Prima gara ufficiale competitiva con i nuovi colori della Libertas Castegnato.
Soddisfatto? Mah, direi di sì visto le condizioni in cui sono: ho sofferto il giusto, forse un tantino di più ma alla fine l'ho portata a casa. Quello che mi ha gratificato maggiormente è stata l'aver corso sempre senza mai fermarmi nè mai andare al passo.
L'appuntamento era alle 7.15 a Castegnato dove ci siamo "compattati" in due macchine (eravamo un bel gruppo di 9 atleti). Tralascio le peripezie dell'arrivare e riuscire a trovare un buco dove lasciare i mezzi: alle 9.30 viene data la partenza a mezzo di tre colpi di cannone. Folla strabocchevole, tra competitivi e marciatori non si riusciva veramente a capirci qualcosa. Con tutta la buona volontà è stato però inevitabile qualche disguido, il peggio è stato una segnalazione poco chiara che ha dirottato moltissimi competitivi sul percorso sbagliato. Io sono partito in compagnia di Sergio e Massimo e li ho avvisati per tempo di non sbagliare percorso, grazie al fatto che ero l'unico ad avere esperienza per aver fatto la stessa corsa due anni fa. I primi 5 Km li facciamo ad andatura soft, poi inizia l'ascesa e si avverte già subito che sarà dura. Scollino attorno al 10° Km con i due amici a portata di sguardo. In discesa mi getto d'istinto senza pensare al rischio che potrebbero esserci zone ghiacciate (ma per fortuna non ce n'erano). Raggiungo e supero Massimo mentre Sergio si allontana con un passo più spedito. Qualche spintone per superare gruppi di camminatori che affrontano la gara in maniera un pò troppo allegra invadendo ogni traiettoria e ci si avvicina a Soave. Si gira all'interno del castello e poi gli ultimi 4 Km verso l'arrivo dove lì ho sofferto un pò più del previsto. Nel rettilineo finale l'amico Massimo mi prende e mi stacca tagliando il traguardo 6 secondi prima di me. Ma va bene lo stesso, all'arrivo ci si ritrova soddisfatti e vicendevolmente complimentosi. Odissea per restituire il chip e prendere il pacco gara, ma qui la "colpa" è a metà tra l'organizzazione poco attenta e il vizio (italico ma non solo) di non mettersi buoni buoni in fila ma di voler a tutti i costi essere serviti per primi.
Conclusione: a caldo direi ok, ma mi riservo di raccogliere meglio le idee e fare un'analisi più completa della mia corsa. I dati? Eccoli qui:
domenica 22 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
Ma allora è proprio vero!
E’ arrivata la conferma ufficiale con la lettera di assegnazione del numero di pettorale della 18° maratona di Roma.
Improvvisamente mi sono reso conto che, come in un gioco di incastri, un puzzle, quando sembrava ancora tutto confuso nel giro di poco è andato tutto ad incastrarsi perfettamente e il quadro si è palesato in tutta la sua nitidezza.
Ricevuta una mail dal segretario della mia nuova società che mi comunicava l’avvenuto trasferimento ho cercato immediatamente di trasmettere il documento all’organizzazione della maratona di Roma ma non ci sono riuscito, allora ho inviato una mail ricevendone a sorpresa una risposta nel giro di poche ore che mi comunicava che “…la sua iscrizione è completa. Nei prossimi giorni potrà stampare la lettera di conferma direttamente dalla sua area riservata.”
Improvvisamente mi sono reso conto che, come in un gioco di incastri, un puzzle, quando sembrava ancora tutto confuso nel giro di poco è andato tutto ad incastrarsi perfettamente e il quadro si è palesato in tutta la sua nitidezza.
Ricevuta una mail dal segretario della mia nuova società che mi comunicava l’avvenuto trasferimento ho cercato immediatamente di trasmettere il documento all’organizzazione della maratona di Roma ma non ci sono riuscito, allora ho inviato una mail ricevendone a sorpresa una risposta nel giro di poche ore che mi comunicava che “…la sua iscrizione è completa. Nei prossimi giorni potrà stampare la lettera di conferma direttamente dalla sua area riservata.”
