sabato 30 maggio 2009

29 maggio: S.Eufemia, trofeo Ducos

Ieri sera gara competitiva del circuito Hinterland Gardesano a Sant'Eufemia, rione est di Brescia. Quando sono partito sono iniziate forti raffiche di vento freddo mentre il cielo assumeva una colorazione nerastra. Avevo deciso di correre in canotta e non mi sono portato neppure il giacchino antivento. Arrivo in zona partenza e dopo aver trovato un posto per lasciare l'auto mi porto al tavolo delle iscrizioni per prendere il pettorale. Nonostante le raffiche fredde c'è molta gente e tanti bambini che partiranno prima di noi per la loro competizione. Fortunatamente non piove, ed è già un bel segno. Non trovo nessuno dei miei compagni di squadra ma dopo un pò vedo Eros che è venuto a salutare un suo amico, Giorgio. Non correrà a causa dei postumi di una corsa in montagna. Poco male, munito di cellulare scatterà alcune foto che con vero piacere aggiungerò alla mia collezione. Pronti via, si parte velocissimi ma come al solito parto nelle retrovie e nel primo Km riesco a superare un pò di gente ma i primi sono già lontani. Si percorre una strada secondaria fino a un laghetto da aggirare per poi ritornare al punto di partenza per un totale di 8,5 Km. Tra curve tagliate e traiettorie corrette risulteranno alla fine secondo il mio garmin soltanto 8,33 Km che concludo in un "sorprendente" (per me) 36'49" alla media di 4'25"/km. Mica male considerando anche l'uscita mattutina.
Al ristoro finale poi sono anche stato intervistato da un'emittente televisiva locale e ne ho approfittato per consigliare la corsa a tutti i sedentari....


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venerdì 29 maggio 2009

Riepilogo settimanale 25-29 maggio

Dopo la faticosa maratonina del Garda finalmente il clima si è “umanizzato” e, grazie a due giornate di vento fresco atlantico, si è ritornati alle medie stagionali.
Non ho fatto lavori di qualità ma ho optato per delle corsette mattutine, (con levataccia alle 5:30) in solitudine dato che il mio compagno d’avventura Roberto è felicemente in vacanza al mare.
L’aria fresca del mattino quando il sole non è ancora sorto unita alla “strana” sensazione di solitudine anche nell’attraversare il paese mi dà sempre una sensazione di benessere e di pace interiore, mi fa entrare in simbiosi con l’ambiente, con la natura, con i soffusi rumori che non coprono i gridi allegri degli uccellini. Qualche volta ho incrociato occasionali automobilisti o camionisti o semplici ciclisti tutti in partenza per le attività lavorative: uno sguardo quasi sorpreso ma poi rieccomi di nuovo solo con me stesso, che bello!

Riepilogando:
• lunedì riposo
• martedì 8,30 Km in 42’30” (media 5.07/Km)
• mercoledì riposo dopo le prove del coro di martedì sera (che si concludono sempre verso la mezzanotte)
• giovedì 9,45 Km in 47’21” (media 5,00/Km)
• giovedì sera un bel giro in bicicletta sullo stesso percorso della 10 miglia in franciacorta
• venerdì 12,41 Km in 1.02’03” (media 5,00/Km)


Tutti i percorsi si sono snodati attraverso la salita del castello di Bornato, la valle del Longarone e successiva risalita a Calino; quello di stamattina l’ho allungato col giro dei boschi.
Vedendo i grafici noto che il primo Km è sempre il più difficile mentre il finale l'ho sempre concluso in progressione.
Faccio ancora un po’ fatica a livello di fiato ma le gambe rispondono bene e il recupero avviene in tempi abbastanza rapidi.
Stasera vorrei partecipare a una gara di circa 10 Km a Brescia S.Eufemia, competitiva del circuito Hinterland Gardesano.


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domenica 24 maggio 2009

24 maggio: Maratonina del Garda = stracotto!!!

