lunedì 9 febbraio 2009

Giulietta & Romeo: the day after

Ieri sera ho smaltito la delusione della maratonina con una bella pizza in compagnia di fratelli, cognate e nipoti vari: abbiamo festeggiato la mamma riuscendo a radunarci tutti finalmente dopo vari rinvii causa malanni stagionali che hanno colpito un po’ tutti quanti.
Avevo ancora un po’ di dolore alle dita dei piedi che erano (e sono) con delle belle e fastidiose vesciche. Strano perché stavolta ho terminato i miei 21 Km senza problemi né di capezzoli (ho trovato la soluzione grazie al vecchio caro cerottone) né di sfregamenti vari (bella invenzione la vaselina).
In effetti il mio errore tattico l’ho compiuto la mattina quando per il timore che le unghie dei miei alluci si staccassero (dopo la disavventura delle scarpe strette pian piano le unghie anche se il nero è passato si stanno lentamente e inesorabilmente sollevando) le ho avvolte con un cerottino plastico che ovviamente ha poi sfregato ben bene sul dito indice di entrambi i piedi lasciandomi così il bel ricordo che mi ritrovo.

Ma andiamo con ordine: già sabato pomeriggio con Alberto (bibe) e Piero ci siamo recati al’expo per ritirare i pettorali, nostri e di un'altra decina di podisti, e per ritirare anche il gadget-fedeltà dell’half marathon tour 2008 (una bella maglietta tecnica), gruppo di 5 mezze maratone cui abbiamo partecipato.
All’expo incontriamo il simpatico Marcello (Fatdaddy), nostro portacolori dell’AVIS SPORT in quel di Verona e Roberta (ROB) e marito e infine Xiaowey (così si chiama su running forum). Abbiamo chiacchierato e scattato delle foto ricordo.
Ritirata la nostra roba siamo poi ritornati a casa. Nel pomeriggio il cielo si era rischiarato e la temperatura era gradevole; in serata invece un nuovo acquazzone ha rovesciato ancora tantissima acqua per molte ore.

L’indomani sveglia e appuntamento con Tarcisio, Francesco e Piero e alle 7 in punto partenza verso Verona.Là ci siamo reincontrati con i blogtrotters e il blog point è stato veramente bello, sono arrivati anche Zio Baga, Andrea (IngPeo direttore di running forum) e i fratelli Pretto, ribattezzati i Keniani della piana Rotaliana (Trento). Intanto gli oltre 4000 atleti riempivano lo stand ed era veramente difficile riuscire a non perdersi di vista…. Infatti mi sono poi ritrovato alla partenza nel mio settore senza aver accanto nessuno dei miei compagni di viaggio.
Dopo un’attesa un po’ troppo lunga ingannata scambiando qualche battuta con i miei vicini finalmente si parte. Stavolta non ero molto indietro per cui ho preso abbastanza bene un’andatura ottimale. Dopo il lungo rettilineo si è raggiunto il centro storico con l’Arena e piazza delle Erbe dove si è dovuto rallentare un po’ causa strettoia. La gente è stata abbastanza partecipe, ha incitato e applaudito e di tanto in tanto si sentivano complessi musicali che suonavano marcette in nostro onore. Tutto molto bello. Sulle nostre teste svolazzava l’elicottero per la ripresa televisiva. Dopo un po’ però il rumore mi pareva un tantino fastidioso…. Intanto il percorso ci aveva allontanato dalla città in direzione Parona. Avvertivo un po’ caldo, avevo indosso una maglietta a mezze maniche con sopra la canotta e mi sfiorava il pensiero di fermarmi a togliere la maglietta ma vedevo che gli altri erano addirittura più coperti di me!
A Parona c’è il passaggio del 10° Km, io stò ancora abbastanza bene e il mio passo è regolare ma sento che non è una delle giornate migliori. Intanto mi ha raggiunto e superato Bibe ma non ho la forza di accelerare per riprenderlo.
Il tratto di ritorno lungo l’argine dell’Adige mi trova a fare strani pensieri, la mia testa mi dice che non si trova bene, il tempo non sarà eccezionale e dunque tanto vale fermarmi e rifiatare. Resisto fino al 14° Km e poi cammino pensando “arrivo al ristoro del 15°, bevo, rifiato e riprendo”.
Sarà più dura del previsto tener fede a questo proposito, mi ci vuole ancora qualche centinaio di metri prima di riprendere a correre. Al 18° Km c’è la deviazione tra chi fa la maratona e chi opta per la mezza; senza indugio affronto l’attraversamento del ponte di Castelvecchio e quando arrivo nei pressi di Porta Nuova mi fermo nuovamente e cammino per un bel po’.
Coraggio, mi dico, adesso manca poco, DEVI FARCELA. Vedo il cavalcavia della ferrovia e mi ridò coraggio, corro veloce in salita, arrivo alla sommità e mi butto sul rettilineo, via , le gambe vanno bene, la testa è in fumo ma stavolta comanda la mia volontà. Sono all’interno della fiera, adesso non si può non dare tutto e arrivo in volata finalmente sotto il traguardo. Tarcisio e Alberto sono lì che mi incitano. Io mi prendo la mia “sudata” medaglia e li raggiungo. NO ragazzi, stavolta ho preso la mia bella “cotta”, pazienza.
Recupero la borsa e tento di raggiungere le docce ma è una bolgia dantesca, gente in ogni dove, sulle scale, dappertutto…allora mi do una rapida sciacquata e mi cambio. C’è tempo per il pasta party dove ritrovo alla spicciolata gli altri. Aspettiamo l’arrivo di Piero che ha fatto la maratona con l’obiettivo di chiuderla in 3.15 (ma tutti sappiamo che è un tempo improponibile) e finalmente arriva: 3.26 il suo tempo, è ottimo anche se non in linea con le sue aspirazioni. Io penso che una maratona con quel tempo sarebbe per me un “miracolo”.
Chiudo rubando una frase dal blog di Frate Tack “Ciò che non mi uccide mi rende più forte…” e visto che nonostante tutto Giulietta non mi ha ucciso….