Detto fatto ecco che apprendo dunque che sarò al via sotto l’ombra del Colosseo col pettorale n° 6940.
Un brivido mi pervade: allora è proprio vero! Prima non ci pensavo ma adesso occorre fare le cose sul serio. Non sono pronto, mi manca il fiato, mi mancano le gambe, mi manca il coraggio….. tutte balle lo so, la determinazione non mi manca e l’obiettivo stavolta non sarà cronometrico (anche se vorrei riuscire a finirla ancora entro le 4 ore) ma solo quello di divertirmi e stavolta sarò in compagnia di qualcuno della mia nuova società e in particolare con qualche esordiente sulla distanza.
Ieri ho fatto un bell’allenamento da Castegnato con salita fino al Caricatore di Gussago. Eravamo in 8 e già queste uscite in compagnia rendono ancora più piacevole il piacere di correre in libertà. Sono stati poco più di 22 Km e se fossi uscito da solo non so se li avrei fatti. A gennaio sono già arrivato a 153 Km. Mancano due mesi, devo lavorare e prepararmi bene.
E domenica si esordisce in gara a Monteforte d’Alpone: mezza maratona con 5 Km di salita che mi diranno in che stato di forma mi trovo.
venerdì 13 gennaio 2012
La casa sulla roccia...
Iniziato il 2012 è tempo di gettare lo sguardo in avanti e pianificare la nuova stagione sportiva.
Come sapete ho concluso la mia esperienza con la vecchia società di cui ero presidente.
Adesso sono approdato a una nuova squadra dove ho trovato davvero un ambiente in cui mi ci trovo a mio agio con compagni che sono già diventati amici e, in particolare, mi sono sgravato di tutta una serie di preoccupazioni che avevano ultimamente trasformato il mio entusiasmo in qualcosa di più pesante e deludente.
L'ultima pugnalata mi è arrivata addirittura da coloro che avevo strenuamente difeso "con il coltello tra i denti", ossia i consiglieri dell'AVIS comunale che, applicando alla lettera un articolo dello Statuto, hanno deciso di punto in bianco di sciogliere la società.
Non nego che ci sono rimasto male anche perchè ho dovuto in fretta e furia dare corso a tutti gli adempimenti conclusivi: chiusura del conto corrente, convocazione degli atleti tesserati per comunicare loro di trovarsi un'altra sistemazione, disdetta di accordi già presi per la gara sociale, chiusura giuridica dell'associazione e quant'altro.
Peccato, si chiude una parentesi che avrebbe potuto rappresentare molto meglio di ciò che è stato. Peccato anche perchè così facendo hanno cancellato un possibile futuro che pareva prendere forma.
Difficile entrare nella mente e nel cuore degli uomini. Da parte mia è una ulteriore esperienza che mi insegna una cosa molto semplice: costruisci e impegnati su ciò che veramente vale altrimenti ti accorgerai con dolore che la tua impalcatura sorgeva sulla sabbia e alle prime avversità è crollata fragorosamente e rovinosamente.
"Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
(Vangelo secondo Matteo 7;24-27)
Ma ora è necessario orientare lo sguardo in avanti. Con la maglia della nuova società ho già un impegno: la mezza maratona di Monteforte d'Alpone, domenica 22 gennaio. E poi c'è la maratona di Roma!
Il tempo scappa via, riuscirò a prepararmi? Intanto ci provo....
Arrivederci a presto per parlarne ancora.
venerdì 30 dicembre 2011
Buon Anno 2012
E' già all'orizzonte il 2012.
Intanto chiudo questo travagliato anno 2011 registrando con soddisfazione il ritorno alla corsa dopo aver superato il mio primo serio infortunio che mi ha costretto sotto i ferri del chirurgo per un'operazione di risanamento del tendine d'Achille della gamba destra.
E' finita anche la mia avventura istituzionale di presidente di società: dal 1° gennaio si cambia casacca per ritrovare nuovi amici e nuove motivazioni.