Eccomi qui, ed è già un successo. Ho sofferto come non mai per portare al traguardo la mia pelle e ciò che di me ne rimaneva.
Ma andiamo con ordine.
L’edizione di quest’anno presenta subito una novità: il percorso è stato cambiato per, dicono, renderlo più scorrevole avendo eliminato la salita del 6° Km che attraversava il Golf Club.
Il clima meteorologico è già rovente di primo mattino, la bolla africana di calore ci ha investito in pieno e sembra già di essere in pieno luglio.
Parto al mattino alle sette grazie agli amici compagni di squadra che mi prelevano a casa. Tutto a posto, ho preso il necessario e si arriva a Picedo di Polpenazze abbastanza in anticipo. Un rapido giro a ritirare il pettorale e il chip che è lo stesso della Montefortiana: stavolta stò attentissimo a infilarlo subito nelle stringhe. Nel giro di riscaldamento mi riscaldo davvero e mi posiziono alla partenza che sono già bello sudato.
Alle 9:30 si parte, i primi Km li corro abbastanza agevolmente e riesco a tenere senza fatica un’andatura attorno ai 4’40”. Purtroppo però l’aver lasciato il percorso vecchio non mi è piaciuto perché anziché attraversare i verdi campi da golf, ci si immette sulla statale con tantissime automobili che sostano col motore acceso dandoci gratuitamente una bella boccata di veleni!
A Soiano la strada sale, si lascia il tratto trafficato ma il sole picchia forte e sento che le forze si squagliano. Sono passati 10 Km e iniziano ad accendersi le luci di allarme. Devo visibilmente rallentare e nel tratto in pendenza inizio a camminare. Arrivo quasi stremato al punto di ristoro ma trovo solo acqua e nemmeno troppo fresca. Mi balena in testa l’idea di abbandonare e devo fare sforzi di autoconvincimento per non fermarmi proprio qui. Molti, infatti, abbandoneranno: tra il percorso non così agevole e il caldo soffocante pensare di fare buone prestazioni cronometriche è utopia. Intanto si attraversa la ciclabile che sale fino alla località Mostangol e percorriamo anche alcuni tratti ombreggiati. Qui mi ritornano un po’ di energie e i brutti pensieri sono sotto controllo. A Mura di Puegnago però sono di nuovo scoppiato: faccio altri tratti al passo e non so neppure se avrò la forza di arrivare fino in fondo. Mi raggiunge intanto anche Eros, un amico “di rete” e anch’esso mi confessa che ha avuto quasi la tentazione del ritiro. Ci si incoraggia a vicenda ma la fatica è tanta. Allo spugnaggio del 17° Km mi fermo nuovamente ma poi c’è una bella discesa che ci porta in volata fino al 19°. Al 20° altra sosta per integrare liquidi al ristoro; sono quasi convinto che stabilirò il mio personale in negativo, oltre le due ore. Sento però lo speaker che scandisce i tempi di chi sta arrivando e allora capisco che almeno l’onta delle due ore non la subirò.
Taglio il traguardo in 1.55’05”.
Sono cotto, anzi stracotto. Vedrò poi i compagni di avventura che in misura diversa hanno tutti sofferto con tempi che vanno dai 10 minuti al quarto d’ora oltre i propri personali.
Il ricco pacco gara con tanto di medaglia commemorativa lenisce un po’ la sofferenza, e poi grazie a un passaggio accolto con gratitudine torno a casa mentre il resto del gruppo si ferma ad aspettare le premiazioni (penso che nonostante tutto qualcuno di loro sarà arrivato a ottenere qualche riconoscimento).
La temperatura esterna verso le ore 13 segna 33°C. Penso che in piena estate sarà utile e saggio affrontare corse meno lunghe e difficili; per le lunghe distanze ci si penserà dopo l’estate. Chissà. Forse.


