (canotta e calzoncini svolazzini) però non posso correre nudo come il tipo in foto…
Ieri sera per esempio insieme all’amico Roberto ho fatto un giretto di circa 9 Km ma già al quinto lui mi aveva distanziato di una cinquantina di metri e io faticavo a tenerne il ritmo e l’ho lasciato andare. Sudavo abbondantemente come una fontana ed ero preoccupatissimo di veder sanguinare i capezzoli dato che il cerotto si era già staccato ed ero bagnatissimo. Sarà che avevo già nelle gambe i 40 Km di bici con cui giornalmente vado e torno dal lavoro, però questo calo di prestazioni mi preoccupa un po’.
Vedo ancora molto lontane le previsioni di tornare a cimentarmi almeno su una mezza maratona prima di fine anno.
Uniche note positive:
- il tendine sembrerebbe guarito, non mi dà alcun fastidio.
- ho perso nell’ultimo mese circa 4 Kg tornando sotto la soglia del sovrappeso.
Devo fare ancora un po’ di fondo e poi mi dedicherò ai lavori di qualità, ma non posso affrettare i tempi.
Ed ecco i dettagli degli ultimi allenamenti:
- domenica 17: 8 Km
- lunedì 18: allenamento interrotto dopo 6 Km
- giovedì 21: 8 Km
- domenica 24: 12 Km
- lunedì 25: 6,3 Km
- martedì 26: 11,7 Km
- giovedì 28: 9,2 Km
venerdì 15 luglio 2011
I’m back - Sono tornato
Un titolo volutamente epico per segnalare il ritorno alla corsa dopo due mesi di fermo totale.
Ieri sera ho rotto gli indugi e sono stato tentato dal “giro dei fontanì” a Casaglia, nella bassa bresciana. Un percorso non competitivo, pianeggiante, attraverso strade sterrate e rogge dove affiorano le risorgive (i “funtanì”) bello spettacolo della natura semplice e sempre immutato nel tempo, almeno finchè l’uomo non interviene, spesso in malo modo.
Con l’amico Bara ci siamo recati a Casaglia dove siamo giunti verso le 19.30 per trovare già una discreta folla di podisti e il primo problema è stato quello di trovare da parcheggiare. Sbrigate le modalità di iscrizione alla spicciolata incontriamo altri amici e compagni di squadra, in primis Beppe e Claudio Sbarbi, ognuno con il proprio obiettivo.
Il mio obiettivo era quello di provare a vedere come ne sarei uscito: allenamento nullo, ad eccezione dei quotidiani 42 Km di bicicletta, caldo appena appena mitigato ma con umidità molto elevata, tendine…… boh, è lui l'osservato speciale e la cosa mi dà un tantino di inquietudine.
Alle 20 vien data la partenza e noi ci sia pone buoni buoni in coda al gruppone. I primi passi di corsa mi provocano un’emozione incredibile, non mi par vero di essere ancora lì, in calzoncini, canotta e scarpette, mescolato con altri podisti. Erano sensazioni che da troppo tempo non provavo.
Al bivio tra il percorso corto e quello lungo saluto i miei amici e viro decisamente verso l’indicazione dei 6 Km. Stò già sudando, il “fontanì” sono io ma le gambe vanno bene, il tendine non si esprime, il fiato… è un po’ corto.
Al 4° Km e mezzo mi metto al passo, non tanto per il fiato quanto per il caldo opprimente che ha raggiunto il limite di guardia, sono una fontana vivente! Rifiato e poi riprendo a correre e vado fino al traguardo. Non avevo né garmin né cronometro ma credo di aver impiegato all’incirca una quarantina di minuti, ma oggi il responso cronometrico era l’ultima mia preoccupazione.
La buona notizia è che il tendine è rimasto buono, nessun fastidio, pare che sia tutto ok; devo solo accumulare chilometri ma per quello c’è tempo; il caldo afoso non aiuta ma basta solo pazientare e in autunno cominciano a interavedersi alcune “tentazioni” podistiche. Un passo per volta, senza fretta, l’importante è ricominciare.