E' ancora presto per dettagliare gli obiettivi del 2012, ma stò vivendo la corsa in un'ottica diversa: quel che verrà, se verrà, sarà essenzialmente un dono non dovuto per il quale dire solamente GRAZIE a Dio.
Ma un sentito GRAZIE va anche a voi lettori di questo blog che è nato in punta di piedi e si appresta a tagliare il traguardo importante delle 50.000 visite. Chi se lo sarebbe aspettato?
BUON 2012, AMICI.
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| aprile: convalescenza post operatoria |
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| giugno: marcia notturna AIDO |
| luglio: maratonina di Camignone (accompagnatore in bici) |
| agosto: Vita per la Vita AVIS-AIDO |
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| agosto: Marone - Trofeo dell'Assunta |
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| agosto: Sulzano - sentiero degli elfi |
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| settembre: maratona dell'acqua 2° frazionista Predore-Iseo |
| settembre: maratonina di Bergamo |
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| ottobre: maratonina di Cremona |
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| novembre: maratonina di Crema |
| novembre: maratonina di Padenghe |
martedì 27 dicembre 2011
La Corsa della Stella
Seconda edizione e mia prima partecipazione a questa gara non competitiva di 18 Km che si è snodata con partenza da Urago Mella per raggiungere, attraverso i Campiani, il Santuario della Stella per poi ridiscendere a rotta di collo verso S. Vigilio di Concesio e infine lungo l'argine del Mella per fare ritorno al punto di partenza.
E' stata la mia ultima gara da iscritto all'AVIS SPORT CAZZAGO SAN MARTINO e un pochino mi sono commosso ma non poteva esserci miglior conclusione se non con la "stella", proprio come la celeberrima opera del Sommo poeta Dante Alighieri che conclude la sua vicissitudine quando arriva a contemplare le stelle.
Numerosi i podisti presenti a Urago stante anche la bellissima giornata, fredda ma con un sole splendido incorniciato da un cielo limpidissimo. Purtroppo della mia (ex) società non c'erano altri ma io ho condiviso la corsa con i nuovi compagni di squadra della Libertas Castegnato, anzi ho proprio inaugurato con questa corsa la nuova divisa sociale.
Fatta l'iscrizione ci si prepara per la partenza che è prevista per le ore 9 anche se non essendo competitiva non c'era nessun controllo e nessun obbligo; molti infatti sono partiti subito senza aspettare l'orario ufficiale. Ci piazziamo comunque nella pancia del gruppo e finalmente viene dato il via. I primi Km sono abbastanza tranquilli in direzione di Collebeato e, in previsione delle temute e per me inedite salite, mi va bene così.
In men che non si dica eccoci ad affrontare la salita dei Campiani. Tengo un ritmo regolare e riesco a corricchiare senza mai fermarmi. Mi sorprendo addirittura di riuscire a salire con un affanno controllato mentre le gambe reagiscono bene. Giunti in cima ai Campiani si scende per poco per poi subito deviare verso il sentiero che ci riporta in alto. Ed ecco che in poco tempo si raggiunge il santuario che fu caro a papa Paolo VI e che sorge sulla cima del colle che fa da spartiacque tra la Valle Trompia e la Franciacorta. Un rapido sguardo da lassù verso la pianura e la città: molto bello e suggestivo. Tento inutilmente di avvicinarmi al banco del ristoro ma c'è ressa per cui demordo e mi getto nella discesa che picchia rapidamente verso S.Vigilio. E finalmente eccoci sulla sterrata del Mella: la conosco molto bene questa parte del percorso perchè è ormai diventata la meta abituale delle mie corsette in pausa pranzo. All'arrivo guardo il gàrmin e, perbacco, sono proprio 18 Km! Non mi sembrava così lunga. In poco tempo ritrovo gli amici e con tutti, più o meno provati ma soddisfatti, si condividono le sensazioni provate.
Davvero un bel percorso e un ottimo allenamento. Se non altro qualche inevitabile eccesso alimentare natalizio è stato neutralizzato, ma le feste non sono finite....
