martedì 6 ottobre 2009

5 ottobre: non ho resistito alla tentazione.

Eh no, non ho resistito. Dopo le tre giornate piene avevo pensato saggiamente di prendermi un giorno di riposo assoluto dalla corsa onde evitare eventuali e probabili problemi fisici ma una volta giunto a casa ho sentito crescere dentro di me un desiderio così forte e così intenso che pian piano mi ha piegato alla sua volontà tentatrice.
Su garmin connect avevo inserito un obiettivo da raggiungere, così tanto per provare, 70 Km da completare entro ieri. Me ne mancavano ancora 4 e quel “95% completato” mi suonava un po’ di beffa.
Mi sono preparato e sono uscito a correre. All’inizio le gambe erano un pochino come addormentate, se avessero avuto vita propria avrei sentito una vibrante protesta levarsi contro di me; poi man mano che cresceva l’euforia endorfinica anche loro si sono sciolte e sono diventate più leggere. Non avendo trovato Roberto (ci eravamo dati appuntamento ma non ci siamo intesi sul dove e quando) mi sono avviato prendendo la sterrata verso il Barco dove ho incrociato Sergio che ha fatto subito dietro front e si è affiancato a me e così tra una battuta e l’altra ci siamo fatti compagnia fino a quando l’ho lasciato nei pressi di casa sua.
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Non ho mai goduto tanto come ieri; oltretutto la serata era fresca e gradevole. Ah che bello!
Intanto vedo che qualcuno si sbilancia rispondendo al mio sondaggio, ma mi pare che si profili un esito un po’ troppo ottimistico…

lunedì 5 ottobre 2009

Fine settimana massacrante…

Sono abbastanza indolenzito, doloretti vari e gambe che mi dicono che sono un po’ stracche e forse hanno ragione: da venerdì a ieri ho corso tanto (rispetto ai miei standard) ma sono soddisfatto perché ho raggiunto il mio obiettivo che era quello di macinare chilometri in vista di Venezia (mamma mia, più si avvicina la data più mi sento impreparato…).
A tal proposito ho provato a inserire un sondaggio: forza dunque, sbilanciatevi.

Venerdì 2 ottobre
Ho fatto un giro collinare per testare la m ia condizione in vista della gazzetta run di Desenzano: 12,66 Km in 1.03’41”. Ho cercato di tenere un passo non proprio blando ma alla fine mi dico che realisticamente a Desenzano non riuscirò a stare sotto i 50 minuti, inutile cullare sogni di gloria…

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Sabato 3 ottobre: gazzetta run
Ero già rassegnato ad andare a Desenzano tutto solo soletto invece vedo Valter C. che in un attimo si convince a venire con me anche se, essendo scaduti i termini per l’iscrizione, si dovrà accontentare di correre fuori classifica. A Desenzano ci dovrebbe esere un mini blog point con i “mitici” Michele e Fatdaddy e in effetti dopo una lunga peripezia per arrivare in macchina fino al parcheggio (ma che traffico incredibile…) ci troviamo e riusciamo a farci una foto e anche a fare un po’ di riscaldamento insieme. Dopo un po’ trovo anche i miei compagni di squadra Elena, Pierangelo e Piero M. Che dire? In una società seria ci si sarebbe accordati per venirci insieme…

L’evento è imponente, c’è un sacco di gente e la partenza, prevista per le 18 è posticipata di mezzora. Finalmente ci si sistema per la partenza; io sono a fianco di Fatdaddy (che sfoggia un numero di pettorale da top runner) e Valter e tra di noi c’è una sorta di sfida interna, ma penso che sarà difficile per me riuscire a tenere un ritmo elevato, però ci provo. Al BANG parto con decisione e subito li perdo di vista; stò regolarmente e incredibilmente attorno ai 4’30” finchè la strada è scorrevole. Si entra nel centro storico e si scende fino al lago per poi passare su un tratto di spiaggia dove i piedi affondano nel ghiaione. Peccato, mi dico, qui purtroppo il ritmo viene spezzato e cala sensibilmente per tutti. Subito dopo si sale ripidamente per qualche centinaio di metri e poi prima dell’arrivo si deve fare un po’ di gimkane nel parco, insomma per fare il “tempo” non è certamente il percorso adatto. Gli ultimi 300 metri sono sulla pista di atletica. Con la coda dell’occhio vedo che ho un centinaio di metri di vantaggio sui miei due “avversari” (Fat e Valter) ma appena un atleta mi supera scatta in me una reazione che direi quasi rabbiosa: accelero e parto in progressione, all’ultima curva supero un gruppetto di 4 atleti e piombo come un fulmine sul traguardo. I dati scaricati dal garmin mi diranno che ho fatto l’ultimo tragitto in pista alla fantasmagorica media di 3’30” con punte di 3’10” !!! Sono strasoddisfatto anche perché le gambe rispondevano senza indugi alla volontà.