Ieri sera ho rotto gli indugi e sono stato tentato dal “giro dei fontanì” a Casaglia, nella bassa bresciana. Un percorso non competitivo, pianeggiante, attraverso strade sterrate e rogge dove affiorano le risorgive (i “funtanì”) bello spettacolo della natura semplice e sempre immutato nel tempo, almeno finchè l’uomo non interviene, spesso in malo modo.
Con l’amico Bara ci siamo recati a Casaglia dove siamo giunti verso le 19.30 per trovare già una discreta folla di podisti e il primo problema è stato quello di trovare da parcheggiare. Sbrigate le modalità di iscrizione alla spicciolata incontriamo altri amici e compagni di squadra, in primis Beppe e Claudio Sbarbi, ognuno con il proprio obiettivo.
Il mio obiettivo era quello di provare a vedere come ne sarei uscito: allenamento nullo, ad eccezione dei quotidiani 42 Km di bicicletta, caldo appena appena mitigato ma con umidità molto elevata, tendine…… boh, è lui l'osservato speciale e la cosa mi dà un tantino di inquietudine.
Alle 20 vien data la partenza e noi ci sia pone buoni buoni in coda al gruppone. I primi passi di corsa mi provocano un’emozione incredibile, non mi par vero di essere ancora lì, in calzoncini, canotta e scarpette, mescolato con altri podisti. Erano sensazioni che da troppo tempo non provavo.
Al bivio tra il percorso corto e quello lungo saluto i miei amici e viro decisamente verso l’indicazione dei 6 Km. Stò già sudando, il “fontanì” sono io ma le gambe vanno bene, il tendine non si esprime, il fiato… è un po’ corto.
Al 4° Km e mezzo mi metto al passo, non tanto per il fiato quanto per il caldo opprimente che ha raggiunto il limite di guardia, sono una fontana vivente! Rifiato e poi riprendo a correre e vado fino al traguardo. Non avevo né garmin né cronometro ma credo di aver impiegato all’incirca una quarantina di minuti, ma oggi il responso cronometrico era l’ultima mia preoccupazione.
La buona notizia è che il tendine è rimasto buono, nessun fastidio, pare che sia tutto ok; devo solo accumulare chilometri ma per quello c’è tempo; il caldo afoso non aiuta ma basta solo pazientare e in autunno cominciano a interavedersi alcune “tentazioni” podistiche. Un passo per volta, senza fretta, l’importante è ricominciare.
giovedì 7 luglio 2011
Alla finestra...
Salve ragazzi!
Il mio blog langue, ma in effetti non ci sono novità, stò ancora alla finestra e partecipo solo virtualmente alle prestazioni podistiche di tanti di voi.
Ogni tanto mi piace riandare a leggere quello che scrissi di questi tempi un anno o due anni fa e mi sorprendo di come il tempo sia letteralmente volato.
Capitolo corsa: è ancora un capitolo chiuso, per precauzione (forse un tantino eccessiva) non ho più corso un solo metro di strada e penso di rimandare il rientro non prima della fine di luglio; poi c’è Agosto, fa caldo e dunque prima di parlare di corsa vera e propria occorrerà aspettare che finisca questa estate…
Nel frattempo cerco di tenermi in movimento con la bicicletta con cui ho preso la bella abitudine di andare e tornare dal lavoro, sono 21Km all'andata e altrettanti al ritorno, praticamente una mezza maratona al mattino e una alla sera (quasi quasi proverò anche a farla di corsa, che dite?). Non sono certamente un ciclista, ci metto all’incirca un’ora per ogni viaggio ma con la mia city bike non posso pretendere di più.
Ogni tanto bazzico su Facebook mentre si è interrotta la mia partecipazione a Running Forum, ma questa è un’altra storia e non mi va di parlarne ora.
Dulcis in fundo, approfitto per fare un augurio al mio amico Beppe (rennino); nella foto sopra lo "accompagno" durante la Mezza di Camignone del 25 giugno scorso: BUON COMPLEANNO!!!
Il mio blog langue, ma in effetti non ci sono novità, stò ancora alla finestra e partecipo solo virtualmente alle prestazioni podistiche di tanti di voi.
Ogni tanto mi piace riandare a leggere quello che scrissi di questi tempi un anno o due anni fa e mi sorprendo di come il tempo sia letteralmente volato.