Ultima osservazione: con questa gara sono arrivato a 998,94 Km corsi dal 1° gennaio ad oggi. Per raggiungere quota 1000 mi manca ancora 1 Km e qualche metro.....
E' stata la mia ultima gara da iscritto all'AVIS SPORT CAZZAGO SAN MARTINO e un pochino mi sono commosso ma non poteva esserci miglior conclusione se non con la "stella", proprio come la celeberrima opera del Sommo poeta Dante Alighieri che conclude la sua vicissitudine quando arriva a contemplare le stelle.
Numerosi i podisti presenti a Urago stante anche la bellissima giornata, fredda ma con un sole splendido incorniciato da un cielo limpidissimo. Purtroppo della mia (ex) società non c'erano altri ma io ho condiviso la corsa con i nuovi compagni di squadra della Libertas Castegnato, anzi ho proprio inaugurato con questa corsa la nuova divisa sociale.
Fatta l'iscrizione ci si prepara per la partenza che è prevista per le ore 9 anche se non essendo competitiva non c'era nessun controllo e nessun obbligo; molti infatti sono partiti subito senza aspettare l'orario ufficiale. Ci piazziamo comunque nella pancia del gruppo e finalmente viene dato il via. I primi Km sono abbastanza tranquilli in direzione di Collebeato e, in previsione delle temute e per me inedite salite, mi va bene così.
In men che non si dica eccoci ad affrontare la salita dei Campiani. Tengo un ritmo regolare e riesco a corricchiare senza mai fermarmi. Mi sorprendo addirittura di riuscire a salire con un affanno controllato mentre le gambe reagiscono bene. Giunti in cima ai Campiani si scende per poco per poi subito deviare verso il sentiero che ci riporta in alto. Ed ecco che in poco tempo si raggiunge il santuario che fu caro a papa Paolo VI e che sorge sulla cima del colle che fa da spartiacque tra la Valle Trompia e la Franciacorta. Un rapido sguardo da lassù verso la pianura e la città: molto bello e suggestivo. Tento inutilmente di avvicinarmi al banco del ristoro ma c'è ressa per cui demordo e mi getto nella discesa che picchia rapidamente verso S.Vigilio. E finalmente eccoci sulla sterrata del Mella: la conosco molto bene questa parte del percorso perchè è ormai diventata la meta abituale delle mie corsette in pausa pranzo. All'arrivo guardo il gàrmin e, perbacco, sono proprio 18 Km! Non mi sembrava così lunga. In poco tempo ritrovo gli amici e con tutti, più o meno provati ma soddisfatti, si condividono le sensazioni provate.
Davvero un bel percorso e un ottimo allenamento. Se non altro qualche inevitabile eccesso alimentare natalizio è stato neutralizzato, ma le feste non sono finite....
Ultima osservazione: con questa gara sono arrivato a 998,94 Km corsi dal 1° gennaio ad oggi. Per raggiungere quota 1000 mi manca ancora 1 Km e qualche metro.....
lunedì 19 dicembre 2011
La corsa dei Babbo Natale
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| Eccomi, sono il 641 |
Il punto di ritrovo è stato il piazzale della locomotiva in Castello. La partenza era fissata per le nove, ma già un'ora prima si potevano scorgere sul colle Cidnèo uomini e donne vestiti da Santa Claus sgambettare tra le mura del Falcone d'Italia e sulle salite che portano in cima al Cidnèo. Alla corsa non competitiva hanno partecipato non solo numerosi bresciani di rosso vestiti con la voglia di trascorrere una domenica mattina passeggiando per le vie del centro, ma anche atleti professionisti e molte squadre provenienti da tutta la provincia: il gruppo più numeroso, quello della palestra Millennium, contava 60 podisti. Dopo aver ultimato le iscrizioni, la carica degli 800 si è disposta ordinatamente in gruppo dietro un Babbo Natale molto speciale, vestito con una divisa da garibaldino e con una bandiera tricolore tra le mani, che ha guidato il gruppo fino all'uscita del castello.