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sabato 23 maggio 2009

22 maggio: Monterotondo trofeo AIDO

Ieri sera alle 20:00 appuntamento "da non perdere" a Monterotondo, frazione del comune di Passirano, a due passi da casa. In programma la non competitiva organizzata dal gruppo AIDO. L'anno scorso la serata fu purtroppo funestata da un bell'acquazzone ma un centinaio di irriducibili pazzi del running sfidarono Giove Pluvio. Quest'anno invece bel sole, invero piuttosto caldo, e record di partecipanti: gli organizzatori parlavano di circa 800 podisti! Forse erano alcuni di meno ma il colpo d'occhio era formidabile. Cosa spinga così tanti a partecipare a questa corsa è presto detto: il percorso suggestivo che si snoda tra sentieri e sterrati attraverso il cuore della nostra bella terra di Franciacorta ma, soprattutto, fa da richiamo il fornitissimo stand gastronomico all'arrivo capace di soddisfare ogni esigenza. Infine la partenza alle 20 è di per sè una bella trovata, quando si arriva alla fine si apprezza la frescura della sera.
La mia corsa? Credo di essere andato bene: Valter C. mi ha detto che per un lungo tratto mi ha tenuto sotto occhio a un centinaio di metri di distanza ma poi verso la località Dossello (circa al 7° Km) mi ha perso di vista. In effetti dopo lo strappo di Bornato che ho sofferto un pochino, quando il dislivello è diventato favorevole mi sono gettato in picchiata e ho tenuto la scia di un gruppetto di podisti che mi precedeva di poco. E' stata una bella sudata ma sono arrivato soddisfatto.
Il tempo? Il chilometraggio? Boh! Stavolta sono stato tradito dal Garmin. Vedevo che anzichè darmi i numeri mi dava una scritta sul display ma non mi sono fermato a leggere e solo al traguardo ho visto che era un avvertimento sulla memoria piena. Purtroppo i dati non me li ha registrati e oggi ho fatto quello che avrei dovuto fare da tempo: cancellare la cronologia più vecchia. Strano però perchè io pensavo (e c'è anche scritto sul libretto delle istruzioni) che se la memoria è piena vengono sovrascritti i dati più vecchi. Invece no. Ho perso sia i dati cronometrici (ma pazienza, era una non competitiva e penso che alla fine ci avrò messo circa 40-42 minuti per un tragitto di circa 9 Km) sia i dati del percorso (e questo è quello che mi dispiace di più).
Alla fine la soddisfazione è stata anche l'aver ricevuto il premio come gruppo tra i più numerosi: un cesto di piantine fiorite che abbiamo lasciato alla nostra Elena; io avrei preferito una bella bottiglia di Franciacorta da stappare in compagnia...

giovedì 21 maggio 2009

21 maggio: 10,3 Km all'alba.

Ho ripreso le uscite mattutine: stamattina sveglia alle 5:30, rapida vestizione, accensione Garmin e via all'appuntamento con Roberto che mi ha atteso puntualissimo a casa sua. Da lì siamo andati verso via Pace quindi salita al castello di Bornato passando dalla stradina acciottolata del Pozzuolo per poi affrontare la discesa alla valle del Longarone e salita a Calino per poi ridiscendere a Cazzago dove ho salutato Roberto nei pressi di casa sua. Io sono ritornato attraverso via Duomo, la Chiesa, via Stradoncino. All'inizio abbiamo tenuto un passo molto rilassato per "svegliare" le gambe ma quando ci siamo sufficientemente scaldati ho cercato di accelerare e nella salita verso Calino dopo il passaggio a livello ho aumentato l'andatura. Roberto mi ha fatto notare che stava faticando e rischiava di "scoppiare" e quando gli ho detto che eravamo, in salita, sui 4'30"/Km mi ha "gentilmente" mandato un Vaffa...
Nel complesso bella uscita di circa 10 Km con media complessiva di 5'14"/Km.

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martedì 19 maggio 2009

19 maggio: al castello di mattina presto

Bello svegliarsi presto, alle 5.30, e iniziare la giornata con una corsetta in compagnia. Con Roberto, che stavolta ho "raccolto" a casa sua, ci siamo diretti verso la salita del "pozzuolo" al castello di Bornato che abbiamo percorso due volte per poi scendere nella valle del Longarone e risalire a Calino. Velocità ovviamente ridotta sia per le salite che per l'orario, solo negli ultimi 3 Km sono riuscito a scendere sotto i 5'/Km ma l'importante è che stavolta non ho faticato tanto a fare la salita. Nel complesso sono stati 10,59 Km in 57'05" alla media finale di 5'23"/Km. La temperatura era bella fresca anche se già alle 6 il tasso di umidità variava tra l'82,7% e l'88,2% (con relativa bella sudata in omaggio)!
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lunedì 18 maggio 2009

17 maggio: 300 metri di gloria!

