lunedì 8 settembre 2008

7 settembre: Mezza del Brenta

E’ andata: risultato finale 1.54’35”. L’obiettivo di fare un buon tempo (attorno a 1.40’-1.45’) è sfumato già al mattino quando ho capito che le condizioni meteo, quel mix micidiale di temperatura e tasso di umidità, non erano certamente favorevoli: e pensare che siamo già a settembre!
Era quasi come la sera “eroica” della mezza di Roma; dunque prendiamola così, con filosofia.
Al mattino sveglia alle 5, colazione e alle 5,30 precise partenza con Alberto che è puntualissimo. L’autostrada è fortunatamente libera e scorrevole e così in men che non si dica ci ritroviamo a Bassano che è ancora prestissimo; vediamo che stanno ancora allestendo le strutture per la gara. Durante il tragitto disquisivamo su cosa fosse la famosa “tajadeia”: Alberto era convinto fosse una specialità mangereccia e io invece pensavo a un qualche tipo di grappa: Il dubbio l’abbiamo sciolto in un bar di Bassano dove la barista ci ha svelato il mistero: è una grappa “tagliata” con la china, è una delle specialità della cittadina veneta.
Si percepisce subito il senso di afa, le nuvole che avrebbero dovuto portare pioggia e frescura si erano trasformate in una velatura pesante…. ho capito subito che avrei sofferto durante la corsa.
Prima della partenza abbiamo incontrato i “mitici” blogtrotters, con Alvin in veste di capo-blogpoint: ero un tantino imbarazzato come mi capita spesso quando incontro per la prima volta persone nuove ma vedendo poi le foto e il resoconto sul blog… mi sento i brividi dell’emozione: ragazzi, siete fantastici ed è bello avervi conosciuto anche se ho il rammarico di una cosa troppo fuggevole… avremo altre occasioni per ritrovarci e conoscerci meglio.
Alle 9.30 precise viene dato lo start: parto abbastanza tranquillo ma deciso, non voglio forzare ma vedo che riesco senza troppo affanno a tenere un ritmo attorno ai 4’50”; al primo Km sono già tutto sudato ma questo era da mettere in conto. Va tutto bene fino a Marostica: emozionante l’attraversamento della cittadina proprio alle spalle della famosissima piazza degli scacchi (peccato che non la si è vista). Dopo il giro delle mura si punta verso Nove e lì attorno al decimo Km (fatti all’incirca in 48 minuti) mi si è accesa la spia della riserva: l’afa e il caldo hanno avuto il sopravvento e ho pensato di rallentare anche se ero ancora ben sotto i 5’/km. Dopo il ristoro dell’11° Km ho avuto la prima vera crisi, ho fatto un tratto al passo per poi riprendere a correre ma onestamente se avessi potuto chiudere lì l’avrei fatto, il resto si prospettava una lunga agonia. Al 16° Km sul lungo rettilineo verso Rosà sotto un sole perfidamente insistente ho avuto la seconda forte crisi, ho camminato contando quanti mi stavano superando: più di cinquanta! Mentre mentalmente cercavo di lottare contro la mia volontà mi raggiunge Gianluca Rigon che mi dà una bottiglietta di integratore bello fresco: è la mia salvezza! Grazie Gianluca, se non ci fossi stato tu non so come avrei proseguito. Fatto stà che ho ripreso un po’ di energia e sia pure con fatica alternando tratti di corsa a brevi tratti di cammino ho fatto insieme a lui il resto del percorso. All’ultimo Km il passaggio sul ponte degli alpini e subito dopo Alvin che mi incita a gran voce mi hanno ridato entusiasmo, ho fatto il tratto finale in salita fino all’arrivo senza neppure rendermene conto e ho tagliato il traguardo con soddisfazione, stremato ma felice.
Mi guardo e vedo la canotta bagnata di sudore e sangue: i cerotti che avevo messo ai capezzoli e che avrebbero dovuto resistere a ogni intemperie erano scomparsi già dopo 10 Km e così mi sono sopportato anche questo fastidio; la prossima volta ascolto Alberto e metto solo un po’ di vaselina, spero che il problema si risolva.
Arriva anche Alberto e decidiamo di andare a fare la doccia per rigenerarci un po’, solo che per andare alle docce ci fanno fare un bel pezzo di strada, io mi sono levato la canotta per non irritare ancora inutilmente i capezzoli sanguinanti e così giro per Bassano rischiando l’arresto per oscenità!
Dopo la doccia ritorniamo e scopriamo di avere anche il buono per il pasta party, ci dirigiamo là e abbiamo l’opportunità di sederci proprio accanto ad Alberico Di Cecco che è giunto secondo dopo il vincitore Boudalia. Anche lui ci ha detto che è stata dura correre con quel caldo e quell’umidità fastidiosi. In piazza mentre si stanno facendo le premiazioni Alberto si ferma allo stand del fotografo e così ci prendiamo anche le foto scattate lungo il percorso dove sembra che abbiamo ancora un aspetto decente.
Tutto sommato sono soddisfatto, il percorso mi è piaciuto, sono riuscito a portare in fondo la gara ed era il mio obiettivo minimo. Allo stato attuale non potevo pretendere di più. Tra quindici giorni a Monza mi auguro di trovare le condizioni ambientali decisamente diverse. Speriamo!