L'ho seguito per un tratto anch'io questo pittoresco personaggio, anch'io bardato come Babbo Natale con cappello, barba, giacca e bragoni tutti rigorosamente rossi. E' stata una bella esperienza, divertente e goliardica. Bello vedere gli sguardi di stupore e gioia dei bambini che contrastavano con quelli un pò più sorpresi degli adulti che si incrociavano lungo il percorso. Percorso bellissimo che ci ha regalato il centro storico della nostra città che è bella e che forse non la sappiamo apprezzare in maniera giusta da questo punto di vista.
Non era facile naturalmente correre a ritmo accettabile sia per l'inevitabile affollamento in partenza che, specialmente, per l'abbigliamento non propriamente da runner. Ma ci ho provato a tenere un ritmo abbastanza regolare e infatti i dati del gàrmin mi confortano: sono stato attorno ai 5/Km di media ad eccezione della scalinata finale che ho fatto, come quasi tutti, al passo.
La cosa che mi ha gratificato di più però è stata la condivisione di questa garetta con gli amici di Castegnato. Sono infatti passato da Castegnato per fare la strada verso Brescia insieme con loro; eravamo una decina, dal 1° gennaio prossimo tutti compagni di squadra ma da subito tutti amici.
venerdì 2 dicembre 2011
Cambiare per rimotivarsi
Non sono mai stato molto attirato dai cambiamenti perché ogni volta che si lascia una situazione per una nuova c’è sempre il dubbio, anzi diciamo pure la paura, di lasciare il certo per l’incerto; il detto popolare dice infatti che “si sa quel che si lascia ma non si sa quel che si trova”.
Però è anche verissimo che ogni cambiamento è vita e anzi la vita stessa ha ragione di essere solo se ogni giorno cambia qualcosa di sé: la staticità è sinonimo di morte, di oblio, e infatti anche qui mi soccorre la saggezza popolare “chi si ferma è perduto”.
Tutto questo per dare una ragione a una scelta che ormai è cosa fatta: dal 2012 cambierò squadra e tornerò dopo tre anni alla prima società che mi ha tesserato: la Libertas Castegnato.
Tutto questo per dare una ragione a una scelta che ormai è cosa fatta: dal 2012 cambierò squadra e tornerò dopo tre anni alla prima società che mi ha tesserato: la Libertas Castegnato.
Decisione sofferta e soppesata ma inevitabile: dopo gli sfracelli di un anno fa l’AVIS SPORT Cazzago San Martino, società di cui rivesto il ruolo di presidente, si trova a dover realisticamente chiudere i battenti, non nel senso definitivo ma sicuramente per il 2012 non è prevista l’affiliazione alla FIDAL. Non ci sono problemi sul versante economico, anzi in tempi grami come gli attuali posso con orgoglio dimostrare che il nostro bilancio è abbastanza lusinghiero e da questo punto di vista non ci sarebbero problemi a riaffiliarci. Il vero problema è che siamo rimasti in tanti sulla carta ma in pochi, troppo pochi, sulle strade a correre. Ognuno ha le proprie priorità, da rispettare, ma non è agevole doversi sobbarcare una mole notevole di impegni che la gestione di una società richiede per poi trovarmi spesso da solo o in pochi intimi a partecipare alle gare podistiche.
Ho bisogno di nuove motivazioni e di nuovi stimoli e sono certo che con i nuovi-vecchi amici ne troverò: ieri sera ho partecipato con gioia a una bella cena in loro compagnia e sono stato accolto con soddisfazione da parte di tutti. Mi sento già uno di loro.
L’AVIS SPORT però non la abbandono: in fin dei conti il “capitano” deve essere l’ultimo ad abbandonare la nave. Rimarrà o come società o come semplice gruppo all’interno dell’AVIS comunale anche se solo per i “non competitivi” per organizzare la manifestazione podistica annuale e per aggregare chi condivide anche nello sport i valori avisini.
lunedì 28 novembre 2011
Maratonina internazionale di Padenghe.
| Il castello di Padenghe |
Alla vigilia non avevo voglia di andarci. Ero consapevole dello scarso stato di forma che ho, anzi del fatto che i miei livelli si sono assestati su uno standard molto più basso rispetto a prima dello stop per infortunio e che il lavoro per ritornare a quote più soddisfacenti è lungo e difficile e richiederebbe maggior convinzione che allo stato attuale non ho. Ci sono delle ragioni, lo so, e sono anche consapevole cosa ci vorrebbe: nuovi stimoli per nuove motivazioni che passano necessariamente per scelte non più procrastinabili. Ma ne parlerò, intanto lascio che cose giungano a maturazione.
