sabato 30 maggio 2009

29 maggio: S.Eufemia, trofeo Ducos

Ieri sera gara competitiva del circuito Hinterland Gardesano a Sant'Eufemia, rione est di Brescia. Quando sono partito sono iniziate forti raffiche di vento freddo mentre il cielo assumeva una colorazione nerastra. Avevo deciso di correre in canotta e non mi sono portato neppure il giacchino antivento. Arrivo in zona partenza e dopo aver trovato un posto per lasciare l'auto mi porto al tavolo delle iscrizioni per prendere il pettorale. Nonostante le raffiche fredde c'è molta gente e tanti bambini che partiranno prima di noi per la loro competizione. Fortunatamente non piove, ed è già un bel segno. Non trovo nessuno dei miei compagni di squadra ma dopo un pò vedo Eros che è venuto a salutare un suo amico, Giorgio. Non correrà a causa dei postumi di una corsa in montagna. Poco male, munito di cellulare scatterà alcune foto che con vero piacere aggiungerò alla mia collezione. Pronti via, si parte velocissimi ma come al solito parto nelle retrovie e nel primo Km riesco a superare un pò di gente ma i primi sono già lontani. Si percorre una strada secondaria fino a un laghetto da aggirare per poi ritornare al punto di partenza per un totale di 8,5 Km. Tra curve tagliate e traiettorie corrette risulteranno alla fine secondo il mio garmin soltanto 8,33 Km che concludo in un "sorprendente" (per me) 36'49" alla media di 4'25"/km. Mica male considerando anche l'uscita mattutina.
Al ristoro finale poi sono anche stato intervistato da un'emittente televisiva locale e ne ho approfittato per consigliare la corsa a tutti i sedentari....


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venerdì 29 maggio 2009

Riepilogo settimanale 25-29 maggio

Dopo la faticosa maratonina del Garda finalmente il clima si è “umanizzato” e, grazie a due giornate di vento fresco atlantico, si è ritornati alle medie stagionali.
Non ho fatto lavori di qualità ma ho optato per delle corsette mattutine, (con levataccia alle 5:30) in solitudine dato che il mio compagno d’avventura Roberto è felicemente in vacanza al mare.
L’aria fresca del mattino quando il sole non è ancora sorto unita alla “strana” sensazione di solitudine anche nell’attraversare il paese mi dà sempre una sensazione di benessere e di pace interiore, mi fa entrare in simbiosi con l’ambiente, con la natura, con i soffusi rumori che non coprono i gridi allegri degli uccellini. Qualche volta ho incrociato occasionali automobilisti o camionisti o semplici ciclisti tutti in partenza per le attività lavorative: uno sguardo quasi sorpreso ma poi rieccomi di nuovo solo con me stesso, che bello!

Riepilogando:
• lunedì riposo
• martedì 8,30 Km in 42’30” (media 5.07/Km)
• mercoledì riposo dopo le prove del coro di martedì sera (che si concludono sempre verso la mezzanotte)
• giovedì 9,45 Km in 47’21” (media 5,00/Km)
• giovedì sera un bel giro in bicicletta sullo stesso percorso della 10 miglia in franciacorta
• venerdì 12,41 Km in 1.02’03” (media 5,00/Km)


Tutti i percorsi si sono snodati attraverso la salita del castello di Bornato, la valle del Longarone e successiva risalita a Calino; quello di stamattina l’ho allungato col giro dei boschi.
Vedendo i grafici noto che il primo Km è sempre il più difficile mentre il finale l'ho sempre concluso in progressione.
Faccio ancora un po’ fatica a livello di fiato ma le gambe rispondono bene e il recupero avviene in tempi abbastanza rapidi.
Stasera vorrei partecipare a una gara di circa 10 Km a Brescia S.Eufemia, competitiva del circuito Hinterland Gardesano.


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domenica 24 maggio 2009

24 maggio: Maratonina del Garda = stracotto!!!