Tempo finale 45’35”
posizione 209 su 339 competitivi
posizione di categoria 44 su 67

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Domenica 4 ottobre
Con Valter C. ci siamo recati a Bonate Sopra (Bergamo) per partecipare a una bella gara non competitiva attraverso i sentieri sterrati del parco del Brembo. Ho iniziato a fare il percorso da 10 Km mentre Valter ha fatto quello da 22; completato il giro ho proseguito anch’io su quello da 22. In totale 32 Km (esattamente 31,55) completati in 3.02’41” (media 5’47”).

Belli i posti, un po’ più impegnativo del previsto il percorso ma alla fine anche questo lungo è stato portato in cascina. Oggi però mi riposo anche se la voglia di fare un corsetta non manca, ma credo sia saggio non rischiare.

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giovedì 1 ottobre 2009

30 settembre: piramide con check up


Di nuovo garminizzato!
Ieri pomeriggio in compagnia di Roberto e Valter C. ma soprattutto attrezzato col mio nuovo Garmin forerunner 305 con fascia cardio abbiamo affrontato un bell'allenamento di tipo piramidale (mi piace questa definizione!) così strutturato:
  • riscaldamento
  • 1 Km (media 4'33")
  • recupero di 2 minuti
  • 2 Km (media 4'39")
  • recupero di 2 minuti
  • 3 Km (media 4'48")
  • recupero di 2 minuti
  • 2 Km (media 4'39")
  • recupero di 2 minuti
  • 1 Km (media 4'30")
  • defaticamento
Ovviamente il tutto rigorosamente impostato tramite Training Center sul 305 che ho provveduto però a proteggere adeguatamente coprendo i forellini sul retro con lo stesso cerotto che uso per proteggere i capezzoli (e funziona!).
Con enorme curiosità ho scaricato i dati, soprattutto per verificare due cose:
  1. se avevo settato e registrato correttamente
  2. a quanto sarebbe salita la mia FC max
Il primo punto è stato ok, l'aggeggino è straordinario e tra Sport Tracks, Training Center e Garmin Connect mi sono visto un sacco di grafici che quasi quasi non sò più quale sia il migliore.
La frequenza cardiaca massima è stata di 165 bpm (87% FC max). Su questo dato mi piacerebbe avere il parere dei miei lettori più "navigati". E' troppo alta? E' troppo bassa?

Infine una considerazione: mi devo velocizzare, e non aggiungo altro.

Ecco i dettagli

lunedì 28 settembre 2009

27 settembre: Tre in uno a Chiari


Venerdì pomeriggio è passato a prendermi Valter C. per andare a fare il giro collinare del Monte Orfano: partenza dalla chiesetta di santo Stefano ai piedi del monte, a Rovato, e subito salita fino al convento dell'Annunciata e alla baita degli alpini per poi percorrere in cresta tutta la montagna fino alla croce di Zocco con alcuni tratti sia in salita che specialmente in discesa abbastanza impegnativi e da percorrere con molta attenzione. Il ritorno è stato fatto percorrendo il sentiero, bello, che costeggia il monte lato nord. Mi è piaciuto, bello, allenante e soprattutto un bel panorama con la pianura a sud e le colline a nord. Da rifare.
Ieri, domenica, avevo in mente di fare il primo "lungo" in vista dell'ormai vicina maratona di Venezia. Con rammarico, e spero non con rimorso, ho abbandonato la tabella che mi aveva gentilmente passato Alberto. Il perchè non è ben chiaro, probabilmente la mancanza di compagni di allenamento con lo stesso obiettivo mi hanno fatto desistere; oltretutto andare a Castegnato ad allenarmi con loro alle 6 del mattino non è agevole, non tanto per l'orario quanto per la situazione, diciamo, logistica: il doversi cambiare e riassestare dopo l'allenamento per arrivare in tempo al lavoro... insomma ho deciso che ormai quel che ho fatto ho fatto: qualche collinare, qualche lavoro specifico (ripetute) e quei due-tre lunghi che ancora mi mancano dovrebbero consentirmi di riuscire a tornare da Venezia sano e salvo (speriamo!).