Sì, la maratona di Roma rimane, la voglio fare; non sò se e come ne uscirò ma so che ci andrò… non mi voglio porre obiettivi di tempo, voglio solo dimostrare a me stesso se sono un “UOMO”.


La mia gara in dettaglio: clicca qui.

domenica 8 febbraio 2009

8 febbraio: Half Marathon Giulietta & Romeo, mezzo disastro....

Solo due righe veloci veloci (al contrario della mia corsa).
Ho chiuso in un "vergognoso" 1.51.23 (real time) con una fatica soprattutto mentale molto intensa.
Per dare l'idea della mia corsa basti considerare che ho corso i primi 10 Km in 49.30 alla media di 4.57 e che fino al 14° Km sono stato abbastanza regolare, poi...il buio, la testa non c'era più, le gambe facevano il loro dovere ma la "crapa" ha imposto la sua legge e così tra una sosta al ristoro e qualche tratto al passo mi sono faticosamente trascinato all'arrivo (seconda parte fatta a 5.34!).

Posso dare la colpa ai postumi influenzali, al clima fino a ieri freddo e stamattina caldo-umido (e per fortuna non ha piovuto)... ma all'arrivo mi chiedevo se valga ancora la pena di insistere con l'obiettivo-Roma.
A parte la gara è stato bello incontrare tanti amici di running forum e del blog e finalmente il blogpoint è stato veramente bello.
Adesso mi fermo qui, domani vedrò di postare qualcosa di meno tetro....


sabato 7 febbraio 2009

7 febbraio: 9K aspettando Verona

Uscita tranquilla in vista della maratonina di domani. Finalmente il cielo non riversava più acqua e allora ho fatto il "giro dei boschi" con un pochino di fatica ma tutto sommato abbastanza bene. Ne sono usciti poco meno di 9 Km alla media totale di 5'02"/Km.

Ecco i dettagli

e il grafico di Sport Tracks:

mercoledì 4 febbraio 2009

3 febbraio: timida ripresa...11K

Dopo il lungo stop, ieri sera ho finalmente rimesso scarpette e tenuta da corsa e sono andato a sciogliere la ruggine che aveva già occupato le mie gambe e la mia testa... in totale 11 Km a ritmo abbastanza blando, la media finale è stata di 5'16"/Km e con una certa difficoltà più di fiato che di gambe.
Stamattina poi qualche doloretto al piede completa l'opera.
Diventa difficile mantenere l'impegno prescritto dalla tabella che dovrei seguire per Roma e certamente sarà da accantonare la prospettiva del ritmo maratona a 4'58"/Km.
Intanto domenica mi attende la maratonina di Verona, proprio ieri mi è giunta ufficialmente la notifica della mia iscrizione, anche se ancora con la Libertas Castegnato (evidentemente avevano in archivio il mio nominativo dall'anno scorso).
Non voglio dare ascolto ai pensieri negativi, ci sono ancora quasi due mesi e se mi assiste un pò di fortuna potrei finalmente costruire la base per riuscire a portare a termine la mia prima maratona: la fatica è tutta lì che mi attende....tocca a me.