Dopo la settimana in cui ho fatto "en plein", tutte le mattine alle 5.30 da lunedì a venerdì sono uscito per una mezzora di corsa, ieri sono andato a Corte Franca dove era in programma una non competitiva da 12 Km organizzata dall'associazione "Franciacorta per la vita" che sensibilizza sulla triste realtà degli incidenti mortali sulle strade in cui spesso, purtroppo, restano vittime tanti giovani e ragazzi. Tra le varie iniziative c'era anche questa corsa podistica e dunque mi son sentito quasi in obbligo di partecipare. Mi sono accordato con Roberto e siamo partiti assieme. Là abbiamo poi ritrovato i nostri amici Valter F. e Tarcisio. Il percorso è stato molto bello, nel pieno della nostra Franciacorta, tra le borgate di Timoline, Colombaro, Nigoline, Borgonato per lo più attraverso sentieri sterrati ma comunque abbastanza ben tenuti. Avevamo anche il pettorale numerato e la partenza è stata data poco dopo le 9:30.
Al via c'era anche un ragazzo keniano, uno che ha un record personale in maratona di 2h13' e che è venuto solo a dare un contributo di visibilità alla manifestazione (il nome non lo ricordo ma dovrebbe essere quello che è arrivato terzo assoluto alla maratona di Brescia). Inevitabile la foto di rito prima della partenza (peccato che nessuno di noi avesse la macchina fotografica e quindi chi ci ha immortalato difficilmente riuscirà a farci avere la foto).
Ed ecco il mio "momento di gloria": pronti via e prendo, assieme a Tarcisio, la testa della corsa andando "a tutto fòo" per circa 300 metri in cui ho davvero provato l'ebbrezza di non avere davanti nessuno. Emozionante! Poi diligentemente mi sono spostato e ho visto i migliori sfilarmi pian piano.... Io ho proseguito bene anche se dopo il primo Km (fatto a 4.16' !) ho decisamente abbassato il ritmo mantenendomi comunque fino alla fine sempre sotto i 5/Km (e c'erano anche dei saliscendi abbastanza impegnativi). Ho sempre tenuto Tarcisio nel mirino ma il mio distacco da lui è sempre oscillato attorno ai 150-200 metri e per lunghi tratti mi sono trovato a correre praticamente da solo. Ho terminato in 55'40" alla media di 4'45". Roberto è giunto in 1.00.20" ma comunque molto soddisfatto.

Stamattina ho compiuto diligentemente la mia donazione di sangue all'AVIS di Brescia ma da domattina si riprende a correre. Domenica mi attende la maratonina del Garda e si inizia a soffrire il caldo...

martedì 12 maggio 2009

12 maggio: e allora dai, le cose giuste tu le sai….

Quelli che hanno più o meno la mia età ricorderanno, forse, un motivetto dell'indimenticato Giorgio Gaber che faceva così: “E allora dai, e allora dai, le cose giuste tu le sai. E allora dai, e allora dai, dimmi perché tu non le fai”.
Parole che si addicono precise precise a me.


Dopo la grande soddisfazione della maratona di Roma ho tirato, quasi inconsapevolmente, i remi in barca “crogiolandomi” nella percezione di essere diventato ormai un maratoneta.
Non che mi sia fermato del tutto ma, senza avere impegni importanti in scadenza, ho fatto solamente quello che mi piaceva di più trascurando gli allenamenti più performanti.
Niente male, la corsa io la intendo principalmente come divertimento, se diventasse ossessione sarebbe segno che qualcosa non va. Però mi sono reso conto che così facendo inesorabilmente lo stato di forma si abbassa e, complice anche il primo caldo, si fa più fatica a ottenere gli stessi risultati.
Cosa fare? Lo so: dovrei inserire alcuni lavori di qualità (le odiatissime ripetute) e nel contempo abbattere qualche chilo di troppo. Semplice, lapalissiano, no?
E allora, quello che devo fare lo so, ma perché non lo faccio?

Vincendo la pigrizia ieri pomeriggio dopo il lavoro ho riprovato a fare alcune ripetute sui 1000. Che fatica! Ho davvero fatto molta fatica a portare a casa un 4x1000 a ritmi “ridicoli”, 4.20-4.30 con recupero a 5.10-5.20 preceduti e seguiti da circa 2 Km di riscaldamento e defaticamento. Faceva anche caldo ma, insomma, non ne avevo, le gambe erano molli e il fiato in sciopero!
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Stamattina con la frescura dell’alba ho rifatto il giro da circa 7 Km in poco più di 33 minuti alla media esatta di 5/Km. Non avevo né la pesantezza né la stanchezza di ieri pomeriggio: è stato bello e divertente.
[ecco i dettagli]

lunedì 11 maggio 2009

10 maggio: Alberto & Chiara OGGI SPOSI


Ieri pomeriggio Alberto e Chiara hanno coronato il loro sogno e iniziato il progetto di una vita insieme. Bellissima cerimonia nuziale presieduta dal fratello gemello di Chiara, don Francesco che ha concelebrato con altri sacerdoti (quanti!) nella chiesa del Villaggio Violino a Brescia.
Auguri ragazzi!
Alla festa che è seguìta dopo la cerimonia nuziale alla magnifica Antica Cantina Fratta a Monticelli Brusati, in Franciacorta, mi son trovato con Cecilia al tavolo degli amici di Castegnato: Pietro, Massimo, Fabio, Angelo e, com'è facile immaginarlo, si è parlato della nostra passione podistica e di (im)probabili progetti per le maratone future (Parigi 2010?). Ovvio il disappunto delle gentili consorti che, fortunatamente, hanno trovato altri argomenti di conversazione.... Però, forse, a Venezia ad ottobre riuscirò a portare Cecilia con la "scusa" del nostro 20° anniversario di matrimonio. Ci sarà anche Chiara con Alberto. Io proverò con un pressing "dolce"....


