
Ho impiegato la mattinata andando a sbirciare i vari blog per prendere contatto con i commenti a caldo di alcuni partecipanti della Roma mezza maratona.
Il leit motiv di tutti è che le condizioni climatiche erano pessime per cui le prestazioni ne hanno risentito pesantemente. In effetti la giornata anche a Roma era caldissima, già al mattino all'aeroporto di Ciampino quando siamo arrivati io con Cecilia (al suo primo volo!), Tarcisio con Luisa, e Alberto, il display dela temperatura segnava ben 35°.
A questo si aggiunga la levataccia mattutina per andare a prendere l'aereo, il viaggio, i giri in città pomeridiani come fanno i bravi turisti e poi la partenza alle 23 con temperatura abbassata a circa 25° ma umidità sensibilmente elevata (circa 80%)...insomma, tutte le condizioni non erano certamente a favore di una prestazione atletica ottimale.
Infatti ho concluso con il tempo ufficiale di 1:58:04.

Non è possibile che solo un mese fa, in un percorso collinare, difficile e tecnico come la maratonina del Garda, abbia fatto registrare il mio personale e poi a Roma basti un pò di caldo per farmi perdere circa un quarto d'ora! Evidentemente c'è qualcosa che non va o che va rivisto.
Mi rimane comunque la soddisfazione di un due giorni a Roma che resteranno tra i ricordi più belli della mia vita, in primis per la compagnia della mia Cecy, al suo primo volo aereo, e poi la compagnia degli amici e la conoscenza di Chiara, molto simpatica e soprattutto bella "dentro", sono felice per Alberto.
Non posso non citare l'incontro con i blogger, gli amici prima virtuali e che adesso hanno finalmente un volto e una voce.
Molto suggestiva anche la Santa Messa in Vaticano alla presenza del papa.
Ma siccome qui voglio parlare di corsa, allora vediamo di ricapitolare come sono andate le cose in gara.
La partenza fissata per le 23 non l'ho gradita molto, il clima era più favorevole un paio d'ore prima; al via ho conosciuto due amici di Alberto, Gino e Jenny, veneti, con cui abbiamo scambiato qualche parola giusto per stemperare la tensione pre gara.
I primi Km li ho fatti fianco a fianco con Alberto fino a quando siamo entrati in villa Borghese dove alla prima salita lui si è fermato per una sosta e poi mi ha raggiunto nella successiva discesa. All'uscita da villa Borghese, intorno al 9° Km ho accusato contemporaneamente la fatica della corsa e una sorta di angoscia che mi ha dato la strada cittadina, non sò ma la mia testa mi lanciava messaggi negativi, quasi una sorta di repulsione che è durata abbastanza. All'intermedio ero già abbastanza cotto, non riuscivo a raffreddarmi ma sentivo il calore crescere continuamente al punto che non mi bastava neppure versarmi bottigliate d'acqua in testa; ho dovuto andare un pò al passo mentre una fiumana di gente mi sorpassava inesorabilmente. Dopo qualche centinaio di metri ho ripreso un pò di forza e per i successivi Km fino alla zona del villaggio olimpico ho ripreso discretamente ma poi verso il 14° Km ho avuto un'altra crisi e sono andato avanti per inerzia per poi riprendermi abbastanza bene intorno al 18° Km. A quel punto vedevo materializzarsi davanti a me l'ingresso dello stadio e ho dato fondo alle ultime, risicate energie per concludere in velocità gli ultimi metri nello stadio dove Cecilia mi ha riconosciuto e incitato. Ero letteralmente stremato, direi in stato quasi confusionale però ce l'ho fatta a finire entro le due ore e questa è forse una piccola soddisfazione.
La lezione che ho imparato è che non sempre le condizioni interne ed esterne sono positive, a questo punto è fondamentale l'essere riuscito a non arrendermi prima, la tenacia è una virtù che va alimentata attraverso la sofferenza e la ricerca dell'obiettivo da raggiungere.
Anche Alberto e Tarcisio hanno sofferto e non hanno fatto registrare tempi ottimi ma sono arrivati ben prima di me, complimenti.
Oggi il clima è migliorato, qui un temporale nella serata di ieri ha spazzato il cielo e, anche se è caldo, almeno si respira un pò. Da domani riprenderò confidenza con la corsa, il prossimo obiettivo è la mezza di Monza a settembre e prima qualche garetta magari serale ma meno impegnativa.