Sul "Giornale di Brescia" di oggi tra le "lettere al direttore" ho trovato questa che riporto di seguito.
Direi che il nostro amico atleta ha espresso concetti condivisibilissimi, almeno da parte mia.
Siamo noi che non arriveremo mai tra i primi a dover essere premiati, invece succede quasi sempre al contrario. Che ne dite?
Cattivo ricordo della Maratonina di Brescia

Ho partecipato alla Maratonina di Brescia svoltasi domenica 20 settembre e vorrei segnalare alcuni episodi che non mi hanno consentito di serbare un buon ricordo di questa manifestazione.
Innanzitutto mi è rimasta ben impressa nella mente la generale intolleranza degli automobilisti "bloccati" negli incroci e sulle arterie principali dal passaggio dei maratoneti. Sicuramente un disagio per chi si trovava in auto, ma non certo una giustificazione per i rabbiosi concerti di clacson e, spesso, per le parolacce all'indirizzo degli atleti e delle Forze dell'ordine.
A ragione del vero debbo dire che tutto il percorso era ben sorvegliato da Forze dell'ordine e volontari e per noi partecipanti non vi è stato alcun problema. Forse una migliore informazione rivolta ai cittadini di Brescia in merito ai possibili blocchi stradali dovuti al passaggio della maratonina avrebbe tolto ai tanti villani che ci hanno mandato a quel paese l'alibi di dire che non erano stati informati.
Un altro appunto mi sento di farlo agli organizzatori di questa manifestazione.
Non sono certamente un atleta di punta, uno di quelli, per intenderci, che arriva sotto l'ora e quindici, l'ora e trenta. Ho compiuto diligentemente il mio percorso in poco più di due ore, ma potevo fare meglio se la giornata non fosse stata così calda ed io più allenato. Ho pagato la mia quota di iscrizione di 15 euro ed il mio amico che si è iscritto la mattinata stessa ha pagato 25 euro. Ebbene al nostro arrivo al traguardo non abbiamo ricevuto la medaglia ricordo, perché erano esaurite, non abbiamo trovato al buffet un bicchiere d'acqua o un biscotto per ristorarci perché tutto era finito. Per dissetarci abbiamo comprato una bottiglietta d'acqua al bar della Mille Miglia al prezzo di due euro, quindi ce ne siamo tornati a casa.
Non ci sembra un buon trattamento quello che abbiamo ricevuto: e ciò nonostante le nostre vive proteste ("rivolgetevi agli organizzatori" ci hanno detto al buffet).
Se come presumo, al buffet c'è l'accaparramento degli alimenti da parte di chi cerca di mettere assieme il pranzo e magari anche la cena, preparate allora dei Packet Lunch o dei buoni individuali per i soli iscritti alla corsa. Oppure abbondate con gli alimenti e le bevande e magari anche con le medaglie.
In fin dei conti
sono le sole cose alle quali possiamo ambire, oltre, naturalmente alla gioia di correre.
Luca Pelizzari
Maderno