Eccomi qui, ed è già un successo. Ho sofferto come non mai per portare al traguardo la mia pelle e ciò che di me ne rimaneva.
Ma andiamo con ordine.
L’edizione di quest’anno presenta subito una novità: il percorso è stato cambiato per, dicono, renderlo più scorrevole avendo eliminato la salita del 6° Km che attraversava il Golf Club.
Il clima meteorologico è già rovente di primo mattino, la bolla africana di calore ci ha investito in pieno e sembra già di essere in pieno luglio.
Parto al mattino alle sette grazie agli amici compagni di squadra che mi prelevano a casa. Tutto a posto, ho preso il necessario e si arriva a Picedo di Polpenazze abbastanza in anticipo. Un rapido giro a ritirare il pettorale e il chip che è lo stesso della Montefortiana: stavolta stò attentissimo a infilarlo subito nelle stringhe. Nel giro di riscaldamento mi riscaldo davvero e mi posiziono alla partenza che sono già bello sudato.
Alle 9:30 si parte, i primi Km li corro abbastanza agevolmente e riesco a tenere senza fatica un’andatura attorno ai 4’40”. Purtroppo però l’aver lasciato il percorso vecchio non mi è piaciuto perché anziché attraversare i verdi campi da golf, ci si immette sulla statale con tantissime automobili che sostano col motore acceso dandoci gratuitamente una bella boccata di veleni!
A Soiano la strada sale, si lascia il tratto trafficato ma il sole picchia forte e sento che le forze si squagliano. Sono passati 10 Km e iniziano ad accendersi le luci di allarme. Devo visibilmente rallentare e nel tratto in pendenza inizio a camminare. Arrivo quasi stremato al punto di ristoro ma trovo solo acqua e nemmeno troppo fresca. Mi balena in testa l’idea di abbandonare e devo fare sforzi di autoconvincimento per non fermarmi proprio qui. Molti, infatti, abbandoneranno: tra il percorso non così agevole e il caldo soffocante pensare di fare buone prestazioni cronometriche è utopia. Intanto si attraversa la ciclabile che sale fino alla località Mostangol e percorriamo anche alcuni tratti ombreggiati. Qui mi ritornano un po’ di energie e i brutti pensieri sono sotto controllo. A Mura di Puegnago però sono di nuovo scoppiato: faccio altri tratti al passo e non so neppure se avrò la forza di arrivare fino in fondo. Mi raggiunge intanto anche Eros, un amico “di rete” e anch’esso mi confessa che ha avuto quasi la tentazione del ritiro. Ci si incoraggia a vicenda ma la fatica è tanta. Allo spugnaggio del 17° Km mi fermo nuovamente ma poi c’è una bella discesa che ci porta in volata fino al 19°. Al 20° altra sosta per integrare liquidi al ristoro; sono quasi convinto che stabilirò il mio personale in negativo, oltre le due ore. Sento però lo speaker che scandisce i tempi di chi sta arrivando e allora capisco che almeno l’onta delle due ore non la subirò.
Taglio il traguardo in 1.55’05”.
Sono cotto, anzi stracotto. Vedrò poi i compagni di avventura che in misura diversa hanno tutti sofferto con tempi che vanno dai 10 minuti al quarto d’ora oltre i propri personali.
Il ricco pacco gara con tanto di medaglia commemorativa lenisce un po’ la sofferenza, e poi grazie a un passaggio accolto con gratitudine torno a casa mentre il resto del gruppo si ferma ad aspettare le premiazioni (penso che nonostante tutto qualcuno di loro sarà arrivato a ottenere qualche riconoscimento).
La temperatura esterna verso le ore 13 segna 33°C. Penso che in piena estate sarà utile e saggio affrontare corse meno lunghe e difficili; per le lunghe distanze ci si penserà dopo l’estate. Chissà. Forse.