Allora ieri mi sono recato a Chiari dove era in programma una non competitiva, percorso pianeggiante e dunque non impegnativo, ideale per fare finalmente un lungo senza soffrire troppo la solitudine. Tre erano i percorsi a scelta: 6, 12, 21 Km. Ho iniziato partendo sul percorso da 6 Km e in un amen sono ritornato al punto di partenza. Allora senza interruzione ho iniziato quello da 21 e al termine anche se iniziavo a sentire un pochino dio fatica ho rifatto ancora una volta quello da 6Km. Totale 6+21+6 anche se le distanze sono certamente spannometriche e in attesa che mi arrivi il nuovo Garmin (ho preso il 305) prendo per buono l'aver fatto circa 30 Km in 2 ore e 40 minuti.
La cosa che mi ha gratificato è stato il sentirmi bene, quasi la stanchezza non l'ho avvertita, tutto il contrario della situazione che ho vissuto la domenica precedente alla mezza di Brescia.
Alla fine comunque ho corso in solitudine lo stesso ma almeno ho approfittato dei punti di ristoro (stavolta ben forniti) per non farmi mancare l'acqua e qualche fettina di mela.
E da stasera si riprende...

venerdì 25 settembre 2009

25 settembre: Lettere al direttore

Sul "Giornale di Brescia" di oggi tra le "lettere al direttore"  ho trovato questa che riporto di seguito.
Direi che il nostro amico atleta ha espresso concetti condivisibilissimi, almeno da parte mia.
Siamo noi che non arriveremo mai tra i primi a dover essere premiati, invece succede quasi sempre al contrario. Che ne dite?


Cattivo ricordo della Maratonina di Brescia
 Ho partecipato alla Maratonina di Brescia svoltasi domenica 20 settembre e vorrei segnalare alcuni episodi che non mi hanno consentito di serbare un buon ricordo di questa manifestazione.
Innanzitutto mi è rimasta ben impressa nella mente la generale intolleranza degli automobilisti "bloccati" negli incroci e sulle arterie principali dal passaggio dei maratoneti. Sicuramente un disagio per chi si trovava in auto, ma non certo una giustificazione per i rabbiosi concerti di clacson e, spesso, per le parolacce all'indirizzo degli atleti e delle Forze dell'ordine.
A ragione del vero debbo dire che tutto il percorso era ben sorvegliato da Forze dell'ordine e volontari e per noi partecipanti non vi è stato alcun problema. Forse una migliore informazione rivolta ai cittadini di Brescia in merito ai possibili blocchi stradali dovuti al passaggio della maratonina avrebbe tolto ai tanti villani che ci hanno mandato a quel paese l'alibi di dire che non erano stati informati.
Un altro appunto mi sento di farlo agli organizzatori di questa manifestazione.
Non sono certamente un atleta di punta, uno di quelli, per intenderci, che arriva sotto l'ora e quindici, l'ora e trenta. Ho compiuto diligentemente il mio percorso in poco più di due ore, ma potevo fare meglio se la giornata non fosse stata così calda ed io più allenato. Ho pagato la mia quota di iscrizione di 15 euro ed il mio amico che si è iscritto la mattinata stessa ha pagato 25 euro. Ebbene al nostro arrivo al traguardo non abbiamo ricevuto la medaglia ricordo, perché erano esaurite, non abbiamo trovato al buffet un bicchiere d'acqua o un biscotto per ristorarci perché tutto era finito. Per dissetarci abbiamo comprato una bottiglietta d'acqua al bar della Mille Miglia al prezzo di due euro, quindi ce ne siamo tornati a casa.
Non ci sembra un buon trattamento quello che abbiamo ricevuto: e ciò nonostante le nostre vive proteste ("rivolgetevi agli organizzatori" ci hanno detto al buffet).
Se come presumo, al buffet c'è l'accaparramento degli alimenti da parte di chi cerca di mettere assieme il pranzo e magari anche la cena, preparate allora dei Packet Lunch o dei buoni individuali per i soli iscritti alla corsa. Oppure abbondate con gli alimenti e le bevande e magari anche con le medaglie.
In fin dei conti sono le sole cose alle quali possiamo ambire, oltre, naturalmente alla gioia di correre.
Luca Pelizzari
Maderno