Sabato pomeriggio c'era un'aria calda pesante e satura di umidità, prima avvisaglia di quel che sarà l'estate ormai alle porte. Mi sono quasi violentato per uscire un'oretta senza una meta precisa. Ho fatto il giro di Barco, Bornato e valle di Calino ma una volta giunto in cima alla salita non ho avuto voglia di allungare con i 4 Km del giro dei boschi e sono rientrato a casa. Bella sudata: 10,2 Km in 52'21" alla media di 5'04"/Km. Ultimamente mi stò allenando (si fa per dire) un pò alla "Katzen", non ho un obiettivo preciso e quindi faccio ciò che mi và di fare. I miei programmi prevedono però la mezza maratona del Garda il 24 maggio; urge darsi un minimo di preparazione se non si vuol rischiare una figuraccia!

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venerdì 8 maggio 2009

8 maggio: giro dei boschi mattutino

Stamattina con Roberto ci siamo dati appuntamento alle 5.40 e abbiamo fatto il bel giro dei boschi di Calino: subito la strada sale e ci mette un pò a dura prova, il giusto per risvegliarsi dal torpore della notte; poi la seconda parte è discesa e permette finalmente di recuperare. In salita ho visto Roberto un pò in difficoltà e allora ho tenuto un ritmo un pochino più tranquillo; gli ultimi Km li ho percorsi in leggera progressione. Adesso la stagione volge decisamente al bello e le uscite mattiniere sono quelle che mi gratificano di più. Devo però ricordarmi che la sera occorre decidersi di andare a nanna un pochino prima...
Totale 8,77 Km alla media di 5.09; ultimi in progressione: 4.56 - 4.50 - 4.40.
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Intanto raccolgo commenti e pareri a consuntivo della nostra corsa di domenica: sono soddisfatto perchè è stata veramente bella e, soprattutto, è andato tutto bene. Leggevo in qualche blog che ci vuole passione per correre e passione doppia per organizzare una corsa, pensare a tutte le mille incombenze, farsi carico di tutte le responsabilità e alla fine.... essere costretti a non correre perchè dopo lo start ci sono ancora mille e mille cose da sistemare (elenchi, postazioni sul percorso, ristori, cronometraggi...). E' proprio così: il comprensibile rammarico per non esser potuto stare in mezzo ai podisti è stato ampiamente compensato dal vedere come "quasi" tutto si sia svolto regolarmente e la soddisfazione maggiore la condenso in questa immagine in cui mio figlio Alberto riceve da me la coppa a nome del suo gruppo di amici, i "podisti per caso". Ha completato il percorso non competitivo da 12 Km... non me lo sarei mai aspettato!

mercoledì 6 maggio 2009

6 maggio: la mia maratona sul giornale!!!

Ne avevo parlato con un amico e collega di Milano, inviandogli poi il mio post in cui descrivevo le emozioni provate alla maratona di Roma. Successivamente la cosa ha poi fatto il giro degli uffici milanesi ed è diventata di dominio pubblico: niente di male, tanto io lavoro a Brescia e ultimamente non mi sposto dalla sede di lavoro.
Il fatto che io sia un maratoneta pensavo che sarebbe stata come una di quelle notizie che ogni tanto fanno “gossip” negli ambienti di lavoro e che poi dopo qualche giorno si sarebbe smorzata da sé. Confesso che all’inizio la cosa mi ha anche lusingato ma non pensavo che sarebbe diventata così importante.
Ebbene sì, sono finito sul giornale! E’ il giornale interno dell’azienda, si chiama “Terna News” e viene pubblicato e distribuito mensilmente a tutti i dipendenti dalle alpi alle piramidi essendo l’azienda diffusa su tutto il territorio nazionale.
Pochi giorni prima della maratona di Roma era stata infatti proposta tramite la rete intranet aziendale a tutti i dipendenti l’idea di formare una squadra di podisti aziendali per correre la Roma fun run, stracittadina da 5 Km concomitante con la maratona. Alla fine sono stati circa 30 i colleghi che hanno accettato, ovviamente quelli che lavorano a Roma, e il fatto è stato riportato tra le news aziendali.
Nell’ultimo numero del giornale ecco invece la sorpresa: sono stato nominato!. Che vergogna! Spero solo che all’interno dell’azienda io venga apprezzato per altre qualità più attinenti al lavoro, ma su questo potrei scrivere un poema per dimostrare come anche qui conti di più il fatto di saper vendere fumo.
Ma lasciamo perdere e “godiamoci” questo scampolo di popolarità, chissà che qualche altro collega s’innamori della corsa (della serie: chi si loda s’imbroda).

