
All'ultimo momento dei due "Roberto" che mi avrebbero fatto compagnia non ne è venuto nessuno e così ho dovuto farmelo tutto da solo. Obiettivo: fare due volte il percorso della "10 miglia in Franciacorta", gara che la mia società organizza per il prossimo 2 maggio. Il primo giro va abbastanza bene anche se da persona poco accorta non mi sono protetto adeguatamente le mani e ho subito sentito freddo alle estremità. Tornato in paese a conclusione dei primi 16 Km, ho dovuto lottare contro la mia testa che mi suggeriva di finirla lì, dato che il percorso era già di per sè impegnativo e inoltre ero da solo. Ma ho proseguito facendo anche il secondo giro a ritmo che "naturalmente" si è abbassato a livelli quasi da "lungodegenti". Ma alla fine ce l'ho fatta e come sempre anche stavolta ho attraversato un momento "buio" attorno al 18°Km, superato il quale ho ritrovato freschezza e leggerezza dal 22° al 27° circa. Poi la stanchezza si è fatta sentire.
Come definirlo questo lungo? Decente o degente? Mah, se non guardo il cronometro ma guardo solo la quantità di Km lo posso definire positivo, ma Roma è ormai dietro l'angolo.
[dettagli su gàrmin cònnect]
Stamattina avevo voglia di un giretto defaticante anche per riuscire a raggiungere il traguardo dei 200 Km mensili (sì, lo sò che molti li fanno in una settimana). Ritmo molto tranquillo con un piacevole fuori programma: negli ultimi 2 Km devo ringraziare un podista che, molto più veloce di me, mi ha raggiunto all'apice del cavalcavia sull'autostrada e mi ha, senza volerlo, tirato fuori l'istinto ad accelerare un pò di più. Obiettivo 200 Km raggiunto.
Bene così.
Bene così.