giovedì 24 settembre 2009

23 settembre: la piramide

L'immagine che viene in mente è quella della piramide, forse non c'entra nulla ma mi pare che si presti a descrivere l'allenamento di ieri pomeriggio. Con Roberto e Valter C. ci siamo recati sul circuito della zona artiginale di Cazzago per fare una serie di ripetute così strutturate:
  • 2x1000 a 4'20"
  • 2x2000 a 4'20"
  • 2x1000 a 4'20"
ad ogni sessione (1000 o 2000) il recupero è stato di 500 metri a ritmo più rilassato (orientativamente attorno ai 5'30").
Tenere lo stesso ritmo è stato abbastanza impegnativo ma il "dover" completare il compito ha dato quella motivazione e quella grinta in più che ha permesso di portare a termine l'allenamento.
Per la verità il pensiero di "tagliare" almeno l'ultimo 1000 mi era venuto ma nello stesso tempo ho dovuto incitare gli amici che erano anch'essi ben stanchi.
In compagnia, come si dice da queste parti, prende moglie anche il frate....

martedì 22 settembre 2009

Lo sguardo fieramente volto in avanti, un altro traguardo mi aspetta.

Ieri sera una corsetta defaticante mi ha riconciliato con me stesso e con la corsa. Sono stati 45 minuti in cui mi sono riappropriato di sensazioni che avevo stupidamente accantonato per inseguire risultati cronometrici che si sono rivelati impossibili. Ho corso così senza una meta precisa, senza cronometro, senza compagnia, solo con me stesso, lo sguardo fieramente volto in avanti, verso un futuro in cui la corsa rappresenti un aspetto piacevole e gratificante.
Grazie a tutti coloro che in qualsiasi modo mi hanno spronato, scosso, risvegliato dal mio pessimismo dovuto alla fatica e alla delusione della maratonina di domenica.
Il bello della rete informatica è questo sentirsi amico di tutti, in una grande famiglia dove si trova sempre il sostegno, lo sprone, lo stimolo da parte di qualcuno.
Un nuovo traguardo mi aspetta, non sarà solo la maratona di Venezia ma sarà il traguardo di una passione che non accenna a diminuire e che mi fa stare bene.
Vivo le mie attività e i miei impegni con la consapevolezza che appena riesco a ritagliarmi uno spazio tutto mio la corsa sarà la mia compagna per ritrovare dentro me stesso belle sensazioni e la gioia di vivere.
Sono tornato a casa che ero tutto ben sudato ma soddisfatto, la fatica è stata ben assorbita e anche il recupero dalla delusione è stato abbastanza rapido.
Vanno in archivio un'altra medaglia e un pettorale e si continua: oggi mi prendo un giorno di riposo e poi avanti, devo macinare ancora un bel pò di strada....

lunedì 21 settembre 2009

20 settembre: Maratonina di Brescia. Un flop: appendere le scarpe al chiodo?