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sabato 23 maggio 2009

22 maggio: Monterotondo trofeo AIDO

Ieri sera alle 20:00 appuntamento "da non perdere" a Monterotondo, frazione del comune di Passirano, a due passi da casa. In programma la non competitiva organizzata dal gruppo AIDO. L'anno scorso la serata fu purtroppo funestata da un bell'acquazzone ma un centinaio di irriducibili pazzi del running sfidarono Giove Pluvio. Quest'anno invece bel sole, invero piuttosto caldo, e record di partecipanti: gli organizzatori parlavano di circa 800 podisti! Forse erano alcuni di meno ma il colpo d'occhio era formidabile. Cosa spinga così tanti a partecipare a questa corsa è presto detto: il percorso suggestivo che si snoda tra sentieri e sterrati attraverso il cuore della nostra bella terra di Franciacorta ma, soprattutto, fa da richiamo il fornitissimo stand gastronomico all'arrivo capace di soddisfare ogni esigenza. Infine la partenza alle 20 è di per sè una bella trovata, quando si arriva alla fine si apprezza la frescura della sera.
La mia corsa? Credo di essere andato bene: Valter C. mi ha detto che per un lungo tratto mi ha tenuto sotto occhio a un centinaio di metri di distanza ma poi verso la località Dossello (circa al 7° Km) mi ha perso di vista. In effetti dopo lo strappo di Bornato che ho sofferto un pochino, quando il dislivello è diventato favorevole mi sono gettato in picchiata e ho tenuto la scia di un gruppetto di podisti che mi precedeva di poco. E' stata una bella sudata ma sono arrivato soddisfatto.
Il tempo? Il chilometraggio? Boh! Stavolta sono stato tradito dal Garmin. Vedevo che anzichè darmi i numeri mi dava una scritta sul display ma non mi sono fermato a leggere e solo al traguardo ho visto che era un avvertimento sulla memoria piena. Purtroppo i dati non me li ha registrati e oggi ho fatto quello che avrei dovuto fare da tempo: cancellare la cronologia più vecchia. Strano però perchè io pensavo (e c'è anche scritto sul libretto delle istruzioni) che se la memoria è piena vengono sovrascritti i dati più vecchi. Invece no. Ho perso sia i dati cronometrici (ma pazienza, era una non competitiva e penso che alla fine ci avrò messo circa 40-42 minuti per un tragitto di circa 9 Km) sia i dati del percorso (e questo è quello che mi dispiace di più).
Alla fine la soddisfazione è stata anche l'aver ricevuto il premio come gruppo tra i più numerosi: un cesto di piantine fiorite che abbiamo lasciato alla nostra Elena; io avrei preferito una bella bottiglia di Franciacorta da stappare in compagnia...

giovedì 21 maggio 2009

21 maggio: 10,3 Km all'alba.

Ho ripreso le uscite mattutine: stamattina sveglia alle 5:30, rapida vestizione, accensione Garmin e via all'appuntamento con Roberto che mi ha atteso puntualissimo a casa sua. Da lì siamo andati verso via Pace quindi salita al castello di Bornato passando dalla stradina acciottolata del Pozzuolo per poi affrontare la discesa alla valle del Longarone e salita a Calino per poi ridiscendere a Cazzago dove ho salutato Roberto nei pressi di casa sua. Io sono ritornato attraverso via Duomo, la Chiesa, via Stradoncino. All'inizio abbiamo tenuto un passo molto rilassato per "svegliare" le gambe ma quando ci siamo sufficientemente scaldati ho cercato di accelerare e nella salita verso Calino dopo il passaggio a livello ho aumentato l'andatura. Roberto mi ha fatto notare che stava faticando e rischiava di "scoppiare" e quando gli ho detto che eravamo, in salita, sui 4'30"/Km mi ha "gentilmente" mandato un Vaffa...
Nel complesso bella uscita di circa 10 Km con media complessiva di 5'14"/Km.

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martedì 19 maggio 2009

19 maggio: al castello di mattina presto

Bello svegliarsi presto, alle 5.30, e iniziare la giornata con una corsetta in compagnia. Con Roberto, che stavolta ho "raccolto" a casa sua, ci siamo diretti verso la salita del "pozzuolo" al castello di Bornato che abbiamo percorso due volte per poi scendere nella valle del Longarone e risalire a Calino. Velocità ovviamente ridotta sia per le salite che per l'orario, solo negli ultimi 3 Km sono riuscito a scendere sotto i 5'/Km ma l'importante è che stavolta non ho faticato tanto a fare la salita. Nel complesso sono stati 10,59 Km in 57'05" alla media finale di 5'23"/Km. La temperatura era bella fresca anche se già alle 6 il tasso di umidità variava tra l'82,7% e l'88,2% (con relativa bella sudata in omaggio)!
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lunedì 18 maggio 2009

17 maggio: 300 metri di gloria!

