L’ultima uscita di allenamento l’ho fatta venerdì sera sullo stesso percorso del mattino: mi sentivo le gambe gommose e la corsa non mi pareva tanto fluida; faceva caldo e l’umidità era alta tanto da iniziare subito a sudare. A sorpresa però scaricando i dati del garmin ho visto che ho concluso un minuto in meno rispetto all’ultima volta: misteri del corpo umano!
[ecco i dettagli su MB]


Il clima è gradevole anche se il sole è già padrone del cielo limpido preannunciando dunque che il fresco non durerà.
Alle 8:30 il via: io come al solito sono preso da strani stimoli gastrointestinali ma credo sia solo una paura inconscia, infatti subito dopo la partenza non ho più avuto problemi di quel genere.


Al 15° Km mi fermo a bere un paio di bicchierini di integratori: errore, errore, errore!!!
Non ce la faccio a riprendere la corsa, inizia la salita più lunga e io mi sono praticamente piantato, oltretutto quello che ho bevuto mi provoca pesantezza di stomaco. Devo ricordarmi di bere soltanto acqua le prossime volte, devo tenerlo bene a mente.
Sento uno che mi chiama, è Angelo di Castegnato che stà salendo con passo regolare: mi affianco a lui e dopo pochi passi sento che mi ritornano le forze e salgo abbastanza bene tanto che in poche centinaia di metri non lo vedo più. Ma adesso la strada torna a scendere verso Provezze. Raggiungo un gruppo di atleti e per un po’ vado con loro, altra salita ma è breve, discesa e poi si punta su Fantecolo, ultima asperità della giornata. In paese raggiungo un altro dei compagni d’avventura romani: Fabio, ma subito la mia attenzione è catturata da una provvidenziale doccia fresca grazie al contributo di una signora gentilissima che mi innaffia ben bene. Ultimi 2 Km, ormai ci siamo, si scende e si raggiunge nuovamente Camignone; ultimo controllo (credo che non sia stato agevole neppure per i giudici di gara tenere il conto di tutti quelli che sono passati) e poi l’arrivo. Non devo nemmeno sprintare perché tra chi mi precede e chi mi segue c’è abbastanza spazio. Il cronometro mi dice che ho terminato in 1.48’.11”. L’obiettivo mio era di chiudere entro 1.45 ma non mi posso ritenere deluso, ho fatto ciò che onestamente posso fare: il caldo lo soffro troppo, il percorso non era certamente facile e quindi per adesso va bene così.
Ottima l’organizzazione sia prima che dopo la gara a dimostrazione che si può fare le cose bene, se si vuole.
La gara è stata vinta da Zugnoni Graziano in 1.10'15"; io mi sono piazzato al 290° posto su 465, 25° di categoria su 39.
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E con questa gara chiudo la stagione delle corse lunghe: da ora in poi cercherò di fare magari qualche corsa più breve e di iniziare il cammino di preparazione verso Venezia.