Ecco il percorso.

giovedì 4 settembre 2008

4 settembre: non ci siamo!

Oggi pomeriggio avevo in programma un lungo di almeno 16 Km in preparazione per la maratonina del Brenta. Sono partito abbastanza bene, alle 18, e ho fatto i primi 6 Km alla media di 5'/km, anzi leggermente meno. Poi inspiegabilmente il crollo: ho dovuto camminare per almeno 10 minuti prima di riprendere un'andatura accettabile e ho tagliato il percorso riducendolo a 12,5 Km chiusi nel tempo totale di 1h 06'.
Così non va, non ci sono proprio, il muro dei 100 minuti che avrei voluto tentare di abbattere domenica credo che resisterà e anzi diventerà ancora più insormontabile.
Sono un tantino sfiduciato ma non mi voglio abbattere, ritarerò il mio obiettivo per domenica cercando di arrivare al traguardo non oltre le due ore.
Ecco il percorso di stasera in dettaglio.

mercoledì 3 settembre 2008

3 settembre: corsetta 7 Km

Ieri sera avevo programmato di raggiungere quelli del mio gruppo per fare delle ripetute sull'anello di circa 1000 metri alla zona artigianale di Erbusco invece mi è arrivata la "convocazione" per la ripresa delle prove della corale e dunque ho optato per il canto ma prima sono passato a salutarli e devo dire che vedendoli tutti abbondantemente sudati (faceva un caldo eccessivo e afosissimo) sono stato preso da due sentimenti contrapposti: il sollievo di non essere infradiciato anch'io e il rammarico di non essere stato con loro a correre. Allora ho recuperato (si fa per dire!) stamattina presto: sveglia alle 5.45 e corsetta sul mio solito percorso di circa 7 Km. A quell'ora è ancora buio e la prima sensazione non è propriamente piacevole ma man mano che le gambe si sciolgono ritornano le sensazioni belle della corsa. Ho iniziato un pochino troppo veloce ma volevo vedere come avrei tenuto e tutto sommato devo dire che ci sono riuscito bene.

dettagli percorso

domenica 31 agosto 2008

31 agosto: trofeo AIDO a Castelcovati

Ultima gara competitiva di agosto, a Castelcovati con partenza e arrivo all'interno dello stadio comunale su una bella pista di atletica per 8,3 Km totali attraverso un circuito cittadino da ripetere due volte. Come prologo c'è stata la corsa riservata alle varie categorie di ragazzi dai piccolissimi agli juniores. Faceva molto caldo quando è stato dato lo start alle 9,15 c'erano già 30° C.
Sono partito abbastanza defilato dietro le prime linee dove si sono schierati i miei amici più preparati di me: Walter, Pierangelo, Antonio, Tarcisio, Nicola. Però già dalla prima parte sulla pista ho notato che andavo abbastanza bene. I primi due Km li ho corsi forse un tantino troppo veloci (a circa 4,05/km) e poi ho necessariamente dovuto adattarmi ad un ritmo più consono alle mie attuali capacità.
Ho chiuso in 36'01" a una quarantina di secondi da Tarcisio. Nell'ultimo Km mi dicevo "adesso dò tutto e accelero" ma subito la testa mi diceva "hai già dato tutto, non ne hai più!" e così non ho saputo accelerare anche se poi, a parte il copioso sudore, le gambe e il fiato ne avevano ancora...
Ho anche avuto la bella sorpresa di essere tra i premiati (8° di categoria) così come siamo stati premiati come gruppo numeroso con una bella pancetta che alla prima occasione onoreremo come si deve.

sabato 30 agosto 2008

30 agosto: 11,5 Km

Uscita con Bibe a Castegnato per un percorso pianeggiante corso a ritmo abbastanza tranquillo (5,30/km) ma con finale in progressione. Il tragitto è questo e alla partenza c'erano anche due amici di Alberto che hanno condiviso con noi il primo tratto, circa 6 Km.
Confesso che dopo i 15 Km di ieri, stamattina non avevo molta voglia di correre ma poi l'averlo fatto in compagnia ha reso il tutto molto divertente. (Alberto mi ha anche confidato una cosa molto importante per il 2009 e sono tanto felice per lui).
Domani mattina parteciperò alla corsa di Castelcovati organizzata da Hinterland gardesano, è un tuffo nella competitività, chissà come ne uscirò!