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lunedì 2 febbraio 2009

2 febbraio: il virus è sconfitto, ma….

Mamma mia quanti giorni senza correre!
Purtroppo la settimana appena conclusa è stata caratterizzata dalla lotta acerrima contro…l’australiana: febbre, spossatezza, brividi… insomma la classica influenza stavolta mi ha proprio preso in pieno.
Oggi ho ripreso il lavoro, stò meglio anche se mi rimane ancora un po’ di tosse fastidiosa.
Avrei anche deciso di riprendere la corsa, se non altro perché domenica è vicina e mi aspetta…Giulietta! Sì, la mezza di Verona (pettorale n. 4433) che nei miei pensieri dovrebbe essere una tappa della preparazione di Roma e che invece rischia di diventare l’ennesima debàcle.
Il problema grosso è che piove e fa freddo, ieri era neve e oggi invece è una pioggia intensa e gelida: temo che uscire a correre comunque sia più deleterio che utile, per cui anche oggi niente.
Spero che da domani migliori il tempo e migliori anche la mia salute….
Ho tentato di disegnare il mio avatar, mi somiglia o no? Boh...

venerdì 23 gennaio 2009

23 gennaio: 3x1000 (ma che fatica!)

Ieri sera avevo programmato, al rientro dal lavoro, di tentare le ripetute in programma: 8 a RM-5% (4'40") con recupero di 1000 metri a RM+10% (5'26").
La giornata finalmente serena prometteva bene ma, come volevasi dimostrare, una volta a casa ci sono state subito delle impellenti incombenze, e in pratica è saltato tutto.
Mai fare i conti senza l'oste (la famiglia reclama giustamente le sue priorità).
Ho preso dunque la decisione di rinviare il tutto a stamattina. Ho puntato la sveglia alle 5:15 e puntuale mi sono alzato e ho iniziato l'allenamento. Dopo la terza ripetuta però non ne potevo più, un doloretto subdolo all'interno del piede destro (che sarà?), un pò di affanno a tenere il ritmo previsto nei 1000 metri veloci (forse troppo tirati rispetto al dovuto), il buio e la noia della zona industriale accanto all'autostrada.... insomma ho desistito, continuare avrebbe certamente allenato la testa ma non il resto del corpo che in questo periodo richiede un pò più di riposo.
Ciliegina sulla torta: ho nuovamente "toppato" clamorosamente col Garmin, ho perso tutta la regiatrazione dopo i 6 Km dove ho accelerato un pò prima di tornare a casa.
Mettiamo in cantiere anche questa esperienza....


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mercoledì 21 gennaio 2009

20 gennaio: ripetute 20x400

Dopo la debàcle della Montefortiana, ho ripreso gli allenamenti in preparazione della Maratona di Roma. Previste ieri le “odiate” ripetute: ben 20 sui 400 metri a RM-5% con recupero di altri 400 metri a RM+10%.
La giornata uggiosa e piovosa, unita a una certa stanchezza più mentale che fisica mi hanno tenuto in sospeso fino a quando sono arrivato a casa dal lavoro, verso le 17:30.
Come un segno dal cielo improvvisamente la pioggia è cessata e allora quasi istintivamente mi sono ritrovato già bell’è pronto a uscire. Ho settato il Garmin per l’allenamento previsto e via.
Sul blog di Gian Carlo si parlava dei cinquantenni ed io ho commentato dicendo che mi sento fisicamente meglio adesso che ho passato la cinquantina rispetto a vent’anni fa. Azzardo? Forse, poiché l’unica cosa che noto sia peggiorata è la vista… non che sia un talpone ma se non ho gli occhiali faccio molta fatica a leggere da vicino. Quindi, una volta partito per l’allenamento ecco che ho fatto un po’ di confusione con i tasti del Garmin per cui non capivo i vari messaggi che l’aggeggio mi sputava fuori. Ho premuto qualche tasto, fatto sta che alla fine il tracciato mi ha detto che per almeno il primo Km ho corso “al buio” e alla fine dell’allenamento non ho registrato il defaticamento finale. Poco male comunque, visto che i vari step di 400 metri li ho rispettati abbastanza bene. E’ stata dura, almeno nella prima parte quando sono partito senza una meta precisa tenendo l’orecchio attento ai “beep” dei vari step. Meglio quando mi sono trovato nei paraggi del campo sportivo e ho fatto più volte il giro dell’isolato, contando mentalmente quante volte dovevo farlo. Dopo un po’ mi ha raggiunto Roberto che, trovandosi praticamente proprio fuori casa sua, è stato felice di condividere con me qualche giro, ovviamente con i suoi ritmi che prevedono ancora qualche intervallo al passo. Alla fine sono rientrato a casa, abbastanza stanco ma tutto sommato con buone sensazioni, le ultime ripetute mi pareva di farle con meno fatica.
Dopo cena mi aspettava il settimanale appuntamento con la corale e lì alle prove di canto ho fatto un po’ fatica a non addormentarmi… oggi comunque riposo, direi necessario e meritato.
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domenica 18 gennaio 2009