Dopo la settimana in cui ho fatto "en plein", tutte le mattine alle 5.30 da lunedì a venerdì sono uscito per una mezzora di corsa, ieri sono andato a Corte Franca dove era in programma una non competitiva da 12 Km organizzata dall'associazione "Franciacorta per la vita" che sensibilizza sulla triste realtà degli incidenti mortali sulle strade in cui spesso, purtroppo, restano vittime tanti giovani e ragazzi. Tra le varie iniziative c'era anche questa corsa podistica e dunque mi son sentito quasi in obbligo di partecipare. Mi sono accordato con Roberto e siamo partiti assieme. Là abbiamo poi ritrovato i nostri amici Valter F. e Tarcisio. Il percorso è stato molto bello, nel pieno della nostra Franciacorta, tra le borgate di Timoline, Colombaro, Nigoline, Borgonato per lo più attraverso sentieri sterrati ma comunque abbastanza ben tenuti. Avevamo anche il pettorale numerato e la partenza è stata data poco dopo le 9:30.
Al via c'era anche un ragazzo keniano, uno che ha un record personale in maratona di 2h13' e che è venuto solo a dare un contributo di visibilità alla manifestazione (il nome non lo ricordo ma dovrebbe essere quello che è arrivato terzo assoluto alla maratona di Brescia). Inevitabile la foto di rito prima della partenza (peccato che nessuno di noi avesse la macchina fotografica e quindi chi ci ha immortalato difficilmente riuscirà a farci avere la foto).
Ed ecco il mio "momento di gloria": pronti via e prendo, assieme a Tarcisio, la testa della corsa andando "a tutto fòo" per circa 300 metri in cui ho davvero provato l'ebbrezza di non avere davanti nessuno. Emozionante! Poi diligentemente mi sono spostato e ho visto i migliori sfilarmi pian piano.... Io ho proseguito bene anche se dopo il primo Km (fatto a 4.16' !) ho decisamente abbassato il ritmo mantenendomi comunque fino alla fine sempre sotto i 5/Km (e c'erano anche dei saliscendi abbastanza impegnativi). Ho sempre tenuto Tarcisio nel mirino ma il mio distacco da lui è sempre oscillato attorno ai 150-200 metri e per lunghi tratti mi sono trovato a correre praticamente da solo. Ho terminato in 55'40" alla media di 4'45". Roberto è giunto in 1.00.20" ma comunque molto soddisfatto.

Stamattina ho compiuto diligentemente la mia donazione di sangue all'AVIS di Brescia ma da domattina si riprende a correre. Domenica mi attende la maratonina del Garda e si inizia a soffrire il caldo...

martedì 12 maggio 2009

12 maggio: e allora dai, le cose giuste tu le sai….

Quelli che hanno più o meno la mia età ricorderanno, forse, un motivetto dell'indimenticato Giorgio Gaber che faceva così: “E allora dai, e allora dai, le cose giuste tu le sai. E allora dai, e allora dai, dimmi perché tu non le fai”.
Parole che si addicono precise precise a me.


Dopo la grande soddisfazione della maratona di Roma ho tirato, quasi inconsapevolmente, i remi in barca “crogiolandomi” nella percezione di essere diventato ormai un maratoneta.
Non che mi sia fermato del tutto ma, senza avere impegni importanti in scadenza, ho fatto solamente quello che mi piaceva di più trascurando gli allenamenti più performanti.
Niente male, la corsa io la intendo principalmente come divertimento, se diventasse ossessione sarebbe segno che qualcosa non va. Però mi sono reso conto che così facendo inesorabilmente lo stato di forma si abbassa e, complice anche il primo caldo, si fa più fatica a ottenere gli stessi risultati.
Cosa fare? Lo so: dovrei inserire alcuni lavori di qualità (le odiatissime ripetute) e nel contempo abbattere qualche chilo di troppo. Semplice, lapalissiano, no?
E allora, quello che devo fare lo so, ma perché non lo faccio?

Vincendo la pigrizia ieri pomeriggio dopo il lavoro ho riprovato a fare alcune ripetute sui 1000. Che fatica! Ho davvero fatto molta fatica a portare a casa un 4x1000 a ritmi “ridicoli”, 4.20-4.30 con recupero a 5.10-5.20 preceduti e seguiti da circa 2 Km di riscaldamento e defaticamento. Faceva anche caldo ma, insomma, non ne avevo, le gambe erano molli e il fiato in sciopero!
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Stamattina con la frescura dell’alba ho rifatto il giro da circa 7 Km in poco più di 33 minuti alla media esatta di 5/Km. Non avevo né la pesantezza né la stanchezza di ieri pomeriggio: è stato bello e divertente.
[ecco i dettagli]