Capitolo corsa: è ancora un capitolo chiuso, per precauzione (forse un tantino eccessiva) non ho più corso un solo metro di strada e penso di rimandare il rientro non prima della fine di luglio; poi c’è Agosto, fa caldo e dunque prima di parlare di corsa vera e propria occorrerà aspettare che finisca questa estate…
Nel frattempo cerco di tenermi in movimento con la bicicletta con cui ho preso la bella abitudine di andare e tornare dal lavoro, sono 21Km all'andata e altrettanti al ritorno, praticamente una mezza maratona al mattino e una alla sera (quasi quasi proverò anche a farla di corsa, che dite?). Non sono certamente un ciclista, ci metto all’incirca un’ora per ogni viaggio ma con la mia city bike non posso pretendere di più.
Ogni tanto bazzico su Facebook mentre si è interrotta la mia partecipazione a Running Forum, ma questa è un’altra storia e non mi va di parlarne ora.
Dulcis in fundo, approfitto per fare un augurio al mio amico Beppe (rennino); nella foto sopra lo "accompagno" durante la Mezza di Camignone del 25 giugno scorso: BUON COMPLEANNO!!!
lunedì 20 giugno 2011
300Km da Bergamo a Valvasone
giovedì 9 giugno 2011
Un obiettivo per ricominciare....
Sì, ma quale?Ma come?
Ma dove?
Mentre aspetto buono buono che passi il tempo e che il mio tendine giunga alla perfetta guarigione non posso fare a meno di angustiarmi vedendo che stanno passando tutti gli appuntamenti podistici più belli e più desiderati senza che io ne possa far parte.
Sì, lo sò che l'uomo saggio è quello che sà aspettare e pazientare ma.... beh, insomma, sapete com'è!
Trascorro il tempo libero facendo qualche camminata, qualche giretto in bicicletta ma nulla più, però adesso sono assillato da mille dubbi.
Posto che ho deciso che reinizierò a correre non prima dell'ultima settimana di giugno, mi chiedo: che cosa faccio? Come imposterò i primi allenamenti? Ma soprattutto, quale obiettivo devo pormi?
Senza un obiettivo da raggiungere risulta difficile anche percorrere la strada, si rischia di girare a vuoto, un pò come capitò a Bastiano, il protagonista de "La storia infinita" che senza aver in mente un obiettivo preciso si avventurò in un viaggio senza senso che lo riportò inevitabilmente al punto di partenza. Solo dopo aver dato corpo a un desiderio preciso il suo viaggio potè riprendere e condurlo finalmente alla "Torre d'avorio".
Ma la mia personale Torre d'avorio quale potrebbe essere? Una mezza entro fine anno? Una maratona primaverile? O semplicemente riuscire a tornare a correre sotto i 5/Km?
Lo chiedo anche a voi lettori (graditissimi) del mio blog e per adesso vi lascio il mio più cordiale saluto.
giovedì 19 maggio 2011
Rapido dietro front.
Pensavo, anche su suggerimento del fisioterapista dopo aver concluso la riabilitazione, di poter tornare gradatamente a correre e infatti mi ero cautamente già messo a farlo partecipando anche a una non competitiva.
L'altro giorno ho sostenuto la visita di controllo con il chirurgo che mi aveva operato.Appena gli ho accennato che avevo fatto un paio di corsette ma che alla fine mi ero ritrovato con la parte ancora gonfia, mi sono sentito letteralmente investito di un "NO" secco:
Ma come? Vuole rovinare tutto?
E mi ha prescritto, anzi direi INTIMATO di non correre assolutissimamente almeno per altri 50-60 giorni!
Immaginatevi come mi sono sentito...
ne ho parlato col mio medico di base e lui, sorridendo, mi ha tranquillizzato consigliandomi però di fare come mi è stato prescritto e dunque niente corsa fino alla fine di giugno.
Nel frattempo che faccio?
Credo di aver messo sù qualche chilo (sigh) e la pancetta inizia a farsi vedere....
Sono tornato al lavoro, almeno così riprenderò uno stile di vita con meno eccessi.
Faccio qualche giretto in bici (ma anche su questo mi è stato consigliato di non esagerare) e aspetto che il tempo passi veloce e sia davvero un buon medico.
Ciao a tutti.
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