18 gennaio: Montefortiana fantozziana!

Doveva essere la prima gara competitiva del 2009.
Doveva essere l'esordio ufficiale con le insegne dell'AVIS SPORT CAZZAGO SAN MARTINO.
Doveva essere una bella giornata.
Doveva essere un bel blogpoint.
....invece....

La partenza è fissata alle 9:30 ma arriviamo a Monteforte poco dopo le 8:00.
Siamo io, Tarcisio e Valter (che esordirà alla sua prima gara competitiva) da Cazzago e Alberto (il mitico Bibe) da Castegnato che ha portato anche lo striscione per il blogpoint. Purtroppo (e me l'avevano detto) subito dopo l'uscita dal casello dell'autostrada siamo accodati a un lungo serpentone di auto: tutti diretti a Monteforte! Troviamo di parcheggiare a circa 2 Km dalla partenza e compiamo l'errore (sciocco) di avviarci alla consegna dei pettorali senza portarci le borse, ad eccezione di Bibe che deve portare lo striscione dei blogtrotters. Al blogpoint, dopo aver ritirato i pettorali c'è il fugace tempo di fare una foto con Bress, Alvin (gli sfidanti!), Michele e Marcello (Fatdaddy), degli altri nessuna traccia. Intanto il tempo è brutto, pioviggina, fa abbastanza freddo e c'è una nebbiolina che non aiuta di certo ad elevare l'umore. Si torna alla macchina per cambiarsi ma l'operazione non è così agevole, specialmente per me che ancora devo decidere cosa indossare. Tarcisio scappa via come un fulmine facendoci notare che è già tardi. Io e Valter finalmente siamo pronti e partiamo di corsa per arrivare allo striscione della partenza. Due Km a tutto fiato e quando si arriva... non c'è più nessuno!
Chiediamo all'organizzazione e lo speaker ci dice che la gara è partita ma dobbiamo passare sopra il tappeto in modo che il chip ci registrerà il tempo reale.
Il chip? Il chip??? Il chip! Porca $%#%&, il chip non ce l'ho!!! L'ho lasciato in macchina!!! E adesso? Panico, sudore freddo, crollo repentino di tutte le forze emotive! Che si fa? Si va lo stesso! Facciamo i primi tre Km superando i non competitivi ma degli atleti nessuna traccia. Finalmente poco prima della micidiale salita ecco che raggiungiamo i "fanalini di coda" e da lì in poi è un continuo raggiungere e superare. Ma la salita è dura, il morale è sotto i tacchi ed ecco che mi ritrovo a percorrere dei tratti al passo, spedito sì ma sempre al passo. Provo anche a correre ogni tanto e così si scollina. Inizia la discesa e allora giù, mentre anche Valter mi ha staccato (e finirà col darmi 2 minuti all'arrivo!). Mentre affronto un tornante mi sento chiamare: è Bibe, anche lui in palese difficoltà in salita. Facciamo assieme tutto il percorso fino al castello di Soave dove lui si stacca facendo un tratto al cammino. Io proseguo anche perchè devo ricordarmi di fermarmi alla macchina a prendere lo stramaledettissimo chip. Arrivo col chip nella mano sinistra e le chiavi della macchina nella mano destra. Il tabellone ha già superato da un pezzo le 2 ore mentre il Garmin mi dice che il mio percorso l'ho concluso in 1.55'45" e considerate le difficoltà fisiche, tecniche, logistiche e d emozionali mi ritengo soddisfatto.
Anche se ora mi sento un pò...Fantozzi!!!

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Ecco i grafici Sport Tracks dove si nota che la mia velocità è stata quasi come il profilo altimetrico.