venerdì 29 agosto 2008

29 agosto: lungo 15 Km

Stamattina ho recuperato lo stop forzato di ieri (causa impegni di famiglia) e sono andato a fare un giro piuttosto lungo, piano nella prima parte da casa fino alla Cà del diaol e poi collinare con il proseguimento verso Bornato e Calino. In totale circa 15 Km in circa 1h 23m ad un ritmo abbastanza tranquillo. Ho sofferto il caldo e la disabitudine ai percorsi lunghi. Forse perchè son partito non molto presto e alle 7,30 il sole era già alto e picchiava già forte. Le gambe non mi hanno fatto male e anche il fiato tutto sommato c'era anche perchè ho finito in buona progressione però mi rendevo conto che non stavo andando troppo forte. Poi a freddo ho avvertito un dolore al tendine d'Achille sinistro (il solito!) e con un'appropriata applicazione di ghiaccio dovrei aver risolto, almeno lo spero. Domattina raggiungerò Bibe e con lui farò un giro a Castegnato, domenica sono indeciso tra un collinare a Sulzano oppure una corsa Hinterland Gardesano a Castelcovati... o magari una corsetta da solo ma "sento" che ho bisogno del clima di gara, Bassano si avvicina.
Ecco i dettagli.

martedì 26 agosto 2008

26 agosto: ritorno alle mie amate colline

Stamattina alle 8.30 (sono ancora in ferie!) sono andato a fare il giro delle colline e dei boschi, circa 11 Km percorsi in poco più di 58 minuti (o poco meno di 1 ora, che fa più sensazione). Il clima è molto migliore, non c'è afa e la temperatura è più clemente ma si suda ancora parecchio. Devo incrementare le distanze e riabituarmi alla fatica. La settimana a quota 2000 è stata piacevolissima, forse qualche vacanziero montano mi avrà giudicato matto vedendomi in maglietta, anzi in canotta e pantaloncini a correre mentre la temperatura si aggirava attorno ai 10° e tutti erano ben bardati con giacconi antivento e calzoni lunghi.... ma a me piace correre anche se leggendo le imprese degli altri blogger mi verrebbe voglia di nascondermi per la vergogna e passare ad altro (io i 4/km me li sogno!!!).

lunedì 25 agosto 2008

25 agosto: ritorno da una settimana in montagna


Eccomi tornato a casa dopo una settimana passata con la famiglia, ad eccezione di mio figlio Alberto, al passo Oclini (Jochgrimm) presso l’hotel Corno Nero (Schwarzhorn) a 2000 metri di altitudine in uno scenario naturale bellissimo. Il posto non è ancora conosciutissimo e si trova abbastanza isolato e lontano dai centri abitati ma la strada per raggiungerlo è abbastanza agevole.
Da lassù lo sguardo abbraccia un panorama mozzafiato dai due monti che lo rinserrano, il Corno Nero a sud e il Corno Bianco a nord, al massiccio del Catinaccio e del Latemar a est.
La settimana è stata abbastanza intensa con escursioni sulle cime e lungo i sentieri fino alle malghe e allo splendido complesso abbaziale di Pietralba (Weissenstein) che abbiamo raggiunto in poco più di due ore di cammino nella mattinata di mercoledì 20 agosto.
Ovviamente in tale paradiso, con aria bella fresca e frizzante, anzi piuttosto fredda il mattino, ne ho approfittato per fare qualche corsetta che si è tradotta in un bel percorso di andata e ritorno dal passo Oclini fino al passo Lavazè e ritorno. In tutto sono 4 Km di discesa, da quota 2000 a quota 1800 con relativa salita nel ritorno (piuttosto dura). Infatti i primi tre tentativi di correre senza sosta si sono rivelati infruttuosi mentre al quarto colpo (venerdì) ho fatto centro, totale tra andata (in discesa), periplo del laghetto al passo Lavazè a quota 1800 e successiva risalita fino a quota 2000 in un tempo complessivo di 43’32” rispetto ai 52’ del primo tentativo (lunedì). Peccato che il sabato prima del ritorno abbia piovuto (e la temperatura sia scesa attorno allo zero!) così son dovuto rimanere a riposo (si fa per dire…). Adesso ho ancora una settimana prima di riprendere il lavoro e già vedo che il count-down alla mezza del Brenta mi dice che quasi ci siamo e bisogna arrivarci ben allenati… e io non mi sento per niente pronto.