Prima partecipazione a una non competitiva per iniziare il 2013, la CorriCrema d'inverno.
Ancora una volta ho scelto questa bella città per godermi
una corsa, stavolta non competitiva, dopo la bella impressione che ne ebbi
nella precedente esperienza della mezza maratona del 2011.
Allora la nebbia mi impedì di goderne appieno le bellezze,
stavolta la nebbia non c’era ma il cielo era grigio e una lieve pioggerellina
mi ha accompagnato per un buon tratto del percorso.
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Crema, porta Ombriano - zona partenza |
Mi sono svegliato alle 6 resistendo alla tentazione di
girarmi dall’altra parte vedendo il clima poco favorevole. A Crema sono giunto
verso le 7.15 trovando addirittura di parcheggiare appena dentro porta
Ombriano, a ridosso della partenza. Mi sono aggirato in zona partenza cercando
di vedere se trovavo qualche faccia conosciuta ed ho aspettato una buona mezzora
poi, non riconoscendo nessuno, ho deciso di partire. Tre erano i percorsi: 8,
13 e 20 Km ed ho deciso di affrontare quello più lungo anche per vedere se
avrei retto alla distanza che, dopo la ripresa post infortunio, non sentivo
ancora mia.
Oltre a ciò mi preoccupava lo stato dei miei alluci che
presentavano le unghie nere e doloranti che ho preventivamente fasciato con
cotone e cerotti. Probabilmente il mio modo di correre e l’anatomia dei miei
piedi mi porta a spingere più con le dita che con l’avampiede o forse le scarpe
le devo prendere di un ulteriore numero in più.
Il primo tratto della corsa attraversa il centro storico
fino a porta Serio, l’equivalente dell’ultimissimo tratto della maratonina; poi
si va su uno sterrato che costeggia il fiume. Il fondo è abbastanza corribile e
mi trovo in compagnia di tantissima gente che corre, corricchia, cammina,
parla, spinge passeggini…. È bella questa variopinta umanità che fa di questo
sport una bella occasione di vita. Mi fisso un paio di “avversari” che hanno
più o meno la mia andatura e li terrò a vista finchè potrò ma uno dei due lo perderò
a metà gara .
Siamo in aperta campagna, il grosso del gruppo ha tagliato
per i percorsi più brevi ma ci sono ancora parecchi podisti sul percorso da 20
Km. Ripalta, Capergnanica, Ombriano sono le località che si attraversano e il
mio passo è regolare, non veloce ma mi sento abbastanza bene e i Km passano.
Dal 14° Km si passa dal comodo asfalto a uno sterrato a volte un po’ troppo
fangoso e il ritmo e la fatica ne risentono un po’. Finalmente si torna verso la città: la corsa è
finita, l’altro podista che avevo preso a riferimento l’avevo raggiunto e
staccato ed è una piccola soddisfazione.
Dopo aver ritirato il pacco gara (belle le calze Diadora) e
aver goduto del meritato ristoro sono pronto a tornare a casa dove arrivo poco
prima delle 11. Dunque 20 ci sono, ancora poco e poco veloci ma è un altro
tassello da aggiungere. A presto.