Una botta tremenda, un flop tanto clamoroso quanto imprevisto, il morale decisamente sotto i tacchi.
Così mi ritrovo dopo la deludente prestazione di ieri alla maratonina di Brescia; ancora non so capacitarmi di come sia successo anche se analizzerò per bene i vari fattori negativi che mi hanno portato a questo. Di sicuro si conferma la mia incapacità di gestire le condizioni climatiche non favorevoli. Si prevedeva acqua o comunque clima fresco e invece ieri mattina alle 10 c’erano 28 gradi con tasso di umidità elevato. Però il fatto che solo io abbia patito questa situazione mi riempie di perplessità, gli altri, i miei amici e compagni di squadra hanno sfoderato prestazioni di tutto rispetto ed erano affaticati sì ma anche molto soddisfatti, io no.
La gara in sé era bellissima, il nuovo tracciato mi è piaciuto molto; ottima la scelta della location di partenza, al museo delle Mille Miglia in Sant’Eufemia e bellissimo il passaggio nel cuore monumentale della città, finalmente offertasi non più con lo stereotipo di città grigia e industriale ma con il suo centro storico ricco di cultura e storia: piazzale Arnaldo, via dei Musei, piazza Duomo, corso Zanardelli, i portici, piazza Vittoria.
La partenza viene data dopo circa 15 minuti di attesa nervosa e snervante durante la quale ho il piacere di salutare l’amico Walter(SKY79), al suo esordio nella 21 Km, emozionatissimo e carico al punto giusto (infatti sciorinerà una prestazione di buon livello). C’è anche la compagnia di Castegnato, sono tantissimi e caricatissimi. Io sono accanto a Roberto, esordiente sulla distanza, e ai nostri compagni di squadra Valter C, Tarcisio ed Elena mentre Pierangelo parte un po’ più avanti rispetto a noi. Mi sto accingendo a controllare l’allacciatura delle scarpe quando sento un “bang”, senza alcun preavviso viene data la partenza. Mi assesto su un ritmo che mi pare di poter tenere senza eccessiva difficoltà, attorno ai 4’45”. Dopo il 2° Km vengo affiancato da Walter con il quale percorro tutta via Venezia fino all’ingresso in piazzale Arnaldo. Bello e suggestivo il giro nel centro cittadino, vado avanti ancora bene, salto il primo ristoro ma poi mi accorgo che qualcosa inizia a non andare bene: la sensazione è di essere come “assente”, mi prende come un torpore strano e mi dico che probabilmente sto soffrendo la mancanza di acqua. Infatti fa caldo, inizio a sudare abbondantemente e sento che la cappa di calore mi pesa eccessivamente. Inganno la mente iniziando una serie di pensieri che mi estraniano dalla corsa: avanzo ancora con buon passo ma è come se fossi altrove. Al 14° Km nei pressi di San Bartolomeo ecco che si spengono le luci dell’energia, non ce la faccio più, lotto furiosamente per ricacciare indietro un pensiero che si è installato prepotente dentro di me e che mi dice di alzare bandiera bianca. Mi ha raggiunto Roberto, lo vedo affaticato ma è tenace e non molla, io invece poco prima del 16° Km mi fermo e cammino fino a raggiungere il ristoro. C’è solo acqua, ne tracanno una bottiglietta intera col risultato di riprendere un pochino di forza ma anche di sentire “le rane nello stomaco”. Dopo piazzale Arnaldo, a meno di 3 Km dall’arrivo mi fermo di nuovo, il cronometro mi dice che ormai il tempo che avevo intenzione di fare è andato e allora mollo tutto. Mi superano altre persone anche più anziane di me. Al cartello del 20° Km ho un sussulto, riparto e riprendo chi mi aveva superato prima, mi lancio con tutte le residue forze e finalmente taglio il traguardo bruciando proprio sul filo di lana un podista che mi precedeva. Sono stanco morto, non ho neppure la forza di prendere la medaglia e infilarmela.
In queste condizioni aver chiuso sotto le due ore è già un successo. Vedo i miei amici soddisfatti della loro prestazione mentre io mi chiedo se valga la pena di insistere e con angoscia penso alla maratona di Venezia che si avvicina inesorabilmente, tra poco più di un mese.
Spavaldamente avevo scritto qualche giorno fa di voler attaccare il mio PB, non avrei firmato per finirla in 1h.40’, mi sembrava di essermi allenato per bene, avevo avvertito sensazioni buone, insomma tutto lasciava prevedere il meglio e invece questa disfatta è stata tanto pesante quanto inattesa. Mi ci vuole qualche giorno per smaltire la delusione e ripianificare il mio futuro podistico oppure valutare realisticamente l’idea di abbandonare l’attività agonistica e magari accantonare la programmata maratona di Venezia.

Il risultato finale è stato il seguente:

posizione: 647° (su 796)
categoria MM50: 61 (su 75)
tempo ufficiale: 1h.53’.49” (real time 1h.53’.16”)
passaggio al 10° Km: 50’.39” (real time 50’06”)

Un appunto all’organizzazione: forse non si aspettavano tanta gente, forse non si aspettavano una giornata così calda ma la mancanza ai ristori di sali e addirittura di acqua nell’ultimo sono pecche da non sottovalutare. All’arrivo poi c’era solo una mela per chi riusciva ad accaparrarsela… e nient’altro. Buono il servizio dei volontari sul percorso; un po’ meno quello degli “imbecilli” in auto che hanno dato sfogo alla dimostrazione di quanto anche a Brescia ci sia molto da lavorare su questo versante. Una chicca? In via Crocifissa di Rosa ho sentito una signora in auto che si affannava a gridare all’addetto alla sicurezza “quando vede che ne passa solo uno o due li fermi un attimo e ci faccia passare”. No comment!