Dopo la parentesi organizzativa della nostra gara sociale di domenica (un successone!) ieri ho ripreso confidenza con la corsa e insieme a Roberto ho fatto parte del percorso collinare della gara. In tutto 12,3 Km alla media di 5’17” con gli ultimi tre in progressione (5.09 – 4.56 – 4.51). Me la sono proprio goduta, mi ci voleva proprio, la temperatura e le condizioni ambientali erano ottime e la mia voglia di correre è cresciuta correndo.

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Intanto ho da implementare le foto di domenica sul sito della mia società a perenne ricordo di una giornata eccezionale.

lunedì 4 maggio 2009

4 maggio: la quiete dopo la tempesta...

E così mandiamo in archivio la prima edizione “ufficiale” della nostra gara “10 Miglia in Franciacorta tra vigneti e castelli”. E’ andato tutto bene? Direi di sì, buona la partecipazione, tempo meteorologico ottimo, grande soddisfazione da parte di tutti. Ne parlo e ne parlerò diffusamente sul sito ufficiale della mia società. Nelle giornate scorse ho vissuto la prevedibile frenesia e preoccupazione che chi si trova “dall’altra parte” rispetto a chi corre conosce.
Come sempre mi succede, all’inizio si pensa e si sogna in grande salvo poi dover necessariamente ri-dimensionare un po’ il tutto. Ecco perché a bocce ferme, ma ancora a caldo, non posso ritenermi completamente appagato.
Rispetto all’edizione “sperimentale” dell’anno scorso abbiamo avuto quasi il doppio di partecipanti, segno che tutto sommato le inevitabili pecche organizzative sono state ampiamente compensate dalla suggestione del paesaggio e dalla bellezza del tracciato (e qui mi auto incenso essendo stato io il tracciatore dei 16090 metri del percorso).

Nei miei sogni iniziali però c’era anche l’idea di poter far coincidere con questa “mia” gara il raduno nazionale dei blogtrotters sulla falsariga dell’evento di Colonna del settembre scorso.
Però poi… la cosa è rimasta lì come un sogno nel cassetto che, forse, prima o poi si realizzerà o forse mai, chissà.
Ho riabbracciato e rivisto con somma gioia il mio amico Fatdaddy che è arrivato molto presto da Verona e che, nella confusione del pre-gara, ho colpevolmente trascurato. Ci siamo rifatti (parzialmente) a corsa conclusa condividendo il pranzo con gli amici collaboratori e promettendoci che quanto prima ci si ritroverà (stavolta fianco a fianco a correre).
Ho dovuto accettare con rammarico il forzato forfait di Bibe (cosa prevedibilissima) che non è potuto arrivare per impegni impellenti, domenica infatti si sposerà, auguri!


Intanto in queste giornate in cui mi sono dovuto praticamente sdoppiare tra le mille cose da fare per organizzare e gestire al meglio la corsa e la partecipazione all’evento luttuoso che mi ha colpito (anche se è “solo” una zia, Margherita è stata molto di più per me e per la mia famiglia) riflettevo anche sul senso di questo blog.
Riportare volta per volta i miei allenamenti e le mie gare è stato un modo per tenere quasi un diario di bordo, per capire le tappe che mi hanno portato a raggiungere risultati lusinghieri o, al contrario, a capire il perché di alcuni obiettivi mancati. Però non ho mai pensato seriamente a chi sarebbe arrivato su questo blog e magari, conoscendomi di persona, si sarebbe fatto un’idea un po’ “strana” di me. A chi interessa leggere le mie modestissime prestazioni? C’è gente che avrebbe sì ragioni e motivazioni da vendere supportate da risultati di indubbio spessore! E c’è anche chi più saggiamente si limita a “fare” più che “chiacchierare”.
Intanto mi rendo conto che anche oggi mi sono dilungato troppo per cui mi fermo qui. Nei prossimi giorni vedrò di riallineare le idee…..