A Padenghe ci arrivo abbastanza in anticipo rispetto all’orario ufficiale di partenza (le 10) ma è già una piccola impresa riuscire a trovare un parcheggio non troppo distante dallo start. Sono in compagnia di Enzo che proprio oggi disputerà la sua prima gara competitiva con i colori biancorossi della nostra società. In zona partenza faremo poi l’incontro con Eros e Beppe, altri due nostri compagni di squadra. Di Tullio invece nessuna traccia, ma scoprirò poi scorrendo la classifica che c’era e ha corso bene.
Il clima meteorologico è ottimo e il primo freddo mattutino si arrende presto al tepore dei raggi del sole che riscalda il giusto. Indosso una maglietta a maniche corte e calzoncini e sotto a pelle ho una canottiera che tiene il corpo ben asciutto: stavolta ho proprio fatto la scelta più appropriata.
Ci si porta al castello e subito noto la fiumana di podisti che è già allineata alla partenza: alla fine i classificati saranno ben 1516! Numeri da record giustificati non solo dalla bellezza del territorio e del tracciato ma anche dal fatto che oggi sono in palio i titoli regionali di categoria. Ultimissimo dei miei pensieri!
Ho perso Enzo ma non perdo tempo a cercarlo, sarebbe come trovare il classico ago nel pagliaio: siamo davvero tanti e io sono abbastanza in coda anche se dietro ce ne sono ancora tantissimi. Dal bang al transito sul tappeto del via passa un buon minuto. Primi due Km in salita, leggera ma nervosetta, mi assesto sul mio ritmo e vado via tranquillo: oggi non mi interessano i tempi, tanto il mio PB in mezza maratona è destinato a durare ancora per tanto. In discesa verso Lonato mi affianca l’amico Roberto così come successivamente incontrerò Walter ma dopo poche centinaia di metri lascio che ciascuno vada col proprio passo: io stò sul mio ritmo e voglio godermi la corsa senza troppa sofferenza. Roberto lo ribeccherò al 18° Km e stavolta sarò io ad andarmene più veloce. Le gambe vanno bene, il fiato c’è, il tendine è buono buono. A metà percorso scambio due parole con una ragazza che indossa una maglia che attesta la sua presenza alla recente maratona di New York. Ci andrò mai? Al 15° Km mi fermo al ristoro, bevo un pochino di integratore e un po’ d’acqua, cammino un centinaio di metri ma poi riprendo a correre e mi sorprendo della facilità con cui ritorno al ritmo di prima. Al 16° Km si materializza la famosa salita spacca gambe, quasi un muro, riesco a correrla tutta fino in cima mentre attorno più d’uno si mette al passo. Finalmente al 19° Km le salite sono finite e c’è una lunga e continua discesa fino al traguardo. In pieno centro di Padenghe provo a lasciare andare le gambe e accelerare: riprendo tre o quattro podisti che erano davanti e brucio l’ultimo a circa 50 metri dal traguardo. Spesso ero io a subire quasti sorpassi in dirittura d’arrivo, stavolta è il contrario. Arrivo alla fine con il garmin che mi dirà che ho corso il tratto finale addirittura sotto i 4/Km!
Sono arrivato al 1236° posto su 1516. L’obiettivo di arrivare al penultimo posto è stato ampiamente raggiunto! Scherzi a parte, mi sono divertito, ho corso con l’animo leggero gustando la soddisfazione di esserci anch’io nel bel mezzo di una bella festa baciata dal sole e impreziosita dai panorami mozzafiato e dalla simpatia e amicizia di tanta gente accomunata da una bellissima passione. La corsa.
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